PERCHÉ LIBERARSI DI SARKOZY È ESSENZIALE PER IL FUTURO DELL’EUROPA MEDITERRANEA. di Antonio de Martini

Cinquantasei anni fa,in Campidoglio, venivano firmati i “trattati di Roma” che davano vita al Mercato Comune Europeo, in virtù del quale, i cittadini e i capitali dei sei paesi fondatori avrebbero potuto circolare e prosperare liberamente in tutti i paesi firmatari dell’accordo.
Oggi, se voglio andare in aereo a Milano, devo sottostare a una serie di perquisizioni che vanno dal ridicolo all’umiliante e si parla di rafforzare l’inquisizione con attrezzature a raggi X che – per decreto- non sono più nocive.
Lo scopo fondativo del MEC era di incrementare il benessere europeo nella pace e nella cooperazione.
Siamo caduti nella più profonda recessione dell’era moderna, grazie a un ” direttorio” di paesi che stanno imponendo regole di pura marca luterana a quella parte di Europa che ha dato la civiltà a loro e al mondo.
Altra finalità conclamata, era difendere i valori della nostra civiltà cristiana e siamo in un sistema in cui il sacro vincolo del matrimonio si può sciogliere in dieci minuti, mentre l’unico rapporto diventato indissolubile è quello di lavoro.

In effetti, dalla caduta del muro di Berlino in poi, il sistema internazionale sembra essere diventato un enigma che anche gli specialisti faticano a decifrare, in realtà , mentre tutto sembra cambiato,
gli equilibri geopolitici essenziali sono rimasti gli stessi del Congresso di Vienna del 1815 in cui un direttorio di paesi si arrogò il potere di voler pilotare le sorti del mondo.
Questa oligarchia di stati – avant’ ieri si chiamava la Santa alleanza, ieri L’Intesa, oggi il G8 o il G20- decide la lista delle priorità del globo ( La prima essendo la conservazione dei privilegi acquisiti con la cacciata di Napoleone) , ghettizza i paesi meno disponibili a subire decisioni cui non sono chiamati a partecipare e punisce i più riottosi con spedizioni militari ” per procura” in cui coinvolge paesi aspiranti a entrare nell’anticamera dell’anticamera del club.
L’autolegittimazione si svolge attorno a termini come ” Occidente” “Democrazia” ” globalizzazione” “Europa” ” Alleanza Atlantica” ” Nazioni Unite” dove in realtà dominano un pugno di stati oligarchi, sempre gli stessi , che raccolgono i tributi con tecniche più sofisticate di quelle degli Unni di Attila, ma con identiche finalità.
Di tutti i problemi mondiali sul tappeto ( ambiente, lavoro schiavistico di donne e bambini in Asia, le migrazioni di massa, il rilancio economico mondiale, la libertà di culto,) nessuno è stato nemmeno avviato a soluzione ed alcuni altri problemi mondiali come il ” trafficking” della prostituzione, il traffico internazionale di droga, il traffico per i trapianti di organi ed altre scandalose e lucrative attività , risultano addirittura più fiorenti nelle zone sottoposte alla diretta influenza delle organizzazioni e delle truppe delle Nazioni Unite e delle “coalizioni dei volenterosi” che queste ispirano.
Inutili, quando non dannosi o causa prima.
L’Unico cambiamento rispetto agli equilibri bicentenari del Congresso di Vienna, è consistito nella licenza di intromissione negli affari interni degli altri stati che USA, Gran Bretagna e Francia si sono autoattribuite negli ultimi anni , inizialmente in dosi omeopatiche ( Granada, Panama, Haiti,), poi in dosi crescenti ( Somalia, Irak, Bosnia, ancora Irak, Libia) , infine in maniera sempre più scoperta, diffusa e delegata a stati vassalli o addirittura a società private.
Dall’avventura semiseria di Granada in poi, gli Stati Uniti contano diciassette interventi armati ufficiali e una mezza dozzina ufficiosi, spesso terminati male ( Georgia, Ucraina, Turkmenistan, Afganistan, Tibet) ma non per questo meno dannosi per la civile convivenza tra i popoli.

Perno dell’ ” adesione Europea” – che in realtà non esiste – alla dottrina dell'”American Century” è la Francia di Sarkozy , che copre con la foglia di fico della tradizione di indipendenza e autonomia della Francia gaullista, le ambizioni di egemonia economica sul mondo degli USA che, con queste strategie intimidatorie, vogliono rinviare l’inevitabile bancarotta finanziaria e morale che li attende, per aver violato tutti i principi dei padri fondatori della Democrazia americana: Hamilton, Madison. Jay.
E’ per queste ragioni che chiunque abbia a cuore le sorti del vecchio continente, deve adoperarsi per contribuire alla sconfitta elettorale di Sarkozy, questo Quisling che con Napoleone condividerebbe unicamente la bassa statura se solo fosse più alto di otto centimetri.
L’Europa deve rifiutare decisamente di essere trascinata in questa sequela di degradanti avventure militari e terroristiche ed affidarsi a classi dirigenti non subalterne agli interessi di stranieri.
Sarkozy rappresenta il servilismo aggressivo e zelota. Vogliamo dialogo e pari dignità con gli alleati per costruire un modello diverso di civiltà, non ammucchiare abitanti sotto la bandiera della Coca-colonizzazione.

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