COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELL’INVASIONE DAL SUD DEL MONDO. ( video di 16 minuti) OVVERO COME CREARE 40.000 POSTI DI LAVORO PER MIGRANTI E MILLE PER ITALIANI CHE LI INQUADRINO. GUADAGNANDOCI.

Come bloccare o ridurre sostanzialmente il flusso di questa invasione di popoli disarmati che qualcuno teme che cambino la composizione del nostro paese?  Con un approccio organico e radicalmente nuovo in tema di trasporti, lavoro e politica dei visti.

Il tema verrà affrontato in tre brevi trasmissioni televisive che verranno veicolate  su 105 televisioni libere e locali nei prossimi giorni in 19 regioni italiane. Per sapere quale sia quella che copre il vostro territorio  guardate a fondo pagina il link con l’elenco delle TV diviso per regione, sintonizzatevi e parlatene ai vostri amici, parenti e conoscenti.

Il primo video dei tre lo trovate qui nel link immediatamente  sottostante. Guardatelo e decidete se vi interessa.

La rubrica CLUB MAD ( non è un errore di battitura ma una battuta degli autori Vitangeli e Marchionne) , da cui questo video viene ripreso, verrà trasmessa regolarmente nei giorni ed agli orari indicati. Buona visione!

Elenco 105  TV diviso per regione con giorni e orari di programmazione:

http://www.lafinanzasulweb.it/2014/webmind-retediintelligenze/

Advertisements
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • stefano  On giugno 17, 2015 at 8:29 am

    Questo progetto, come peraltro i progetti di cui via via mi hai parlato nel passato, è molto interessante. Certamente per i nostri governanti potrebbe essere un problema in quanto potrebbe diminuire la dimensione della torta su cui oggi mangiano. Per l’Europa potrebbe essere una buona soluzione se non altro per migliorare la sua immagine al momento in picchiata. Tuttavia la realizzabilità è legata a una grande voglia di gestire bene le cose con molta fatica di tipo normativo e operativo che, al momento, non mi sembra la qualità migliore dei nostri governanti nazionali e non.

    • antoniochedice  On giugno 17, 2015 at 8:59 am

      Nessuna norma. Organizzativamente, da giovane ho diretto

    • antoniochedice  On giugno 17, 2015 at 9:02 am

      Continua: un cantiere di seicento operai proprio in Tunisia a Jerba.
      Si tratta di organizzare dei multipli. Niente di impossibile.
      Per il finanziamento ci sono banche d’affari interessate all’operazione.

  • Alberto  On giugno 17, 2015 at 5:37 pm

    facendo l’avvocato dell’angelo dico che:
    mi piace il respiro ampio e strategico e sociale del tuo progetto, Antonio.
    mi piace il pensiero laterale che lo ha partorito.
    poichè sono anche un inguaribile ingenuo mi piace pensare che su temi così rilevanti l’egoismo di tutti possa, per intelligenza se non per amore, partorire anche progetti di respiro altruistico. l’obiettivo di fondo è quello di aiutare il mondo a muoversi secondo direttrici organizzate e utili all’umanità, orchestrando le energie per il bene del globo, superando ovvie miopie di parrocchia e soluzioni di ostracismi incrociati che non portano da nessuna parte.
    personalmente credo che le opportunità che offre il progetto compensino infinitamente di più dei costi e delle evidenti difficoltà organizzative e realizzative, che sono per me tutte sicuramente superabili.

    è però indispensabile la nascita di un pull di enti/nazioni/organizzazioni che, diventando capo progetto, organizzino la rete politica e di finanziamento necessaria.
    credo che ingegneristicamente parlando le problematiche siano tutte ampiamente superabili.

    il problema vero ed atroce è quello di creare questo coagulo di volontà ed interessi convergenti su progetti di questa statura che riguardano la vita di continenti interi.
    ma credo che si possa davvero fare.

    • antoniochedice  On giugno 17, 2015 at 7:56 pm

      Si. E anche il pool non è necessario che sia grande. Basta l’approvazione del governo tunisino e tre buoni avvocati per stendere i contratti di diritto pubblico e privato.
      Non succede tutti i giorni di creare mille km quadrati di spiagge e aree fabbricabili in zona esotica, costruire all’asciutto impianti di itticoltura per poi allagarli successivamente, saline in un clima forte , centri di sperimentazione e ricerca marina ecc.

  • davide  On giugno 20, 2015 at 10:22 am

    Idea ottima ma trovo un solo importante dubbio che può inficiare il tutto: ma questi saranno disposti a prendere in mano un badile? Lo pongo il quesito perché quelli che Alfano ha scaricato nel comune dove abito, dimostrano solo di volere feste e farina. (feste, farina, forca, come dicevano i Borboni a Napoli)
    Grazie per l’ottimo servizio che rendete all’Italia con questo blog.

    • antoniochedice  On giugno 21, 2015 at 7:29 am

      Mai fidarsi delle immagini TV e tenga conto che il comportamento in loco e in Europa varia in funzione del tipo di autorità con cui ci si confronta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: