LE STATISTICHE di Gic. OVVERO FENOMENOLOGIA DELLA MISERIA. CHISSA’ PERCHE’ LE DOBBIAMO APPRENDERE DA UN ENTE AMERICANO, NEL SILENZIO DEI MEDIA.

La statistica della miseria, non so a quali indici si rifaccia, ma sono indici uguali per tutti. Come vedete, in Italia l’indice è cresciuto del 30%.  Il grafico successivo mostra come l’indice della disoccupazione diminuisca solo quando cresce l’inflazione ( vedere anno 2008).

 Sulla integrazione europea, abbiamo idee chiare: è una buona cosa, ma l’economia non va bene. Molto dibattuto il parere sulla gestione della crisi da parte dei governi, specie in Italia: il 48% dice che se la cava e il 40 che no. Solo i tedeschi si dicono soddisfatti ad onta del fatto che accusano anch’essi il decadere della situazione economica. Evidentemente sono appagati dal fatto di comandare. Ricordarsi il motto di fondazione della NATO:” to keep the americans in , the russians out and the germans down. ”  guai a chi se lo  dimentica.

L’indice della miseria.

Oggi, 1 giugno 2012, é apparso l’indice della miseria per la zona europea. Contro un valore di circa 10.2 nel gennaio 2002, data di introduzione dell’euro, siamo arrivati –stiamo parlando di zona euro, non di singole Nazioni- a 13.6 (grafico 1).Il grafico 2 riporta le variazioni dello stesso indice per gli USA nei periodi delle diverse presidenze

Grafico 1

 

Indice della miseria 2012, giugno, Europa

Italia 10,2 3.5 13.7
Germania 5.4 3.5 8.9
Spagna 24.3 3.5 27.8
Grecia 21.7 3.5 25.2

Vediamo adesso come questi dati vengono percepiti a livello europeo (dati dell’inchiesta Pew Research Center, 29 maggio 2012).

 

 

 

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Commenti

  • gicecca  Il giugno 5, 2012 alle 7:58 am

    L’indice della miseria non me lo sono inventato io ma é stata una invenzione di un economista statunitense, Arthur Okun, professore a Yale e morto nel 1980. Nella sua formulazione originaria, poi modificata da un altro economista di Berkeley, Steve Hanke, combinava insieme l’indice inflattivo e quello della disoccupazione. poi vi vennero inclusi il tasso di incremento o decremento del GDP (press’a poco il PIL) , e i tassi di interesse. tanto per la precisione. giC

    • antoniochedice  Il giugno 5, 2012 alle 8:08 am

      Per carità, forse per il periodo di stanchezza, creo fraintendimenti.
      Per le statistiche di Gic, intendevo spedite da Gic.
      E comunque non ci sarebbe nulla si male se qualcuno dei membri di questa comunità producesse un nuovo indice.

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