MORIRE PER MAASTRICT? VALE LA PENA SACRIFICARSI PER DIFENDERE QUESTA REPUBBLICA ?

Il nuovo anno inizia con due mosse americane: una di buon senso del team presidenziale e l’altra stupida della camera dei rappresentanti.
Il vice presidente USA Joe Biden, ha rilasciato una dichiarazione che definisce i talebani, “non necessariamente nemici”.
E’ certamente un altro segnale distensivo dopo quello – da noi già segnalato la scorsa settimana – della cancellazione del nome del Mullah Omar dall’elenco dei criminali ricercati dall’ FBI.
Questo gesto equivale a riconoscere che fare la guerra invece di presentare una normale richiesta di estradizione motivata per Osama Ben Laden, non e’ stata un’idea brillante e non sta portando alla vittoria, ne militare, ne politica.
Gli USA stanno evidentemente adempiendo a una serie di precondizioni per intavolare un negoziato di pace che faccia durare il regime afgano di Hamid Karzai, almeno per qualche settimana dopo il ritiro delle truppe della NATO.
La seconda novità’

consiste in una legge che sta passando in questi giorni alla Camera dei Rappresentanti e che stabilisce una serie, l’ennesima, di sanzioni contro l’ Iran miranti a sabotare l’ Industria petrolifera di quel paese che – lo dice la Casa Bianca- avrà come unico effetto di far aumentare il prezzo del petrolio.
Con il pretesto di colpire l’Iran, si rischia di danneggiare l’ Europa e la sua economia in un momento particolarmente delicato.
in Italia, il Presidente della Repubblica ci ha fatto un discorso da….primo ministro entrando anche in dettagli .
Abbiamo tutti ammirato la fluidità magistrale del suo discorso e , a maggior ragione, notato pero’ il freudiano incespico di ” riforme cost…istituzionali”.
Gli e’ venuto naturale di parlare di costituzione, ma ha subito rettificato per non squaqquerare ulteriormente la maggioranza-melassa che sostiene il governo di cui il vero leader e’ lui.
Il PD non e’ ancora pronto ad affrontare questo tema. Peccato.
Se non ci si pone il problema delle cause di degenerazione della Repubblica, ogni altra riforma e’ destinata a rimanere lettera morta ed ogni euro di tasse si rivelerà buttato nel pozzo senza fondo di una burocrazia famelica, incompetente e disonesta che preleva ogni anno oltre la meta’ delle risorse nazionali, dando in cambio, poco o nulla.
Come sono collegati questi due elementi?
Il Presidente e’ ” incespicato” sul “cos..ist” e si e’ subito corretto, perché deve la sua elezione ai parlamentari che lo hanno eletto.
Se dovesse la sua elezione al popolo, certamente non si sarebbe inibito all’idea di dispiacere a un segretario di partito, perché non ci sarebbe stata alcuna conseguenza apprezzabile.
Governo e presidente nella Repubblica americana sono a durata certa.
Il presidente Barak Obama, costituzionalmente responsabile ed eletto dal popolo, non teme quindi di contrastare il Congresso se pensa di interpretare l’interesse nazionale.
Il presidente Giorgio Napolitano, costituzionalmente irresponsabile ( art 90) e non eletto dal popolo, pur avendo il potere di sciogliere il Parlamento ( art 88) che il presidente USA non ha, deve controllarsi nell’ esprimere liberamente il suo pensiero, perché’ potrebbe far cadere il governo.
I partiti, anche dopo questa sorta di abdicazione, hanno il potere e non rispondono a nessuno.
La crisi italiana e’ tutta qui, in questa impotenza, mascherata da eccesso di potere del presidente, che paralizza, chiude al nuovo, favorisce la corruzione e perpetua una dittatura senza volto e senza nome.

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Commenti

  • Edoardo  Il gennaio 3, 2012 alle 2:58 pm

    Evidentemente UNOCAL si è accordata, e il governo americano esegue.
    Tantopiù che Obama sembra intenzionato a non bloccare la proposta di legge che codifica la detenzione indefinita senza processo… la pietra tombale sull’habeas corpus che è (era) un pilastro fondante della democrazia dell’America che fu.
    Al confronto il lapsus del fratello massone giorgetto ò napolitano è un peto.

    • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 7:39 am

      Non so costa signification unocal e non capisco perche senti il bisogno di etichettare , quando non insultare, le persone che citi.

      • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 7:41 am

        Chiedo scusa per gli scherzi del correttore. Intendevo ” non so cosa significhi unocal”

      • gicecca  Il gennaio 4, 2012 alle 9:13 am

        Credo che UNOCAL sia una Compagnia americana di idrocarburiche fu oggetto di un tentativo di scalata da parte dei cinesi. Per le etichette e gli insulti, non so che dire. Per i massoni, abbiamo sempre bisogno di in Grande Vecchio. GiC

  • Mario Maldini  Il gennaio 4, 2012 alle 8:19 am

    Perchè, ancora oggi, quando si deve parlare male di qualcuno, gli si affibbiano
    le insegne massoniche?

    • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 9:07 am

      Esiste un vasto strato di “cospirazionisti” che cercano la spiegazione di quel che avviene in un rapporto tra le vittime ( loro) e i cospiratori ( l’altro). E’ un modo Tolemaico come un altro per recuperare una centralita’ perduta.

  • Edoardo  Il gennaio 4, 2012 alle 2:23 pm

    Caro Antonio, i suoi articoli sono interessanti, per questo li leggo.
    Più di una volta lei ha parlato di Afganistan e davo per scontato che lei sapesse dell’esistenza di UNOCAL, anche perchè a meno di credere che l’11/9/2001 abbia come regista Bin Laden, è per causa delle esigenze di UNOCAL che è partita l’invasione dell’Afganistan.
    In questo suo articolo ho trovato che fosse sbilanciato lo spazio dato a “o’ presidente” e ho dato il mio contributo per ristabilire un ipotetico equilibrio.
    Mi sembrava utile un commento che evidenziasse la differenza tra chi comanda e stabilisce cosa sia la “democrazia” e chi invece è solo un servo (anche se presidente) e per quanto faccia discorsi da premier, servo rimane.
    Questo solo per precisare l’intento del mio commento.
    Non posso certo sperare che voglia considerarmi più o meno complottista di quanto lei desideri; per me i complottisti sono quelli che “i complotti li fanno”.
    Al massimo, a me rimane la possibilità di rilevare che la realtà può essere diversa da come viene “normalmente accettata”. Se non sbaglio, è un’atteggiamento che anche lei coltiva con risultati quasi sempre utili, al punto che continuo a leggere le sue valutazioni e a commentarle.
    In ogni caso, siccome il blog è suo può decidere di disabilitare i miei commenti. Veda lei.
    Riguardi ai presunti insulti a “o’ presidente”, non credo che potrò mai raggiungere il livello d’offesa che lui e ciampi e una pletora di altri papaveri produce sui cittadini sotto il loro mandato.

    • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 3:52 pm

      A Edoardo,
      Non sono il tipo che censura. E prediligo l’analisi, convinto che sono i lettori a scegliere tra le opposte tesi.
      Trovo che chi insulta mostra di avere meno argomenti di chi analizza e rispetta le posizioni altrui.
      Tutto qui.

  • Edoardo  Il gennaio 4, 2012 alle 4:17 pm

    Ditemi dove avrei insultato. Tutto qui.

    • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 4:40 pm

      Se legge gli ultimi tre suoi interventi su questo blog e su Giorgio Napolitano, vedra’ che trasudano, non simpatia, ma una certa prevenzione, come dire, aprioristica?

  • Edoardo  Il gennaio 4, 2012 alle 6:52 pm

    Riconosco la non simpatia e la prevenzione, non solo per “o’ presidente” ma anche per il precedente ciampi. Ho qualche difficoltà riguardo all’aprioristicità.
    I “priori” ci sono, eccome! Purtroppo.

    • antoniochedice  Il gennaio 4, 2012 alle 7:22 pm

      Vedi, siamo d’accordo. Sei prevenuto e privilegi le tesi complottarde. Ciampi ha commesso numerosi errori, favorendo di fatto le Macrobanche multinazionali e si e’ fidato della Germania che poi non intervenne a favore della lira come aveva invece lasciato credere.
      Io attribuisco la cosa alle carenze di una classe dirigente scadente e provinciale. Tu sopravvaluti il soggetto ( cui evidentemente attribuisci una certa levatura ) e ritieni ci sia stata malafede o tradimento.
      Sei un romantico…

  • Roberto  Il gennaio 6, 2012 alle 3:37 pm

    A me i massoni mi stanno sui coglioni…,.(concedetemi la lincenza poetica) Roberto Fantoni (anche Dante proverebbe invidia per queste rime baciate)

    Livornese, repubblicano e massone…..

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