Rapporti tra Italia e Africa alla prova della crisi libica, la TV chiede lumi a Cesare ( Romiti)

Ieri ho visto – e purtroppo  sentito – una intervista di una giornalista  che,   per illustrare i rapporti  politici ed economici tra Italia e Libia, non ha trovato di meglio che rivolgersi a Cesare Romiti.

Romiti fa parte di quella razza padrona che ha rotto la schiena all’Italia industriale del miracolo economico della ricostruzione.

 Solo un paio di “reminders” per farlo conoscere alle nuove generazioni: è il capo azienda di Alitalia  durante gli scioperi  degli anni settanta  che misero in ginocchio il gioiello creato dall’ing Velani.

E’ il capo azienda che  fece carte false per comprare l’Alfa Romeo  dallo Stato ( Prodi & Co) ed impedire che la comprasse la Ford. Con questa scelta  creò di fatto il monopolio che ha condotto la Fiat alla debacle di oggi.

E’ il capo azienda che fece perdere alla Fiat l’uno per cento all’anno di quota di mercato per una decina d’anni di fila affidando la gestione delle promozioni all’amante che poi in una autobiografia si lamentò anche della sua taccagneria, palando di un anellino piccolo piccolo.

 E’ il proprietario dell’azienda che ha contrattualizzato il confezionamento delle balle di immondizie  del comune di Napoli . Penso che basti.

La giornalista , tale Latella ,  illustra l’elenco  delle aziende italiane in cui la Libia è azionista ( Nei fatti  Gheddafi è l’unico investitore straniero di rilievo che abbiamo avuto negli ultimi anni):  FIAT, ENI, FINMECCANICA, ANSALDO, UNICREDIT ecc. Poi, ritenendo evidentemente  assolto il compitino  di politica economica , passa ai souvenir personali.

Le  prime domande vertono sulla presa di  partecipazione dei libici in Fiat.

Romiti ci ragguaglia che l’avvocato Agnelli  andò a chiedere – ed ottenne –  il permesso al capo della CIA George Bush  in un colloqio diretto e mandò il Romiti a informare il governatore della Banca d’Italia Ciampi. Grande senso dello Stato e delle gerarchie.  Il primo ministro italiano e il responsabile dell’industria devono essere stati avvertiti dal portiere.

Nessuna domanda sulla uscita della Lafico ( libia) dalla Fiat  richiesta dagli USA non molto dopo. Nessuna domanda se la mancanza di un investitore di peso  provocherà disoccupazione aggiuntiva.

Poi , come molti italiani , che  quando sono   con un piede nella tomba, diventano  coraggiosi,   inizia una serie di esternazioni a partire dalla dichiarazione che esclude il coinvolgimento degli USA e della Cina  negli eventi africani – maghrebini. Cosa c’entra la Cina e chi l’abbia chiamata in causa non è risultato chiaro dall’intervista.

Romiti dice con serietà che  i giovani hanno usato “l’arma di Internet e gli sms” per rovesciare i loro governi.

Il grande Cesare lamenta  anche  la mancanza del senso della vergogna ai giorni nostri e cita l’esempio di un tale – di cui non fa il nome – eletto presidente di un comitato per le olimpiadi che  pare sia stato arrestato lo scorso autunno  ed abbia l’obbligo di firma alla polizia o giù di li.  Il signore , si indigna Cesare,  rifiuta di   ” fare un passo indietro”. 

Per questo evento  e per lo scandalo romano di “Parentopoli”  Romiti incita i romani alla rivolta chiedendo ai giovani di mandare una valanga di sms. Per par condicio  invita i milanesi a fare altrettanto a causa dello scandalo del Pio Albergo Trivulzio.

Non una parola, ne un sospiro  sul fatto che lui stesso  fu coinvolto in tangentopoli e fu condannato , non un cenno alla liquidazione di duecento miliardi di lire. Ma forse si tratta di una dimenticanza della giornalista che all’epoca credo lavorasse in RCS. e non si occupava di economia.

E’ proprio vero, il senso della vergogna è scomparso. Negli uomini. Nelle donne. Nei giornalisti. Mandiamogli un sms.

Annunci
Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Commenti

  • Andrea  Il marzo 1, 2011 alle 8:14 am

    Quanto sono d accordo! Meno male che non ho sentito questa vergognosa intervista. Incredibile la faccia tosta di questa spregevole gente che ha danneggiato il nostro paese.

    • antoniochedice  Il marzo 1, 2011 alle 8:56 am

      Thank you Andrea

  • Andrea  Il marzo 2, 2011 alle 7:55 am

    E ci siamo dimenticati di ricordare l’infame gestione di Aeroporti di Roma sotto Romiti- non penso esista scalo peggio mantenuto e amministrato in tutta Europa compresa la Bielorussia. Scale mobili eternamente rotte, navette fuori servizio, tutto trasuda pessima gestione e mancanza di investimenti sotto il truce personaggio.

    • antoniochedice  Il marzo 2, 2011 alle 8:40 am

      Me ne ricordavo, ma ho evitato per non incorrere nel conflitto di interessi …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: