GRECIA:  COMUNQUE VADA, DIMISSIONI IMMEDIATE COMMISSIONE JUNKERS E NUOVE ELEZIONI EUROPEE. COSTITUENTI O NULLA.  di Antonio de Martini

La cancelliera Angela Merkel si trova – in numerosa ed eletta compagnia –  a non aver capito che è incastrata malamente e ciò avviene per carenza di pensiero psicologico motivazionale, modestamente il mio campo,  e per il rigore protestante tipico di chi crede unicamente nella logica e nelle regole chiare e fisse: la vita, quella vera,  invece, si nutre di realtà . Vediamone alcune.

1 realtà : dopo aver passato cinque anni infernali, gli scenari apocalittici dei lardellosi di Bruxelles che prospettano una vita terribile a chi abbandona l’Euro, lasciano il tempo che trovano. Le minacce – unico strumento finora usato – non hanno prodotto gli effetti sperati.  I Soloni ( ancora un greco..) di turno non hanno mai letto nemmeno il prologo del Manifesto di Marx: ” non avete da perdere che le vostre catene.” Mai trattare coi disperati.

2 realtà : se il fallimento della Lehman Brothers ha prodotto la crisi mondiale del 2008, quello della Grecia sarebbe peggio proprio grazie alla campagna media orchestrate da Bruxelles. Le minacce hanno impressionato più i banchieri europei ( cretini privi di capacità previsionali tipo Passera per intenderci) che i governanti greci attuali tipo Dimitris Stratoulis, ministro equivalente agli affari sociali che ha giustamente previsto “alcuni mesi di crisi per i greci, ma effetti molto maggiori per la UE”.

3 realtà : se una ragazza non è più vergine, dopo il primo amante può averne innumeri altri senza ulteriori effetti fisici. Come dire… l’incanto è rotto .

Analogamente, se un paese membro esce dall’Euro, altri potranno seguirlo. Aprirebbe una strada utile anche per noi italiani.

4 realtà: se un paese piccolo e insignificante economicamente come la Grecia – guidato da un governo di sinistra “superestrema” – riuscisse a mettere in crisi una costruzione europea guidata dal centrodestra (PPE) lo spazio politico a disposizione di tutta la classe dirigente attuale svanirebbe. E non solo in Europa.

5 realtà : l’unico paese del continente che ha sperimentato un fallimento, finora è stata la Germania del dopo prima guerra mondiale ( per non pagare i danni di guerra).

6 realtà : Il miracolo dell’obbedienza del creditore che comandava e del debitore che, obbediente, si autopuniva ha funzionato per secoli. D’ora in poi si è scoperto che per non farsi violentare basta dire no. cos’altro possono fare?

7 realtà : Jeroen Dijsselbloem, il giovane inesperto  olandese – faceva l’addetto stampa nella sua delegazione – che parla per conto del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeüble senza nemmeno capire il significato di quel che dice,  continua a chiedere che i greci facciano delle proposte.  Varoufakis ha presentato cinque pagine di proposte.            Sono state respinte tutte in pochi minuti.

Non sapendo che fare, ha deciso di indire un’altra riunione  lunedì nella speranza che la corsa agli sportelli in Grecia provochi un miracolo a loro favorevole. Falliranno banche? Pazienza la corsa agli sportelli c’è già stata.

In realtà la scelta che resta è tra tagliarsi gli attributi di fronte al mondo o suicidarsi  almeno politicamente.

Hanno esagerato  nello sfruttare la corruttela dei vassalli, esagerato nella campagna punitiva verso la popolazione, esagerato nella campagna media terroristica del nulla salus extra ecclesia e adesso sono al bivio: o calano le braghe ( e secondo me le caleranno) oppure finirà l’epoca del dominio degli gnomi di Zurigo, dell’asse franco-tedesco  e dei burocrati apatridi ( definizioni di De Gaulle).
Ci sarà il vuoto? Tanto meglio. Lo riempiremo dopo le dimissioni della Commissione Junkers e nuove elezioni europee. Costituenti. Oppure, meglio il vuoto. Riempiremo quello e le patrie galere.

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Commenti

  • abrahammoriah  On giugno 19, 2015 at 7:46 am

    19 giugno 2015

    L’ odierno post di Antonio de Martini sulla situazione greca: la dimostrazione che il vero realismo politico non è mai disgiunto da un profondo senso morale (nel nostro passato è accaduto anche ad altri…). Massimo Morigi

  • Myshkin  On giugno 19, 2015 at 9:25 am

    interessante, però non è mai bene sottovalutare gli avversari, se così li vogliamo chiamare. Come verità 3bis si potrebbe scrivere: se alla ragazza che ha perso la verginità si danno un sacco di legnate, le altre ci penseranno bene prima di perderla anche loro -anche se sappiamo che la natura alla fine vince sempre e alla natura le ragazze vergini piacciono poco.

    • antoniochedice  On giugno 19, 2015 at 9:27 am

      Non piacciono nemmeno a me, ma l’errore è stato discutere DOPO aver dato le legnate. Che altro possono fargli?

  • gicecca  On giugno 19, 2015 at 9:29 am

    In tempi di maturità classica: “extra ecclesiam (con la m) nulla salus”. Piccola pecca di un Tacito Antonio !! Però, attenzione, chè le legnate le prendiamo tutti !!! GiC (io continuo a pensare che se uno -anche uno Stato- fa debito, lo deve pagare; visto che si parla di etica, anche mazziniana… )

    • antoniochedice  On giugno 19, 2015 at 9:34 am

      Il tuo latino lo accetto volentieri, il tuo italiano, meno.
      I debiti vanno pagati ma a volte non si può farlo nei tempi previsti . Per uno stato non mi sembra un dramma, mentre la Germania, l’unica certificata bancarottiera d’Europa, ne ha fatto una tragedia greca!

    • Anafesto  On giugno 19, 2015 at 11:59 am

      Sono d’accordo, se non si trattasse di debito odioso (sarebbe meglio definirlo immondo) visto che è esploso quando la Grecia era governata tirapiedi imposti dalla “Trimurti” che hanno barbaramente imposto le volontà, rivelatesi disastrose, di questa entità.
      Quanti di quei soldi sono effettivamente transitati in Grecia?
      Equador: analoga trama che un certo Rafael Correa è riuscito a gestire brillantemente; perché Tsipras no?

      • antoniochedice  On giugno 19, 2015 at 12:03 pm

        Perché Correa ha studiato Economia in America ( mi pare Harward) e Tsipras no.

  • abrahammoriah  On giugno 19, 2015 at 9:45 am

    19 giugno 2015

    Parafrasando (alla brava) Marx: tutta la storia è storia della lotta fra chi ha freschi crediti da reclamare e vecchi debiti da far dimenticare e chi ha freschi crediti da far dimenticare e vecchi debiti da reclamare. Solo partendo da questa solare consapevolezza, si può tentare una composizione (non l’annullamento) di uno scontro strategico che non sfoci nella sopraffazione o nella violenza militare o rivoluzionaria… Massimo Morigi

    • antoniochedice  On giugno 19, 2015 at 10:26 am

      Se tu non esistessi, bisognerebbe inventarti

  • piergiorgio leone  On giugno 19, 2015 at 5:38 pm

    Sergio Romano scrisse nell’autunno del 2011 “La Merkel si convincerà un minuto dopo che sarà troppo tardi ad accettare gli eurobond”.Quanto accaduto in questi ultimi anni non fa che confermarlo.
    Aggiungerei che se si sono trovati i soldi per finanziare l’Ucraina stato corrottissimo,che non fa parte dell’UE e della NATO ed è oltretutto impegnato in una guerra civile (quindi le possibilità di un rimborso sono sotto zero) non si capisce perché non si trovino per la Grecia che economicamente è in una condizione assai migliore.Varoufakis e Tsipras di cui non condivido affatto l’orientamento politico cercano purtuttavia di fare il loro dovere ottenendo un trattamento più umano per il loro paese.Debbo fare una piccola correzione sulla Germania che 2 volte si è rifiutata di pagare i danni di guerra:
    nel 1933 eleggendo Hitler e il 27 febbraio 1953 con l’accordo sul debito di Londra.

  • emme ga  On giugno 19, 2015 at 7:46 pm

    sempre molto interessante.

    allego un commento raccolto su facebook:

    Nicoletta Forcheri

    La mia amica greca mi riferisce che sono state “chiuse” per giorni le banche,
    cioé che le banche hanno SCIOPERATO e che stanno fallendo. Sapete che cosa vuol dire quando una banca “fallisce”: poiché le banche non possono fallire se non per scelta “politica”, significa che i suoi asset vengono fusi incorporati nelle banche controllanti straniere e che il popolo si ritrova con il cerino in mano – la bad bank…

    • antoniochedice  On giugno 19, 2015 at 9:53 pm

      È di oggi la concessione di BCE alle banche greche di un nuovo accesso all’ELA ( emergency liquidity assistance) il fondo di accesso alla liquidità d’emergenza per le banche.
      Il portavoce non ha voluto chiarire se le banche greche possono accedere a tutti i 3,8 miliardi di euro o se sia stata fornita solo la liquidità sufficiente per oggi, venerdì.
      Quel che è certo è che è un segnale di preoccupazione. Resta da resistere solo ancora lunedì .
      Se per questa data non viene dichiarata la rottura, è segno evidente che si rendono conto che è stupido fare pressione su chi non ha nulla più da perdere.

  • magyarfarkas  On giugno 19, 2015 at 9:53 pm

    Se io non penso a me, chi pensa a me. Se non è adesso, quando è? Se non è così, come è?
    La Grecia ha ed avrà bisogno di aiuto, chi aiuterà la Grecia?

    • antoniochedice  On giugno 21, 2015 at 7:25 am

      Domanda prematura.

  • robertobuffagni  On giugno 23, 2015 at 9:24 am

    Grazie della bella analisi, che condivido. Quanto alle elezioni europeee future, a parer mio, meglio niente che il varo di una Costituzione in queste condizioni. La UE è il controtipo, cioè in termini junghiani l’Ombra dell’Europa. Prima di farne una vera (magari!) va dissolta questa, falsa; se possibile, prima che la UE riesca a far odiare agli europei la parola stessa di “Europa”.
    L’imperdonabile stupidità e meschina cattiveria delle oligarchie UE splende come il sole, nel trattamento riservato alla Grecia: un popolo e una nazione a cui l’Europa, la vera, è in debito quasi di tutto, a cominciare dal nome.
    Lo so, i greci di oggi non sono i greci di Pericle e Leonida. Non lo erano neanche al tempo in cui Roma, dopo averli battuti sul campo e conquistati, concesse alle città greche esenzioni dal tributo, e alla cultura greca diede rispettoso ascolto, da discepolo a maestro: Graecia capta ferum victorem cepit.
    La stessa Germania, in tutta la sua storia – presente escluso – si è compresa attraverso il rapporto con la grecità classica; non elenco i nomi per non fare la guida Monaci della cultura tedesca, ma basta pensare a Goethe, Holderlin, Mann, Heidegger, e all’invenzione tedesca della moderna filologia classica. Come si può dare credito e fiducia a chi tratta con questo disprezzo astioso il vecchio padre, nel momento della sua debolezza? Se ne vada nel dimenticatoio della storia, questa parodia d’Europa.

    • antoniochedice  On giugno 23, 2015 at 10:27 am

      Tra dieci minuti esce nuovo post su questi temi.

  • antoniochedice  On luglio 5, 2015 at 7:54 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    RIPUBBLICO LE ANALISI FATTE PERCHE’ NON C’E’ DA CAMBIARE UNA VIRGOLA E NON TUTTI POSSONO DIRLO VERO?

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