RASSEGNA DELLA STAMPA INTERNAZIONALE AL 30 MARZO a cura di Gianni Cecarelli

Circa 500 sacerdoti cattolici del Regno Unito hanno firmato una lettera indirizzata a coloro che saranno presenti al sinodo sulla famiglia di quest’anno per chiedere una “clear and firm proclamation” dell’insegnamento della Chiesa nei confronti del matrimonio. Nella lettera é scritto che “Come preti cattolici noi riconfermiamo la nostra incrollabile fedeltà alla dottrina tradizionale nei confronti del matrimonio e del vero significato della sessualità umana, fondata sulla parola di Dio e sul Magistero della Chiesa mantenuto per due millenni”. Subito dopo, sulla stessa rivista è comparsa una lettera del cardinale Nichols, Arcivescovo cattolico di Westmister, nella quale si afferma che i “preti non devono condurre attraverso la stampa il dibattito sul sinodo di ottobre”. Insomma, state zitti e lasciateci lavorare.

Catholic Herald, 24 e 25 mar

Uno dei più brillanti membri del Governo australiano, il sottosegretario al Tesoro Josh Frydenberg – dato da più parti come futuro leader del “Liberal Party”- ha dato il suo appoggio alla campagna per la legalizzazione del matrimonio fra gay, dichiarando che esso diverrà parte della “australian way of life”, dal momento che l’atteggiamento della comunità sta mutando. Il suo parere, ha aggiunto, si è venuto modificando col tempo e ha chiesto al Primo Ministro di permettere nel Partito un libero voto sul tema. As you like it.

Canberratimes, 26 mar. 15

Vivere in Cina sta diventando più facile per quegli stranieri che vogliono risiedervi. Il Paese è attivamente impegnato nella ricerca di una nuova politica verso gli immigranti qualificati ed esperti, facendo sforzi per attrarre talenti dall’estero. Ottenere un permesso di soggiorno (“green card”) in Cina non è stato facile in passato. Secondo i dati disponibili, dal 2000 al 2014 il Governo cinese ha approvato poco meno di 5000 (cinquemila) di tali permessi, in evidente contrasto con quanto avviene, ad esempio, negli Usa e in Canada. Ma questa situazione va cambiando in Cina dove si può pensare che verrà adottata ben presto una nuova politica verso l’immigrazione qualificata. La notizia non si sofferma sulle immigrazioni meno qualificate.

China daily, 26 mar.

Secondo il Ministero dei Servizi Civili e l’Accademia delle scienze sociali, i residenti in Pechino spendono in media 80,000 yuan ($12,903) in servizi funebri. Il rapporto esce in concomitanza con il 5 aprile, che tradizionalmente è in Cina il Tomb Sweeping Day, il nostro 2 novembre, in cui si ricordano gli avi e i membri defunti delle famiglie. Secondo il rapporto, la spesa media per i servizi di sepoltura e in genere per i servizi funebri arriva, considerando Pechino e le zone suburbane, a 42,837 yuan ($6,909). Il 92% dei residenti nella zona ritiene che le tombe e i cimiteri siano troppo cari. Il prezzo di una tomba si aggira sulle migliaia di yuan e tende continuamente a salire. Non solo vivere costa caro, ma anche morire.

China daily, 26 mar. 15

La maggioranza dei Brasiliani è a favore di un impeachment nei confronti del Presidente Dilma Rousseff a causa del crollo economico e dello scandalo a proposito dalla valanga corruttiva legata alla Compagnia statale Petrobas. Ma malgrado le richieste di dimissioni e le recenti dimostrazioni contro il Governo della Rousseff, i capi dell’opposizione hanno finora resistito alle richieste e sostengono che un tale epilogo sia poco prevedibile. L’attaccamento alla poltrona non è fenomeno solo italiano.

Mercopress 26 mar

Il Governo delle isole Falkland è apparso molto soddisfatto dalle dichiarazioni rese alla Camera dal Segretario alla difesa di Sua Maestà in cui si diceva che “il Governo inglese rimane molto impegnato nella difesa delle Isole” (“committed to the defense of our Islands and our home”). Il Governo inglese ha anche assicurato che il contingente militare a suo tempo inviato nel 2006 in Afghanistan, costituito da elicotteri Chinook, sarà di nuovo stanziato nelle isole. God (and the Queen) save the Falkland.

Mercopress 26 mar.

Il figlio dell’ex Presidente Ukraino, Petro Yanukovych, di cui era nota la passione per gli sport estremi, è morto affogando nel Lago Baikal ghiacciato. Stava guidando una Volkswagen sulla crosta gelata quando questa ha ceduto. Secondo la stampa locale, che è l’unica a dare notizia del fatto, la popolazione sapeva benissimo che lo strato ghiacciato non poteva reggere la macchina e tutti erano ben a conoscenza dei rischi assunti dal giovane. Le autorità del posto rimangono molto riservate (tight-lipped) in proposito e i giornali hanno avuto molte difficoltà al riguardo. I segreti di Pulcinella ci sono pure in Siberia.

The Siberian times, 24 mar

Un team di ricercatori siberiani ha svolto una fondamentale ricerca sulla estinzione di un cervo gigante (noto come Irish Elk, alce irlandese) che un tempo vagava sulla terra. Si trattava di un grande animale, alto più di due metri e con corna fino a tre metri e mezzo che finora si pensava fosse vissuto fino alla fine dell’ultima era glaciale, circa 10300 anni fa. Era apparso circa 400 mila anni fa ed era abbastanza comune in Irlanda, nelle isole inglesi, in Europa centrale e in Asia. I nuovi dati, ottenuti valutando parecchi fossili rinvenuti in diverse località siberiane, permettono di stabilire non solo che questa “alce” fu presente molto più a lungo, ma anche che sopravvisse in Siberia – quindi in una zona molto più a oriente di quanto si riteneva- fino all’era olocenica, cioè circa 9000-4000 mila anni fa. La scienza fa ancora progressi sorprendenti.

The siberian times, 20 mar

Il “US energy department” sta cercando un sito per lo stoccaggio a tempo dei residui nucleari commerciali e un deposito geologico permanente per i materiali radioattivi provenienti dal programma nucleare militare. L’annuncio segue un lunghissimo dibattito, in corso da più di trent’anni, sul deposito geologico nella Yucca Mountain in Nevada. Nel 2010 il Dipartimento dell’energia (DOE) sospese i lavori in merito a causa dell’opposizione politica presente nello Stato. Ora il DOE cerca un approccio “consent-based” ai vari livelli locali e statali prima di indicare un nuovo luogo di deposito per i residui nucleari. Inoltre, la linea attuale persegue la ricerca di un luogo per i residui “defence-related” (militari) che sia diverso da quello per i residui commerciali che rappresentano una notevole parte dell’insieme, rovesciando l’idea precedente, che risaliva al Presidente Reagan, di cercare un solo luogo di stoccaggio. Il DOE ha dovuto finora pagare 4 miliardi di dollari per non essere riuscito a soddisfare il suo obbligo di disfarsi dei residui nucleari provenienti da reattori esistenti. Se non riuscisse a risolvere il problema nei prossimi decenni il danno, anche solo economico, sarebbe enorme; è per questo, ha concluso il direttore del DOE che abbiamo la necessità di arrivare a una soluzione. Pare che per il Direttore il problema sia più che altro economico.

Nature dei:10.1038/nature.2015.17183

Le autorità USA hanno approvato per l’uso umano una nuova varietà di mele e di patate geneticamente modificate. La decisione è stata annunciata in una lettera dell’FDA (la sezione “for Food Safety and Applied Nutrition”) alla Okanagan Specialty Fruits di Summerland, Canada per le mele (che non diventano brune quando esposte all’aria) e a J. R. Simplot di Boise, Idaho per una patata che è molto più resistente alle ammaccature e soprattutto produce alla cottura meno acrilamide, una sostanza cancerogena. Entrambi i prodotti erano già stati approvati del Dipartimento per l’Agricoltura USA. Attenzione alle purées !

La distribuzione mondiale dei fumatori sta cambiando dopo che i produttori di sigarette o derivati del tabacco si stanno rivolgendo particolarmente all’Africa, all’Asia e al Medio Oriente; è quando appare nel Tobacco Atlas, pubblicato durante la United Nations World Conference su “Tabacco e salute” lo scorso 19 marzo. Come conseguenza, dice un report della American Cancer Society and World Lung Foundation, se non si attua nessuna misura di controllo si assisterà in Africa a un drammatico aumento del fumo e delle sue conseguenze. In Cina già oggi un terzo dei maschi sono fumatori, ma le previsioni basate su modelli matematici rendono possibile prevedere che misure di controllo potrebbero ridurre tale cifra di circa il 40% entro il 2050. Come per moltissime previsioni, a loro vantaggio sta il fatto che tra 35 anni nessuno se le ricorderà più.

Le due ultime notizie da Seven days, Nature 25 mar

Advertisements
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • ettore  On marzo 29, 2015 at 8:35 pm

    magnifica e utile rassegna!Grazie!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: