Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

MEDIO ORIENTE: CERCANO L’INCIDENTE, MA BLUFFANO. ALTRIMENTI PRESIDIEREBBERO ANCHE I RUSSI NEL MARE DEL NORD

Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere

GRECIA: “ALBA DORATA ” CONTROLLA LA POLIZIA. UN POLIZIOTTO SU QUATTRO L’HA VOTATA.

Chi fa vacanze in Grecia forse conosce il Pastitsios , un piatto tipico.
Per aver fatto su Facebook un gioco di parole col nome di un prete molto austero, a nome Paisios, che é una sorta di patrono di Alba Dorata, un giovanotto, su denunzia di un parlamentare di Quel partito, è stato arrestato dalla polizia. Continua a leggere

LA TURCHIA CERCA DI CHIUDERE LA GUERRA CON IL PKK DI ÖCALAN PER DEDICARSI A ASSAD. di Antonio de Martini

Al congresso del partito lo scorso 2 ottobre, lunedì, il premier turco Erdoghan ha fatto la solita dichiarazione obbligata per i militanti e i militari: “We will on the one hand develop Turkey and on the other hand continue to tirelessly struggle against this terrorist organization that has bloody hands.”

Traduco: ” da una parte continueremo a sviluppare la Turchia e dall’altra continueremo a batterci indefessamente contro questa organizzazione terroristica che ha le mani sporche di sangue”

Mercoledì 4 ottobre, ha pronunziato una frase che pronunziata un anno fa, avrebbe risparmiato ottocento vite. ” ci potrebbero essere altre discussioni con Imrali” , frase fatta apposta per non essere immediatamente comprensibile al grosso dell’opinione pubblica turca.

Imrali è l’isolotto in cui é detenuto dal 1999 il condannato a morte Abdullah Öcalan, fondatore e capo del PKK , partito dei lavoratori del Kurdistan. Continua a leggere

IRAK-TURCHIA: SCAVA , SCAVA SI TROVA SEMPRE PETROLIO MISTO A SANGUE ALTRUI. di Antonio de Martini

PREMESSA
Come ormai sanno anche i sassi, il popolo kurdo è una enclave etnica incistata entro i confini di ben quattro paesi : Iran, Irak, Turchia e Siria.
Non sono semiti. Sono mussulmani, sunniti, ma la loro lingua non è l’arabo e nell’ultimo quarto di secolo hanno combattuto contro Turchia – finanziati dai russi) e Saddam Hussein ( finanziati da USA-Israele) per l’indipendenza della loro zona irakeno ( Kirkuk e Mossul) finendo anche gassati, ma acquisendo dal 2003 un certo grado di autonomia dal governo centrale di Bagdad.
Da quando è iniziata l'” unrest” in Siria, i Kurdi hanno aperto un altro fronte anti turco a finanziamento Siro-russo.
Questo ha creato una ulteriore complicazione nella complicazione: USA e alleati assistono le truppe turche quando hanno a che fare coi siriani, ma si astengono scrupolosamente dall’intervenire negli scontri coi Kurdi di cui sono alleati più a nord…. Continua a leggere

IL ” CASUS BELLI” È L’OMAGGIO CHE L’IMPERIALISMO RENDE AL DIRITTO INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere

PATTO ATLANTICO:DUE SCHIAFFI IN DUE GIORNI DAGLI ALLEATI USA E UK. di Antonio de Martini

Partiamo dal primo ‘ schiaffetto” inferto dalle delicate mani del vice premier inglese Clegg che , presente a Istanbul per una delle riunioni a cui si mandano i numeri due, ha affermato la piena legalità del diritto di rappresaglia da parte della Turchia nella recente crisi, infischiandosene bellamente del fatto che esistono due organizzazioni deputate a parlare a nome delle potenze occidentali e piu propriamente la Unione Europea – rappresentata per gli affari esteri da Lady Ashton ( inglese!) e il patto Atlantico il cui segretario é il rappresentante danese.

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MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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CINA: ENTRA IN SERVIZIO LA “LIAOLING”, LA PRIMA PORTAEREI CINESE

Finora, la Cina era il solo componente del Consiglio di sicurezza dell’ONU a non disporre di una portaerei.
Dall’anno prossimo questo ruolo ” minore” toccherà all’Inghilterra di Cameron e Clegg.
Comprata nel 1998 dalla Repubblica Ucraina la portaerei Varyag, dopo quattordici anni di cantiere è entrata in linea, ma non è stata messa a disposizione della Marina dell’esercito di Liberazione ( PLAN: People’s Liberation Army Navy), bensì della Commissione Centrale Militare ( CMC) . Continua a leggere

UN BELLO ( si fa per dire) SVARIONE MIO

Nel post odierno sulla Giordania facevo lo spiritoso sugli aiuti USA .
Poichè l’idea mi piaceva, mi sono innamorato di un numero offerto dalla mia complicata calcolatrice .
Morale, ho detto che ogni Giordano riceveva in media settantanovemila dollari, mentre erano 79,5 !
Chiedo scusa ai lettori.

CHI DICEVA CHE LE NOSTRE TASSE FINIVANO A DONNE PESSIME, NON ERA QUALUNQUISTA: ERA NEOREALISTA. di Antonio de Martini

Le Tasse raccolte tramite l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia venivano poi affidate agli oculati amministratori nazionali, regionali, provinciali e comunali che ormai anche i monumenti hanno imparato a conoscere e valutare.

Esisteva – grazie a Dio siamo in un regime di libero mercato- anche una alternativa, scelta da altri oculati amministratori.

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