CON LA GUERRA LAMPO CONTRO LA FRANCIA, LA GERMANIA PERDE LA RIEDIZIONE FINANZIARIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

Da domani, l’acquisto di BOND italiani avra’ un ostacolo in più.
Secondo i protocolli di numerose tra le più prudenti istituzioni finanziarie, i traders sono liberi di comprare solo i titoli AAA o comunque con valutazione almeno A.
Per acquisti di titoli classificati con la B – semplice o tripla che sia – serve una delibera di un organo collegiale o comunque di più di una persona.

Ma se da un male si può ricavare un bene, il ” downgrading” dell’Italia, non limpidamente correlato con le valutazioni positive sul governo Monti espresse nella relazione, provocherà pressioni Politiche in più direzioni, tutte buone per noi.

A) il governo prenderà atto che deve decidere con rapidità stimoli reali per la crescita e non limitarsi a parlarne. Se tra due mesi abbiamo un altra de classifica, il governo rischia il linciaggio e Napolitano, l’Alta corte.
B) la Germania adesso avrà contro anche la Francia, irritata per il siluro, atteso ma non per questo meno deflagrante. L’isolamento politico tedesco si intravede e la richiesta di abbassare la classifica anche agli inglesi, e’ una gaffe da America Latina.
C) il Regno Unito vede rafforzata la propria posizione ostile ai nuovi accordi europei chiesti dalla Germania, proprio alla vigilia dell’incontro bilaterale Monti-Cameron. D’altronde lo scatto verso il basso della Francia era stato chiesto due mesi fa dal cancelliere dello scacchiere inglese e dallo stesso governatore della Banca d’Inghilterra.
D) verranno messe in discussione alcune iniziative internazionali – “a prevalente influenza” o addirittura ” US only” come appunto le Società di Rating, il sistema di georeferenziazione satellitare GPS, il WTO e il Fondo Monetario Internazionale.
Lo sviluppo del sistema di georeferenziazione europeo GALILEO, potrebbe riceverne un impulso decisivo, come la creazione di un ente europeo per il Rating, pubblico o semi pubblico con implicazioni evidenti che ridimensionerebbero il missionarismo privatizzatore della UE.
E) il Brasile, l’India e la Russia avranno più forza per entrare nella stanza dei bottoni del FMI e la Cina busserà con forza accresciuta alla porta del WTO.

La strategia della Cancelliera Merkel e’ consistita nel ” buttarla in caciara ” come si dice a Roma, inserendo nel quadro delle sue dichiarazioni anche la Spagna, tanto per allungare il brodo con altri calcoli e protagonisti e guadagnare tempo, ma la situazione le sta sfuggendo di mano: dovrà, come minimo, cedere sul Fondo Salva Stati , ma e ‘ possibile che si renda anche conto gli attacchi USA cesseranno solo quando la BCE adotterà un ruolo e uno statuto più simile a quello della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra.
Questa e’ la vera partita in corso.
Il ” Gold exchange standard” non deve rinascere sotto nessuna forma, perché significherebbe la distruzione della ricchezza americana e la BCE così come e’ impostata vuole questo.

E’ la replica – in campo finanziario – della seconda guerra mondiale con la Germania progressivamente isolata costretta a cedere il controllo di una Europa conquistata con la prepotenza.
La sola differenza che vedo, e’ che la manovra della Standard&Poor creerà un’onda di ritorno contro lo strapotere statunitense che scatenerà le richieste di partecipazione di mezzo mondo.

La metafora del transatlantico italiano improvvisamente affondato, col capitano che sottovaluta e poi scappa, con francesi come prime vittime, ha del drammaticamente provvidenziale a casa e fuori.
Nel suo libro ” da Piazza Venezia al Garda” Filippo Anfuso ricorda che il 25 marzo 1945 Von Ribentrop gli affermo che era certo che la Germania avrebbe vinto la guerra.
La Merkel, sarà mica parente?

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Commenti

  • Roberto  Il gennaio 16, 2012 alle 10:04 am

    Chiedo scusa. Questo non l’avevo ancora letto.

  • gicecca  Il gennaio 16, 2012 alle 3:32 pm

    Credo anch’io che sia una guerra, economica per ora almeno in Europa, ma molto cruenta. Il problema per noi é anche sapere con chi stiamo e contro chi, anche perché chiunque conosca un tantino di storia capisce che nessuno si fida di noi, napolitani o mantagnardi che siamo.
    A mio modestissimo avviso, stare con la Germania porta male, anche se starle contro porta a una vittoria mutilata (delle ali, e al punto che non é una vittoria). Il fatto é che da Federico II di Svevia a Federico II di Hohenzollern a Bismark a Hitler la fissa dei tedeschi é di dominare anche sull’Europa del sud; arrivano sempre ad avere 24 timbri sul certificato che attesta che hanno vinto, ma non ottengono mai il venticinquesimo, quello che conta per la validità.. GiC

    • antoniochedice  Il gennaio 16, 2012 alle 4:54 pm

      L’amico Roberto dice che si deve stare con l’Italia e Gic si chiede con chi stare. Giusto. Seguiremo la tradizione ( l’ho già scritto) stando nel primo tempo con la Germania e nel secondo – dopo le botte – con gli anglosassoni. Non sarebbe meglio schierarci subito ed evitare la stagione delle botte?

      Antonio de Martini

  • Roberto  Il gennaio 16, 2012 alle 4:16 pm

    Per non sbagliare basta stare con l’Italia

    • stefano  Il gennaio 16, 2012 alle 10:33 pm

      Il problema è sapere chi è l’Italia e che cosa pensa di fare. Ma poi chi ci rappresenta? Un personaggio bravo anzi bravissimo a parlare e a fare lezioni o pseudo lezioni di economia, ma con quali risultati? Forse dobbiamo aspettare una ventina di anni per capirlo?

      • antoniochedice  Il gennaio 17, 2012 alle 5:15 am

        Il 30 gennaio

  • gicecca  Il gennaio 17, 2012 alle 7:36 am

    A Roberto: Se giocassimo a tennis, pensare per uno va bene, Sampras pensa a Sampras e Lendl a Lendl. Ma mi pare che qui sia un gioco a quindici contro 51, o a ventisei contro tutti. Pensare al nostro particulare, come sempre abbiamo fatto dai tempi di Guicciardini, poi porta a fondo.
    A Stefano: l’Italia siamo noi e siamo rappresentati o da dittatori scelti da un Senato o da un Senatore che più o meno indirettamente abbiamo scelto noi o da professori che ci trattano come studenti scemi.
    A Antonio: ho l’ impressione che il 30 di gennaio sarò un 8 settembre.
    Sic stantibus rebus, continuiamo a scrivere sul blog. Il Titanic affonda e la concordia é già affondata.GiC

  • Roberto  Il gennaio 18, 2012 alle 4:05 pm

    No, Non sto pensando al particolare. Penso che l’Italia deva diventare il paese leader di un’Europa che si conformi come uno stato federale vero. Non al servizio di Francia e Germania. E’ diverso.

  • Tizio  Il gennaio 23, 2012 alle 2:58 pm

    E’ la prima volta che leggo il concetto di:

    “La BCE sarebbe impostata per tornare al Gold Exchange Standard” c’è qualcuno che me lo potrebbe spiegare? Che la BCE sia la chiave ed il “cavallo di troia” per molti giochi sporchissimi è chiaro.. ma questa del Gold Standard non l’avevo ancora letta..

    • antoniochedice  Il gennaio 23, 2012 alle 3:27 pm

      La Germania cerca di imporre UNA SORTA di gold standard , con un “limitatore di corsa” per l’indebitamento.
      Gli USA vogliono il quantitative easing ossia poter stampare tanto denaro quanto serve all’economia prescindendo dai rischi di inflazione che la Germania non vuole.

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