LE MOTIVAZIONI DEL RIBASSO DEL TASSO DI SCONTO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. di Antonio de Martini

Mentre la stagione del QE ( Quantitative Easing) americano si sta stemperando e abbiamo visto che i capitali USA liberati hanno prevalentemente snobbato l’Europa, il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi si rassegna ad allinearsi ai tassi della Federal Reserve bank americana visto che l’offerta di maggior remunerazione dei capitali non ha funzionato.

Le ragioni  della diminuzione del tasso di sconto dello 0,10% sono molte e tutte politiche, ma non sono destinate ad aver effetto sulla economia reale perché mentre l’inflazione è più facile da domare, la deflazione può essere domata solo con atti di imperio che in Europa – oggi – nessuno ha titolo e capacità per fare.

Dare più denaro agli affamati ( le banche) sperando che lo condividano coi mendicanti ( imprese e consumatori) è una visione del mondo estranea alla realtà, a meno di sostituire d’un colpo l’intera classe dirigente bancaria , specie italiana, allevata e cresciuta con altri criteri.

Esistono però serie motivazioni per la decisione presa di abbassare il tasso principale di sconto, sia pure in misura irrilevante ( il dollaro USA ha perso un centesimo per un giorno).

Nel marketing esiste la regola di lanciare una promozione (sales promotion) semi-virtuale, al solo scopo di poter fare comunicazione.

Ossia la promozione non offre nulla di concreto, ma giustifica il fatto di fare una massiccia pubblicità con un motivo valido agli occhi di un osservatore superficiale. Poiché il grosso del pubblico è composto da osservatori superficiali, la promozione produce effetti come se esistesse davvero.

a) Draghi ha ottenuto l’attenzione del mondo comunicando quel che aveva già detto tre mesi fa, ma in altra forma: è pronto ad adottare misure “originali” in caso di bisogno e questo atteggiamento durerà “a lungo”.

Quando una persona ripete un concetto, in genere lo fa perché ha l’impressione di non essere stato ascoltato la prima volta. Le grandi banche sono ipnotizzate dai controlli che la BCE inizierà in autunno e per loro null’altro conta.

b) E’ in uscita il nuovo biglietto da dieci euro, questo significherà aumentare surrettiziamente la circolazione della moneta, ma non di poterla destinare a chi è veramente in grado di invertire la tendenza economica generale, ossia la famosa casalinga di Voghera.

Costei , fino a che non vedrà tornare a casa il marito con più soldi e certezze, continuerà a risparmiare e non comprare, mettendo in difficoltà la Grande Distribuzione, l’industria alimentare e quella della moda. ossia le colonne portanti del sistema economico attuale. L’immobiliare e le automobili sono già fermi.

Un’altra motivazione per l’adozione di questo provvedimento è l’ondata di voti assenti , nulli e bianchi delle elezioni europee che assiemati ai voti espressi per partiti euroscettici o antieuropa fanno la maggioranza del Continente.

La sola espressione concreta che la nascitura politica alternativa potrebbe adottare, non è l'”uscita dall’Europa” che è un termine troppo vago; non è l’abbandono dell’Euro, che è troppo rischioso e chiede tempi troppo lenti inutili per placare gli elettori; non è falcidiare  quelli che De Gaulle chiamava “i burocrati senza Patria“, perché verrebbero sostituiti da sconosciuti che potrebbero essere peggiori dei predecessori; persino l’uscita della Germania dall’euro prenderebbe troppo tempo.

La sola opzione suscettibile di sgonfiare la rabbia popolare ( spuntare la critica più efficace degli oppositori)  e far ripartire la fiducia nel futuro, sarebbe la pubblicizzazione della Banca Centrale Europea, ossia riconoscere  che affidare la finanza del nascituro stato  a una società privata destinata a lucrare senza meriti particolari e aumentare i costi della spesa pubblica è stata una scelta dimostratasi infelice.

Il vero argomento  con cui si può contrastare queste critiche può consistere unicamente nel dire,” ma se abbiamo un agio di solo lo 0,10 %  !

Credo proprio che questa sia la motivazione che ha principalmente prodotto l’unanimità del voto, assieme alla certezza che la decisione non provocherà inflazione. Schauble preferisce morire piuttosto che ammettere di condividere coi suoi compatrioti una ossessione irreale.

Ma la casalinga di Voghera col suo istintivo buon senso finirà per sconfiggerlo.  La sola cosa che potrebbe farla uscire dalla tana è la notizia che dal circuito delle sanguisughe una è stata eliminata.  Il circuito è composto da BCE, Stato nazionale, Regione.  Il gioco del cerino è iniziato e la BCE si è cautelata come ha potuto. Hollande ha abbordato il dossier “regioni” e vuole accorparle per risparmiare.

Poiché l’opposizione nascente è prevalentemente composta da autentici smandrappati incapaci di articolare una qualsiasi alternativa politica, questa posizione mostra solo il timore suscitato dalle elezioni in questi Macbeth che vedono la foresta in movimento.

 

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Commenti

  • ...  On giugno 6, 2014 at 5:58 am

    L’ha ribloggato su Il Blog di giornalismo economico e finanziario.

  • gicecca  On giugno 6, 2014 at 6:33 am

    Abolire le Regioni ? magari come abbiamo abolito le Province e il Senato ?
    Per l’abolizione degli Stati non mi pronuncio. GiC

  • robertobuffagni  On giugno 6, 2014 at 10:27 am

    Grazie per l’analisi economica precisa e realistica. Segnalo, sempre in tema, questa analisi dell’economia americana:

    “Cheap Imports Backfire on America’s Retailers & What’s Left of Our Economy”

    http://fabiusmaximus.com/2014/06/06/alan-tomelson-imports-economics-68800/

  • SC  On giugno 6, 2014 at 11:17 am

    L’unica cosa furba di questa mossa e’ che remunera negativamente il denaro presso i depositi bce. Il denaro non in movimento e’ denaro inutile ed improduttivo. E’ una misura utile come lo e’ una moderata inflazione e disincentiva i capitali fermi. Anche se non amo la figura di Draghi e non amo la nostra BCE in genere, devo dire che la misura puo’ essere efficace. Il problema e’ che i tassi negativi sono troppo poco significativi

  • Francesco Maiolo  On giugno 8, 2014 at 11:06 am

    L’analisi é senz’altro realistica. E non c’é da stare allegri. Spiace dirlo ma é stato creato un mostro – la BCE – rispetto al quale nessuna alleanza di Stati o movimenti, al momento, puó nulla. Non se ne vede l’ombra, in ogni caso. L’ondata euroscettica, che non sembra difficilissima da controllare, indica in modo piuttosto incerto, che il problema esiste. Rimane il rammarico per il fatto che la BCE poteva essere concepita in modo diverso. Magari ‘mostro’ ma ‘mostro prudente’. La prudenza messa in atto é, almeno cosí pare, uan prudenza sui generis che guarda solo ed esclusivamente ai grossi circuiti finanziari. E’ vero, la mossa dei tassi negativi puó avere effetti positivi. Ma come é stato giá detto, non basta perché il ‘problema Europa’ é di piú vaste dimensioni.

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