L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.
Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere →
ottobre 1, 2012 – 3:50 am
Categorie: economia internazionale, intelligence, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo
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EtichettatoMohammed EL Megarief, Mohammed el Megharief, Mohammed Jibril, Muammar Gheddafi, Omran ben Chaabane
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Ho clikkato sul termine Difesa civile da attacco nucleare.
Al primo posto, internet mi ha regalato una presentazione in power point con 41 diapositive – opera di un certo architetto Ferrari – sotto l’egida del ministero dell’interno, che affronta quel che veramente preme a questi signori.
La protezione della popolazione viene al terzo posto tra le priorità e non sono riuscito a trovare che beghe su chi comanda e ruffianate verso il ministero dell’interno. Nessun suggerimento pratico, nessuna indicazione sanitaria.
Eccovi qualche sommario consiglio del sottoscritto da leggere alla luce del buon senso.
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L’organizzazione MEK, (Mujahiddin E-Khalk) una organizzazione di, un tempo giovani, comunisti iraniani guidata da Massoud Rajavi e dalla moglie Maryam, è stata tolta – dal governo USA – dall’elenco delle organizzazioni terroristiche e ammessa nell’olimpo democratico con una conferenza stampa cui è stata conferita una certa solennità.
Si tratta di una ex organizzazione giovanile semi autonoma del partito comunista iraniano, il Tudeh, assieme al quale collaborò alla lotta per il rovesciamento dello Scià Reza , in cui il vincitore fu l’Ayatollah Khomeini.
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settembre 29, 2012 – 8:45 am
Categorie: antiterrorismo, Politica Estera, terrorismo
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EtichettatoAhmad Shalabi, Ayatollah Khomeini, guerra Iran Irak, Hilary Clinton, Massoud Rajavi, MEK, Mujahiddin e- Khalk, Myriam Rajavi, Reza Palhawi, Saddam Hussein
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L’altra domenica, il regno dell’Arabia Saudita ha festeggiato i suoi ottanta anni, felicemente regnante il sovrano Abdallah, di anni ottantanove.
Tutto sta in questi due numeri: un paese giovane e ricco guidato con mano di ferro da una congrega di geronti.
Tradizionalmente in tutte le feste, si usava celebrare alla maniera beduina, con la danza delle sciabole, ma l’usanza è stata proibita specie nelle sedi diplomatiche, nel timore di veder
“decollato “qualche ambasciatore, da un seguace di Ben Laden o uno sciita invelenito.
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Sono già due gli amici che mi scrivono in privato, chiedendo come mai non ho approfittato dello
” scontro” tra cinesi, giapponesi e coreani per illustrare la situazione geopolitica delle isole SENKAKU contese tra i tre paesi, ora che si è trovato il petrolio. Continua a leggere →
Oggi entra in vigore l’European Stability Mechanism, detto volgarmente Fondo Salva Stati, che era stato deciso a Giugno . Per ora non ha ancora salvato nessuno stato e c’è anche una sorpresa.
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12.479586
settembre 27, 2012 – 9:08 PM
Categorie: bankitalia, economia internazionale, Politica, Politica Estera, Storia, terrorismo
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EtichettatoESM, European Stability Mechanism, Grecia, italiana, Politica economica francese, Spagna
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Anche il generale Cadorna c’è l’ha coi giornalisti e magistrati…….
“La sentenza del tribunale di Milano che ha condannato Sallusti, confermata
dalla Cassazione, sarebbe ineccepibile sul piano giuridico.
Senonchè la credibilità di un tribunale si misura anche e sopratutto nel
complesso delle sue sentenze. Continua a leggere →
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12.475196
settembre 27, 2012 – 2:08 PM
Categorie: costume, costume politico, Milano, Storia
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EtichettatoAlessandro Sallusti, Antonio Sema, Carlo Del Boca, Consiglio Superiore della Magistratura, G. Rocca, libertà di stampa, Luigi Cadorna, Officine Ansaldo
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Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena. Continua a leggere →
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12.473780
settembre 27, 2012 – 1:51 PM
Categorie: costume, economia internazionale, elezioni, Politica, roma, Storia
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EtichettatoAlessandro Sallusti, antonio Tajani, assemblea delle Nazioni Unite, commissario Calabresi, Giovanni Guareschi, mario monti, Pio Pompa, Renata Polverini, Renato Farina, voti nulli nelle elezioni politiche italiane
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Superando il conato di vomito provocato dal solito scandalo amministrativo regionale, ho
” postato” alle sei di stamattina un pezzo di commento ai fatti, traendo delle considerazioni.
Troverete ( spero) il pezzo on line.
Una mano – non mia – ha parcheggiato l’articolo in una funzione di cui sconoscevo perfino l’esistenza ” in attesa di revisione”.
Ho tentato invano di rimetterlo in onda per tutto il giorno e alla fine mi sono rivolto a un professionista del settore.
Questi , dopo ripetuti tentativi , è riuscito , con un sotterfugio tecnico, a ottenerne la pubblicazione stasera alle 22 usando un computer più potente . Non so se tornerà nel limbo.
Mi scuso per l’inconveniente , specie con gli amici che hanno saltato un appuntamento del mattino cui magari si erano abituati.
Se il pezzo saltasse nuovamente, datemi un segnale e lo spedirò per email personale a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Dopo la carcerazione del giornalista Sallusti per ” reato di opinione” il pensiero psicotico assume un alone di legittimità.
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Lo scandalo non consiste – come i media cercano di farci abituare a pensare – in come i consiglieri regionali abbiano speso i loro denari, ma nel perché li abbiano avuti.
Se si andasse ad indagare sui motivi reali, anche i media – e anche la CEI che ora prende le distanze – dovrebbero essere chiamati a rispondere della loro fetta di bottino avidamente ingurgitata per decenni.
A chi rimproverava a Mussolini una eccessiva prodigalità nei confronti di Gabriele D’Annunzio, il Duce spiegò che il Vate ” è come un dente cariato: o lo si estirpa o lo si copre d’oro”.
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settembre 26, 2012 – 4:02 am
Categorie: costume, costume politico, elezioni, Politica, roma, Storia
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EtichettatoBenito Mussolini, bilancio dello stato, Deficit pubblico, finanziamenti alla casta politica, Gabriele D'Annunzio, riforme, scandalo regione Lazio
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