ESCE DI SCENA IL CROMWELL DELLA REPUBBLICA. STA PER TORNARE LA MONARCHIA DC. (Seconda parte)

Il mio candidato ideale è Mario Draghi. Ha competenza economica, è stato allievo e assistente di Federico Caffé che lo preferì al mio amico Gianni Ruta, direttore generale al tesoro, ha lavorato al FMI, è stato governatore della Banca d’Italia ( nominato dal centro destra) ed ora è presidente della BCE.

Anche le critiche che da tempo lo bersagliano dalle estreme destra e sinistra ( la presentazione delle privatizzazioni fatta sul Britannia, le modalità di chiusura dell’Ufficio Italiano Cambi , la negata autorizzazione all’acquisto della Vodafone da parte della nostra telefonia pubblica, la vice presidenza di Goldman Sachs) possono essere viste come funzionali al momento politico presente.
È ascoltato e rispettato sia a Washington che a Berlino e Londra e a noi serve questo. Sa privatizzare e forse ha capito gli errori commessi, e a noi serve questo. Conosce tutti i segreti economici tedeschi e a noi serve questo.

Non vuole fare il politico ( ipse dixit) ma non ha mai detto che non vuole fare il Presidente della Repubblica non politico. E a noi serve questo lascerebbe una posizione di grande potere e prestigio per tornare in Patria e a noi serve anche questo... Ridimensionerebbe il ruolo di Matteo Renzi è questo sarebbe utile a molti.

Rafforzerebbe l’Euro è la credibilità del debito italiano e sfido chiunque a dire che non sia indispensabile. Parla le lingue e si interessa di politica estera da anni. Ha una moglie armena. Detesta le scorte.

Invece abbiamo notato che da quando Romano Prodi è stato intervistata dalla signora Berlinguer sul TG 3 in un lungo ” a solo” sugli attentati di Parigi, il cinguettio dei Mattarella Franceschini e Casini si è chetato di colpo. I giornalisti ex DC non fanno più nomi. Il dibattito per la selezione è entrato in una nuova e più discreta fase.

L’intervista è stata di tono equilibrato da entrambe le parti e lui è stato autorevole qb: ha addebitato alle campagne militati in Medio Oriente e al contenzioso israelo palestinese la causa prima della situazione, ha confermato che la sola soluzione possibile è politica e non militare e ha strigliato gli USA sulla vicenda Ucraina dicendo che quel paese deve essere ” un ponte e non un fossato ” tra Russia e Europa.

È stato presidente della Unione Europea ( quello che ha aperto le porte agli europei dell’est, ma adesso per lui è un vantaggio) .
Corre voce che non sia più tanto gradito agli USA che temono il suo temperamento vendicativo. Sembra non aver dimenticato di essere stato sostituito con D’Alema alla vigilia della guerra di Bosnia, per la voluttà yankee di utilizzare un post comunista invece che lui che pure aveva concesso – con grave rischio – una nuova base segreta in Italia senza coinvolgere nessuno.
Per gli anni passati all’IRI e alla presidenza del Consiglio ha l’esperienza adatta e la sua candidatura potrebbe passare già durante una delle prime quattro votazioni dato che in questi anni è stato consigliere di PUTIN e di Nazarbayev ( Kazakistan) e lo ha ricordato la Berlinguer al TG il Vaticano, ” naturalmente” è d’accordo.

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Commenti

  • Antonio  On gennaio 14, 2015 at 5:18 pm

    guerra di Bosnia… ehm… per favore… Jugoslavia, non Bosnia.
    Jugoslavia. Se proprio vuole, dica Serbia. Che spero nei prossimi decenni farà pagare a tutti le criminali vigliaccate che le hanno fatto.

    • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 6:06 pm

      @antonio. Antò, fa caldo….

      • Antonio  On gennaio 14, 2015 at 7:38 pm

        Io sono un po’ duro di comprendonio. Se la sua è una battuta, glielo dico sinceramente: non l’ho capita.
        Sono andato a leggere i titoli dei suoi articoli con tag “guerra di Bosnia”, uno cita Srebreniza, uno Sarajevo. Glielo ripeto: “guerra di Bosnia” è sbagliato. Nel 99 “andammo” a bombardare Belgrado (tra le altre località), i cui ponti erano presidiati dai nostri Prodi Santoro & C. di Moby Dick di mediasettiana memoria, e Belgrado NON stava in Bosnia, ma in Jugoslavia, ora Serbia.
        La leggo sempre volentieri anche per le gustose chicche storiche che racconta, pertanto mi consenta di farle notare il suo errore, che a mio avviso non è irrilevante.
        Se invece voleva irridere il mio auspicio, beh, faccia pure. E’ un mondo di merda, dato che non posso ragionevolmente sperare di veder morire tra atroci dolori i tanti nostri governanti che se me lo meriterebbero, l’unico mio sfogo è augurarlo nei commenti anche di utopici scenari.

      • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 8:45 pm

        Caro Antonio,
        Le chicche storiche che propino è un vero peccato che non le abbia ricevute a scuola, ma presumo che non dia colpa sua.
        ” Antò fa caldo” è invece una chicca pubblicitaria di, mi pare, una marca di condizionatori. Nel talamo, moglie declina le affettuosità del marito a causa del caldo.
        Era un modo di dirle che rifiutavo il suo augurio di morte o vendetta sui nostri governanti come aveva fatto Gic. Nel commento precedente.
        Credo con le mie chicche storiche di nuocere a questi signori più che con insulti o auguri di morte.
        Queste persone auspicano atti di violenza nei loro confronti proprio come Hollande che da questi atti di violenza è stato rimesso in linea di galleggiamento .
        Dia retta, a far fuori una persona basta compararlo a suoi simili di miglior riuscita.
        Ad esempio ha fatto più male a Mussolini qualche colpo di mitra o la battuta storica ” volle essere Cesare. Fu Vespasiano. ”
        Ci pensi. La battuta è ancora viva….

      • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 8:53 pm

        @antonio nel merito. La guerra è stata fatta per difendere i bosniaci e in particolare Sarajevo. È per questo che si può chiamare guerra di Bosnia. La Serbia ha ricevuto solo – faccio per dire – bombardamenti ” correttivi” ma teatro di azioni di guerra vere e proprie furono Bosnia e Croazia. Violenze ci furono in Kosovo.

      • Antonio  On gennaio 14, 2015 at 9:14 pm

        1) La pubblicità del “fa caldo” la conoscevo. Mia nipote mi prendeva in giro per questo. Comunque grazie della risposta, pensavo era derisoria nei miei confronti.
        2) Mi dispiace contraddirla, e lo faccio con sorpresa. I bombardamenti di Belgrado (e di tutta la Serbia) del 99 avvennero “in risposta” (mi perdoni i termini sbagliati, ogni volta m’inca**o) alla “pulizia etnica” in Kosovo, e non in Bosnia, per la mancata firma del trattato farsa di Rambouillet. Dopo 69 giorni di bombardamenti su obiettivi militari e civili (possibile che nessuno si ricordi il bombardamento della sede della tv jugoslava a Belgrado che non aveva ceduto al ricatto di mandare in onda i servizi propagandistici della Nato? possibile che nessuno si ricordi del bombardamento – per “errore” – quanti eufemismi! dell’ambasciata cinese a Belgrado? delle fabbriche della Zastava? degli impianti chimici di Pancevo?) alla fine l’esercito serbo si ritirò dal Kosovo, il cui autonominato e ancora in carica primo ministro Thaci, presunto (lo dico per evitare di essere censurato, ma i termini ricorrono nella pagina a lui dedicata di Wikipedia) criminale e trafficante di droga, dopo un periodo di limbo giuridico proclamò la sua indipendenza. Ho letto, fatto grottesco, che il giorno della dichiarazione dell’indipendenza Thaci e i suoi si sarebbero accorti di non avere ancora una bandiera nazionale. Ne misero insieme una alla bell’è meglio, copiandola da quella dell’unione europea con il profilo del territorio del Kosovo. Per inciso, D’Alema è andato a bombardare un paese cristiano nel cuore d’Europa per dare manforte a una provincia di *** e *** musulmani. Poi ci lamentiamo di averne a carrette alle porte di casa.

      • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 9:20 pm

        Peccato per le ultime tre righe che non c’entravano col resto e sono illogiche.
        Le guerre più sanguinose si sono fatte tra cristiani.

      • Antonio  On gennaio 15, 2015 at 12:59 pm

        Intendevo dire che ogni volta che c’è una guerra il nostro governo riesce nell’impresa di stare dalla parte sbagliata. Kosovo, Libia, Siria, Ucraina, e non è finita…

      • antoniochedice  On gennaio 15, 2015 at 4:19 pm

        Figlio bello, la parte sbagliata è quella che perde……

    • luigiza  On gennaio 14, 2015 at 6:42 pm

      Antonio delle 5:18 sono concorde con te su quanto causato da soliti noti nella ex-Jugoslavia, ma dammi retta, lascia stare il passato e preoccupati piuttosto del futuro: sarà peggio, molto peggio.

      • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 8:47 pm

        @luigiza. Ringraziamo il mago della Bovisa per la previsione.

  • gicecca  On gennaio 14, 2015 at 5:39 pm

    Per Prrrodi mi consenti di fare gli scongiuri ? tanto li faccio lo stesso.

    Per il commento qui sopra: ma non abbiamo mai abbastanza di far pagare etc etc ??!! GiC

  • luigiza  On gennaio 14, 2015 at 9:09 pm

    @Antoniochedice
    @luigiza. Ringraziamo il mago della Bovisa per la previsione.

    Solo il mago Otelma mi surclassa. 😉

    • antoniochedice  On gennaio 14, 2015 at 9:10 pm

      Grazie caro.

      • luigiza  On gennaio 15, 2015 at 8:19 pm

        Ma sig. Antonio cosa ha capito? Mai e poi mai mi permetterei di paragonarla a quel mattacchione di Otelma.

  • donato  On gennaio 14, 2015 at 11:39 pm

    Chi sarebbe il Cromwell del titolo? non ho assolutamente capito quale dei nostri leader varrebbe il tacco dello stivale di Cromwell (Dittatore e Fanatico religioso)
    ma anche uno degli artefici della grandezza inglese nei secoli XVII-XVIII

    • antoniochedice  On gennaio 15, 2015 at 6:11 am

      Cromwell giunse al potere e avrebbe potuto trasformare la monarchia in una Repubblica. Non lo fece e si limitò a salvare il salvabile mantenendo l’istituzione monarchica. Un po’ come Francisco Franco. Napolitano ha fatto altrettanto evitando di trasformare l’Italia in una Repubblica popolare non vitale.

  • donato  On gennaio 15, 2015 at 12:41 am

    Più precisamente quali sarebbero i punti di contatto tra la disatrosa gestione Napolitano e quella tragica ma gloriosa di Cromwell?L’unica cosa che mi torna in mente del nostro ex presidente è un discorso del 2011 con un paragone delirante
    tra il nostro risorgimento e la ribellione anti-Gheddafi.Oppure le dispendiose celebrazioni del 150° dell’Unità italiana affidate ad un altro disastroso personaggio come Amato unicamente in funzione anti-leghista e di cui tutti 2 mesi dopo si dimenticarono completamente.

    • antoniochedice  On gennaio 15, 2015 at 6:21 am

      Vede che l’aveva capito a chi alludevo? Facciamo così , da oggi limitiamo i suoi commenti a uno a post. Se lei non ha la pazienza di coordinare i suoi pensieri e farne un intervento organico, la inserisco come spam e …amen.
      Quanto a Amato, tutto quello che ha fatto ( la falsa
      ” privatizzazione” delle banche, il 6per mille, la divulgazione
      dell’ introduzione dell’euro, i 150 anni dell’Italia ) lo ha fatto malissimo. Napolitano lo ha ” coltivato” perché ha riconosciuto in lui psicologicamente un suo simile e perché ha creduto, come Craxi, che fosse un pozzo di scienza ….

      • bipolare30551  On gennaio 15, 2015 at 9:50 am

        sa che c’è di nuovo? (guardi bene, sono perfettamente cosciente che a lei gliene fregherà meno di niente) sono giunta alla conclusione che oltre a dire forse troppo spesso, diciamo…. delle stronzate?, è anche un saccentone, un arrogante che troppo spesso sembra,… sembra o vorrebbe? arringare alle folle? Poi, lezioni di storia…bene, ma gli sembra normale che siano solo gli altri a capire male, a leggere in maniera sbagliata la storia? in oltre, io non capisco come ad’oggi si possa ancora sostenere chi desideri restare nell’euro… ma che senso ha spendere moneta a debito? ma gli è chiaro il concetto che noi andiamo a comperare moneta che costa 5 e la paghiamo 50 o no? Consiglio spassionato dato da una povera ignorante, pensi di più al futuro, un attimino più sano di quello che piacerebbe a lei, magari con suggerimenti più logici…..so che non mi pubblicherà, ma non è il mio scopo, a me basta legga lei quello che avevo da dirgli, e tranquillo….non mi permetterò mai più di rompergli le scatole. Mi firmo come lei sono certa mi stima….una povera ignorante… che però osserva e ascolta

      • antoniochedice  On gennaio 15, 2015 at 10:07 am

        Grazie e addio.

  • fausto  On gennaio 15, 2015 at 10:24 pm

    Mah, è una partita di segreterie (di partito). Bisogna vedere quali contropartite pretendono i partecipanti al voto.

    Un presidente che dovesse andare in sella a fronte di corpose cambiali firmate a favore di questo o quel mariuolo risulterebbe subito tragicamente debole anche sul fronte interno. Sinceramente sospetto che qualsiasi nome farebbe poca differenza, se ottenuto in maniera sbagliata.

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2015 at 7:14 am

      Nel 1964 aderii alla Unione democratica per la Nuova Repubblica di Randolfo Pacciardi, Raffaele Cadorna, Mario Vinciguerra, Giuseppe Caronia, Tomaso Smith e Giano Accame che proponeva di dare una base democratica ai poteri presidente della Repubblica facendolo eleggere dai cittadini
      Questa modalità di elezione lo avrebbe affrancato dalle ” cambiali” che lei fa notare. Si figuri se non sono d’accordo con lei.

  • donato  On gennaio 15, 2015 at 11:36 pm

    Mi citi UNA AZIONE decente in tuta la vita di G.Napolitano o come ha aiutato Craxi o Berlusconi o in che condizioni trovava l’Italia e in che stato la lascia.
    Se non gradisce i miei commenti poi basta farlo osservare Goodbye & Amen

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2015 at 7:07 am

      Il compito di in presidente non consiste nell’aiutare capi partito in difficoltà. Il come si sia deteriorata la situazione dipende da tutti noi e lui moventenne ha fatto quel che poteva. Ho detto che accetterò UN solo commento a post e non di piu. Questo la costringerà a articolare il suo pensiero ed eviterà di presentarlo come sfoghi successivi.

  • donato  On gennaio 16, 2015 at 11:35 am

    Addio

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2015 at 12:05 pm

      @donato. Deo gratias.

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