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IL PROBLEMA DEMOCRATICO ITALIANO NON È GRILLO, MA I DIECI MILIONI DI ITALIANI NAUSEATI DEL SISTEMA. TORNEREBBERO A VOTARE SOLO PER USCIRE DI MINORITÀ ED ELEGGERE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. di Antonio de Martini

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Scartando per ora la possibilita di un colpo di Stato alla Fassino come la volta scorsa, o un colpo di testa di Napolitano con un nuovo pupillo da presentare alle Camere, vediamo cosa potrebbe succedere.
Ai risultati delle elezioni faranno seguito nella dirigenza politica due linee di pensiero, entrambe conservatrici e trasversali.
Quella più becera cercherà di proporre a Bersani e compagni un accordo spartitorio basato sul sacrificio di qualche poltrona per ciascuno e useranno l’esempio della coabitazione realizzata in Francia con Mitterand e Chirac, per nobilitare il polpettone.

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni. ( U.V. W. Z.)

UNO CHE DIVENTA CINQUE
– E’ il destino subito da AN, il partito fondato a Fiuggi e poi confluito insieme a Forza Italia nel Pdl. Ora Fini considera quella fusione il suo più grave errore politico.
Quello che era stato un partito a due cifre si è scisso in cinque parti: quelli che sono rimasti con Berlusconi nel Pdl; la Destra di Storace, che fu la prima a staccarsi; quelli che si sono accasati con Monti; quelli che stanno con Fini; quelli che hanno fondato Fratelli d’Italia.

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE di Mario Nanni (S. T. )

SCHERMITRICE
Valentina Vezzali, la pluricampionessa olimpionica di scherma, è in lista con Mario Monti. Quando ha appreso la notizia,
Iosefa Idem, campionessa mondiale ed olimpica di canoa, candidata nel Pd, ha commentato: Ah sì?! Io ero rimasta al ‘tocco’ di Berlusconi.
La campionessa di canoa si riferiva a una trasmissione tv- ospiti la Vezzali e Berlusconi – in cui a un certo punto la campionessa di scherma dice rivolgendosi al Cavaliere: ‘’ Io da lei mi farei ‘toccare’’ ‘’.
Honni soit qui mal y pense ( sia vituperato chi pensa male, citato sopra in un’altra ‘’voce’’ del dizionario). Motto dell’ordine inglese della Giarrettiera, istituito, secondo una tradizione leggendaria, dal re d’Inghilterra Edoardo III in onore della propria amante, la contessa di Salisbury, alla quale durante un ballo era caduta una giarrettiera; il re si precipitò a raccoglierla e rimproverò con tali parole i cortigiani che sorridevano dell’episodio.

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni. (O. P.Q. R.)

OSSIMORO – Ce n’è più d’uno. Rivoluzione civile, per esempio, lo è, se pensiamo alla carica semantica della parola rivoluzione, che non evoca certo il festival delle buone maniere. Poi c’è il movimento di Samorì, l’imprenditore che ha fondato ‘’Moderati in rivoluzione’’ ( Mir), un partito che ricorda, quale ossimoro, la formazione politica che attualmente governa il Messico: il PRI; che non è il partito repubblicano di La Malfa redivivo, ma il ‘’partito rivoluzionario istituzionale’’.

PARIGI (VAL BENE UNA MESSA)
Candidare o no gli inquisiti? E se certi inquisiti eccellenti portano voti, si deve scegliere la moralizzazione , che porterebbe a escluderli dalle liste, o tenersi i voti imbarcando i candidati chiacchierati o indagati turandosi il naso? Continua a leggere

DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni. (L. M. N. )

LINGUAGGIO
Non solo i contenuti, ma anche il linguaggio ha determinato polemiche e impennate del contrasto elettorale. Certe espressioni, in particolare, non sono risultate gradite.
E’ accaduto quando Monti ha usato il termine ‘’silenziare’’ , giudicato allarmante ; ‘’silenziare’’ , cioè ridurre al silenzio, togliere la parola ( riferito alle ali estreme dello schieramento Pd-Sel, Vendola e Fassina).
Ma poi è toccato a Monti reagire alla frase di Bersani ‘’Non vorremmo trovare, una volta al governo, polvere sotto il tappeto’’( a proposito dei conti pubblici’’); e ha invitato il segretario del Pd per due volte con toni da ‘’avvertimento ‘’ a ‘’non usare certe espressioni che potrebbero allarmare i mercati’’.
Con ciò dimostrando, il premier, una certa allergia terminologica. Come quando, nel discorso alla Camera sulla fiducia al suo governo tecnico, pregò Berlusconi di non usare la frase ‘’staccare la spina’’ al governo. Perché non si sentiva un elettrodomestico.
E infatti Berlusconi per un po’ smise di usare questa formula ma poi ricominciò. Fino a quando a staccare la spina ci pensò Alfano con un discorso alla Camera, che segnò la fine del governo dei tecnici.

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE di Mario Nanni ( G.H.I.)

GAFFE
‘’Fassina in Parlamento ha prodotto poco’’. Il responsabile economico del Pd, sempre molto critico verso Monti, è quasi un incubo per il premier che lo vede anche in Parlamento. Ma l’esponente Pd non è ancora parlamentare ( ora è candidato).
Ah non è deputato? Strano, perché contava così tanto. Però, questi bocconiani sono forti’’: e così Monti si è salvato in calcio d’angolo.
‘’ Il Quirinale? Non l’ho considerato tra le mie aspirazioni perché non considero quella carica incidente in modo decisivo sui destini del Paese ‘’
Non si è mai saputo quali possano essere stati i commenti del presidente Napolitano a questa osservazione del Premier, al limite di una gaffe istituzionale.

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni ( E;F)

ETEROGENESI DEI FINI
Casini si è speso per Monti come nessuno in Italia. Mentre Berlusconi era ancora al governo, il leader Udc già auspicava l’avvento del Professore. Quando è nato il governo tecnico, Casini ne è stato il più fideistico sostenitore, senza obiezioni, senza riserve. Poi Casini ha insistito perché Monti scendesse ( salisse) in politica. Ma dopo che Monti si è lasciato convincere, sono cominciati i primi screzi, e i primi dissensi politici, e poi vere e proprie divergenze: se fare una lista unica anche alla Camera, come chiedeva Monti e anche Passera ( che poi se n’è andato sbattendo la porta) o più liste, come chiedeva e ha ottenuto alla fine Casini; ma una volta decise le tre liste, per la Camera, Monti ha negato l’uso di un simbolo comune ( peraltro c’era una norma che non lo consentiva). Continua a leggere

DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni ( C;D)

CONGELAMENTO
‘’ La campagna elettorale è finita alle 10:46 dell’11 febbraio’’ (ora del flash dell’ANSA sull’annuncio delle dimissioni papali NdR): è il parere del sondaggista Luigi Crespi. Gli altri sondaggisti non sono così catastrofici e perentori, ma tutti prevedono quantomeno un certo ‘’oscuramento’’ mediatico della campagna elettorale, che – sostengono – potrebbe andare a danno soprattutto o di chi è impegnato nello sforzo di rimonta
( Berlusconi) o di chi è abituato ai toni urlati della campagna ( Grillo). Mentre- dicono sempre gli osservatori – potrebbe favorire Bersani, che ha sempre usato toni sobri e un profilo propagandistico moderato nei toni, e Monti. Sì, ma quale dei due Monti? Il Monti dell’inizio della campagna o quello consigliato dal guru di Obama?

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE di Mario Nanni. ( A;B)

Pubblico un dizionario elettorale scritto, mi assicura per divertimento, da un vecchio routier della politica, Mario Nanni che ha lasciato da poco il posto di redattore capo centrale dell’ ANSA ed ha creato una sua agenzia specializzata su temi parlamentari.
Si tratta quindi un esperto della materia e chissà che non ci diverta. Ogni due ore pubblicherò tre/quattro voci fino alla zeta.

“Una serie di istantanee, di spunti, di particolari messi in evidenza: così è nato questo dizionario ( diario) elettorale, scandito in ‘’voci’’, che tratteggiano, isolano e legano fatti, episodi figure, situazioni, curiosità di questa campagna elettorale un po’ sui generis, a partire dal periodo in cui si svolge.
Per la prima volta, infatti, dal 1948, si andrà a votare per il Parlamento e alcune Regioni in pieno inverno.

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IL POETA INGLESE MICHAEL EDWARDS COOPTATO ALL’ACCADEMIE FRANÇAISE .

INVIDIA . Rabbia. Ammirazione. Http://corrieredellacollera.com

Sono i sentimenti che si affollano alla mia mente apprendendo che il ” sistema Francia” ha segnato un altro punto con l’elevazione ( altro che salire in politica) di Michael Edwards – poeta e traduttore inglese – ad Accademico di Francia.
Così la Francia lotta per far sopravvivere la sua lingua e cultura.
Lo scorso anno ebbi parole di elogio per la scelta di Amin Maalouf, scrittore libanese e francofono.
Oggi per la scelta di un inglese.
Questo è il vero modo di essere Europei. Mi sarebbe piaciuto che Monti avesse cooptato un Nobel europeo per l’Economia per la sua équipe e ne avesse dato notizia.
Si vede che tedeschi col Nobel in Economia non ce ne sono.
Il massimo cui possiamo aspirare è che Berlusconi chiami a far parte del suo governo Dominique Strauss Khan. Ma dopo un paio di cene temo finirebbero per litigare…