Sciagurati in arrivo: Duane Clarridge

Sul “Corriere della sera” di questa mattina leggiamo quello che in gergo giornalistico si chiama “un soffietto” dedicato a un ex della CIA di anni 78 : Duane Clarridge

l'agente CIA che ha trafugato i quadri di Brera. Ora ha fondato la Blackwater agenzia privata incriminata per assassini di civili in Irak. Il Corriere della Sera di oggi gli dedica un soffietto promozionale.

.

Il predetto viene presentato come un asso dello spionaggio internazionale che combatte, impavido, contro il mostro del terrorismo da una vita e che per questo fu graziato da Bush per una marachella chiamata “Scandalo Iran -Contras”. Ormai nessuno se ne ricorda più e se Bush padre lo ha graziato, vuol dire che in fondo era un patriota. Ha venduto missili all’Iran paese che deteneva ostaggi americani e che non li rilasciò nemmeno dopo. Si scopri poi che avevano guadagnato sulle vendite fatte anche contro il parere degli israeliani( Navot). Era anche uno bravo, continua il giornale, tanto che ha prestato servizio anche in Italia, dove adesso ha un rappresentante che risponde per conto del fondatore della Blackwater ( inquisita per i morti civili in Irak) alle interviste.

Si tratta in realtà del signore – faccio per dire –  che assieme al tenente colonnello Olivier North organizzò il finanziamento  a favore dei  terroristi che operarono in Nicaragua, uccidendo un Vescovo che diceva messa e  violando un ordine preciso del Senato degli Stati Uniti che non solo rifiutò di dare aiuti finanziari ai Contras, ma  proibì anche di chiederli ai servizi segreti amici.

Il signor Clarridge non si perse d’animo: poiché il Senato non aveva proibito di rubare opere d’arte nei musei dei paesi alleati, pensò bene di organizzare il trasferimento di un Modigliani prima e di un Brueghel poi, dal museo di Brera  verso un mercante siriano di armi abitante vicino a Washington passando per Berna da dove l’ambasciata USA fece il favore di trasportare i colli col servizio diplomatico. Su questo episodio, vedere anche il nostro blog del 3 dicembre dal titolo “facciamo la prova del nove” a commento delle notizie comparse su wikileaks. Anche il libro di Clarke consigliato in quel “pezzo” parla di Clarridge.

A questo proposito, oggi, nello stesso giornale, appaiono dieci anni di informazioni riservate sui negoziati israelo palestinesi, in cui si riduce a nulla la credibilità politica dei negoziatori arabi. Presto le ditte fornitrici di armadi corazzati cominceranno a fallire, ma si potranno convertire in fabbriche di armi per i conflitti  che ne verranno  fuori.

Peccato. Era un bel giornale.

Annunci
Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il gennaio 24, 2011 alle 4:27 pm

    E’ vero. Il “Corriere” (non di quadri) era un bel giornale. Sic transit gloria mundi; infatti non lo compro e non lo leggo più. GiC

  • Roberto  Il gennaio 24, 2011 alle 7:00 pm

    A questi personaggi un carrarese destinerebbe un appellativo in dialetto: ” toparole”. In italiano :trappole per topi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: