COME PUO’ IL GOVERNO TROVARE QUATTORDICI MILIARDI DI EURO IN DUE GIORNI SENZA IMPORRE TASSE di Antonio de Martini

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L’ENPAM è un ente mutualistico dei ” medici fascisti” come recita il suo atto costitutivo.

Questo ente, che non ha equivalenti nel mondo civile, gode del privilegio concesso negli anni trenta, di “iscrivere” ogni medico all’ordine, incassando una quota annua ad ogni primo di gennaio. I medici sono circa seicentomila. Uno dei più alti numeri di medici per abitante dell’orbe terracqueo.

Quando il medico va in pensione, riceve una pensione che assomma a cento euro mensili. Il consiglio di Amministrazione è composto da un medico per provincia ( abolita) ossia centosei persone. Ognuno capisce che un Consiglio del genere è ingestibile e non è in grado di controllare nulla.

L’ente – di cui si è occupato anche  REPORT nell’ultima trasmissione  TV – possiede una liquidità di sei miliardi di euro ( gestiti da banca svizzera) ed un patrimonio di altri sei miliardi di euro consistente in prevalenza di oltre cento immobili affittati ad albergo ( a quattro stelle). Sono dodici miliardi di euro gestiti in maniera avventurosa se è vero come è vero che ben due direttori generali di fila sono stati arrestati  e Report ci ha ricamato sopra le avventure degli ultimi cinque anni.

Se i medici venissero sollevati dall’obbligo di questa gabella, sarebbero tutti, senza eccezioni, felici di liberarsene. Ho svolto una ricerca e nessuno degli intervistati ha usato parole “pulite” per descrivere questo ente.

Chiudere l’ente, incamerare i beni e renderli disponibili per il bilancio dello Stato. Incamerarlo nell’INPS? ottimo.

L’UNIONCAMERE, di cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sottolineato l’inutilità che costoro si affannano a negare, possiede in banca – liquidi ed esigibili – due miliardi di euro al 31/12/2013.

Con costoro si può procedere più gentilmente chiedendo un prestito da mettere a disposizione del governo. Loro tesaurizzano i fondi senza spenderli che per pochi intimi, sempre gli stessi.

Alcuni  dei più disinvolti si difenderanno dichiarando che le disponibilità liquide NON sono frutto di imposizioni fiscali.  Verissimo.

La crescita del contributo che le società pagano per avere il privilegio di avere un certificato di vigenza, non sono un’imposta, ma sono frutto di una continua opera di corruzione sui parlamentari che hanno stabilito gli importi facendoli crescere a dismisura. Una mia società è passata da venticinquemila euro annui a settecento euro, ricevendo lo stesso servizio, ossia nulla.

Dodici miliardi dall’Enpam più due da Unioncamere e il governo avrebbe a disposizione quattordici miliardi:  i nove miliardi chiesti dalla Ue  ed altri sette per rilanciare l’economia. Eviti di pagare le imprese che hanno servito lo stato: i fondi finirebbero alle banche creditrici e verrebbero premiati gli smazzettatori, visto che anche la storia di Venezia e del MOSE hanno spiegato – ove necessitasse – che chi ha avuto un incarico dallo Stato, ha pagato.

Gli oltre cento alberghi affittati dall’ENPAM  sono come denaro contante dato che gli imprenditori e le imprese che affittano i locali sarebbero tutti felici di rilevare il tutto accollandosi un mutuo che le banche accoglierebbero volentieri dato che ne conoscono la redditività.

Chiaro no?  Qualcuno recapiti il messaggio a Renzi. Tre giorni di indagini affidate ai CC basteranno a definire il quadro. Altri tre per il decreto.

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Commenti

  • gicecca  On giugno 5, 2014 at 3:41 pm

    Essendo uno dei medici che ricevono cento euro al mese dall’ENPAM, meno i cento che devo versare all Ordine dei medici ogni anno per l iscrizione (le cifre sono arrotondate) plaudo alla iniziativa. Ma non se ne farà nulla. GiC E non dirmi che sono il solito pessimista.

  • Roberto  On giugno 5, 2014 at 4:53 pm

    troppo semplice e quindi non attuabile in Italia

    • antoniochedice  On giugno 5, 2014 at 8:46 pm

      Premio internazionale per l’ottimismo.

  • Sandro Benvegnu  On giugno 5, 2014 at 10:44 pm

    L’ha ribloggato su Investimenti e fondi azionari.

  • barbara  On giugno 6, 2014 at 4:41 pm

    ah ecco.Basta quello. Come mai la santa democrazia ha tenuto in vita questo ente? E perché per ogni categoria ne esiste uno? Gli insegnanti, i rappresentanti,i commercialisti….giornalisti..sindacalisti, bancari etc Se siamo entrati nella civiltà e nella libertà, come mai esiste un controllo e relativo giro di affari per ogni categoria?

  • barbara  On giugno 6, 2014 at 4:42 pm

    non pagare gli interessi sul debito sarebbe semplicissimo. Ma ci vorrebbero persone CORAGGIOSE e non a libro paga dei banchieri. Ma godiamoci il mondo libero, quello dei dotti sapienti moralmente superiori, quello dei tecnici della troika.

    • antoniochedice  On giugno 6, 2014 at 5:02 pm

      I debiti non andavano fatti . Una volta deciso di farli, bisognava contrattare. Bisogna prendersela con chi ha contratto i debiti è lucrato su essi.

  • antoniochedice  On giugno 5, 2017 at 6:12 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    C’è un errore di stampa ( venicinquemila invece di venticinque) ma il resto è ancora possibile ….

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