CI AVVICINIAMO AI LIVELLI DI CIVILTÀ DEI PAESI NORDICI: TRA IL 2007 E IL 2011 IN GRECIA E IN ITALIA CRESCIUTI I SUICIDI.

Con un po’ di macabro umorismo, il solo che mi allieti , possiamo dire che finalmente vediamo il segno + in una statistica presentata nell’ultimo lustro.

In Italia i suicidi nel periodo sono saliti del 12% con in assoluto 3900 morti per mano propria, mentre la Grecia è salita del 45% arrivando a 448 morti annui.

La Grecia è sempre stata ultima nella classifica di coloro che si tolgono la vita mentre i paesi scandinavi sono sempre stati in testa, ma c’è chi dice che sono i paesi più ordinati e felici del mondo, perché pagano le tasse, hanno il matrimonio omosessuale, le donne le mettono al governo e i più fortunati hanno la guida a sinistra.

Sono gli stessi criteri con cui vogliono regolare le nostre vite a suon di statistiche, sfornano le classifiche fasulle delle agenzie di rating e ci spiegano che dovremmo fare all’amore mercoledì e sabato, la pizza non deve essere cotta in un forno a legna, e vietano fischi di apprezzamento a un bel posteriore.

Il numero dei maschi che si dona la morte è quattro volte superiore a quello delle donne.
Il 44% dei suicidi del 2011 risulta iscritto nelle liste di disoccupazione.
Il 50% ha scelto di impiccarsi, seguono le armi da fuoco e solo una percentuale minima ricorre al veleno.
A Roma i suicidi sono stati 250 nell’anno: uno al giorno salvo che nei week end che, come sappiamo, sono sacri.
Sono rappresentati tutti i settori, tranne i parlamentari e/o politici.
Non mi sembra politicamente corretto.

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Commenti

  • Anafesto  On settembre 10, 2013 at 10:20 pm

    “Stretta tra Slovenia e Slovacchia, l’Italia è al 45/esimo posto nella classifica della felicità delle nazioni. E peggio ancora, la felicità del Belpaese è sceso in un anno di 17 posti nella hit parade del “mondo che sorride”: lo rivela un rapporto del Palazzo di Vetro preparato in vista della prossima Assemblea Generale dell’Onu.
    La nazione più felice di tutte, secondo il World Happiness Report pubblicato per il secondo anno consecutivo dalla Un Susteinable Development Network sotto gli auspici del Segretario Generale Ban Ki-moon, è la Danimarca, seguita da Norvegia, Svizzera, Olanda e Svezia.”

    Impossibilitati a competere con Danimarca & C. nel settore felicità, gli italiani si impegnano su quello dei suicidi, forza, ancora un po’ e saremo in testa alla classifica!
    … tanto per continuare con l’umorismo macabro …

    • antoniochedice  On settembre 10, 2013 at 10:27 pm

      Classifiche che dovremmo smettere di leggere.

  • gicecca  On settembre 11, 2013 at 6:58 am

    Forse non e molto noto, ma oggi 11 settembre si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, cosa per la quale esiste una Società per etc etc. (IASP, penso con un Presidente che si suiciderà). Negli USA c’é un suicidio ogni 15 minuti (fonte: Osservatore Romano, oggi, pag. 2). GiC

  • abrahammoriah  On settembre 11, 2013 at 7:49 am

    11 settembre 2013

    Caduto il mito del socialismo, la sinistra italiana su tutto divisa, si è rifugiata in icone, slogan e mitologie prêt-à-porter (l’Obama del we can, le questioni di genere, il femminicidio, l’esportazione manu militari dei diritti umani) che non hanno certo l’epica – e la serietà – del tramontato sol dell’avvenire ma che sono funzionali a gabbare i – sempre meno – fiduciosi elettori. Diretta filiazione dell’incultura che considera progressiva l’omologazione agli standard e costumi dei “paesi avanzati” ( sostanzialmente, le potenze anglosassoni che hanno vinto il secondo conflitto mondiale) e arretrato tutto quello che ci distingue da loro (la pizza cotta nel forno a legna…), è il mito del “paese normale” di baffina memoria e che è sopravvissuto anche alla – relativa – disgrazia politica del suo artefice. In realtà l’unica cosa veramente anormale del nostro paese è appunto questa demente esterofilia, la cui odierna – e più pericolosa – manifestazione è il non voler mettere all’ordine del giorno il quadro delle alleanze emerse dal secondo conflitto mondiale. E in questa cecità destra e sinistra pari sono.

    Massimo Morigi

  • barbara  On settembre 12, 2013 at 1:20 pm

    insomma, per fortuna che almeno in Italia e Grecia lo Stato risparmia i soldi per un reddito di cittadinanza, tanto si ammazzano lo stesso….complimenti

  • abrahammoriah  On settembre 12, 2013 at 2:52 pm

    12 settembre 2013

    In Italia, come in tutti i paesi a capitalismo arretrato e di deboli tradizioni, lo Stato ha sempre dato un reddito di cittadinanza, solo che si limitato ad elargirlo agli “amici degli amici” dei partiti al governo e delle altre forze politiche formalmente all’opposizione ma nella realtà consocie nella spartizione delle risorse (con un livello locale dove spesso e volentieri questi ruoli erano invertiti). A questo deprimente quadro si deve poi aggiungere che i grandi gruppi economici hanno potuto spadroneggiare a patto che assistessero impassibili allo scempio compiuto dai ladri di Pisa di cui sopra. E’ di tutta evidenza che con i miti politici del Novecento (in cui l’ italico degrado ed involuzione politico e politologico degli ultimi anni è stato il “bipolarismo disneyano” ) non si faranno grandi passi cercando risorse dove non ci sono e lasciandole a chi se ne è impossessate a danno dei reali produttori della ricchezza nazionale.

    Massimo Morigi

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