Berlusconi: ancora indagato ! Dalla padania agli urali?

Volevo  parlare del fatto che Berlusconi  si è messo alla ricerca di una residenza in Russia, ma – visto l’ennesimo avviso –  credo sia meglio affrontare il problema nella sua interezza.

Di SB non mi importa nulla, ma  è venuto il momento di dire che la misura è colma .

Gli stessi ipocriti che chiedono gli interventi del governo in economia, faranno le faccine  dicendo che hanno fiducia nei magistrati.

Nel frattempo è la paralisi politica, economica, sociale e morale.

Stiamo perdonando un assassino al giorno – ultimo quello del metrò   di Roma –  e continuiamo a cincischiare con evasioni fiscali, stallieri, corruzioni di magistrati, di avvocati , di deputati. Ok tutto vero, fino a che SB ha 15 milioni di voti, governa lui, se ne è capace, e io penso che non lo sia, se si rivela inetto a risolvere la crisi, quel che gli addebitano farà figura di peccato veniale.

Invece siamo in balia  di giovanotti che hanno vinto un concorso, magari con l’ausilio di una radiolina e che – come dicono i siciliani con un bel proverbio  – ” vanno in giro parlando come un giudice povero”.

Silvio Berlusconi  è un uomo che si è fatto da solo e,  non contento,  si è costruito una immensa  fortuna. 

Qui nessuno è nato con l’ultima pioggia e diamo subito per scontato che  egli abbia preso una serie di scorciatoie  e che non tutte siano state trasparenti. Proprio come  ogni fondatore di dinastie, dagli Agnelli ai De Benedetti.

Il problema  vero nasce dal fatto che ormai Berlusconi  è al crocevia tra due princìpi sacrosantamente ipocriti: quello della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e quello  della legittimità democratica del potere. In mezzo ci siamo noi che abbiamo bisogno che chi sta al governo  dedichi tutta la sua attenzione alla crisi, giri per il mondo raccogliendo contratti, spinga per svalutare l’euro, insomma faccia il suo dovere in serenità.

Finora – a mio parere –  S B ha regolarmente sbagliato ad affidarsi agli avvocati come un qualsiasi cittadino facoltoso che scarica le grane e la grana sul tavolo dell’azzeccagarbuli di turno.  Questo atteggiamento furbesco ed elusivo ha finito per creare un’ atmosfera da caccia alla volpe coinvolgendo un numero crescente di magistrati, con una sindrome da superenalotto: chi lo inchioda, passa alla storia. Chi  almeno ci prova, vince un seggio.

SB Impari, magari  dagli avversari con esperienza politica,  lasci perdere  la corte dei miracoli che lo circonda,  traendo  profitto dalle sue paure e si ribelli se ha fegato o se ne vada. Nel 1992/3 tutta la corrente del presidente Napolitano è finita in galera per finanziamento improprio della corrente. Nessuno ha detto che Giorgio Napolitano n”non poteva non sapere”. Agnelli non è stato inquietato dalla magistratura per evasione fiscale. L’inchiesta si fermò  “ad limina”.

Se il presidente  Oscar Luigi Scalfaro non avesse affrontato il toro per le corna, starebbe ancora  a spiegare, a qualche  giudice ragazzino di opposta fazione, l’uso fatto  dell’obolo milionario  mensile. Gli è bastato andare in TV e dire “non ci sto” perchè si zittissero tutti.

Credo che Berlusconi abbia il “complesso di Machbeth” e  a ogni stornir di foglia, vede muoversi una foresta.  E’ un pò come lo stato d’Israele: non si sente mai abbastanza al sicuro.

E’  giunto  il momento di smettere di comprare case all’estero e di affrontare la situazione politica a viso aperto, oppure vada a godersi le sue residenze e ci lasci cercare  non più democraticamente ? – chi ha capacità di governo. Se necessario ammetta  quel che c’è da ammettere e volti pagina.

Niente leggi nuove: provvedimenti amministrativi chiari e  inequivoci sono sufficienti a calmare la situazione e mettere all’angolo i mestatori.

 

Gli uomini voltano le spalle davanti al sole che tramonta ( shakespare)

 

Se io fossi al suo posto, darei al capo dei servizi, al capo della polizia , a quello dei carabinieri e al comandante della guardia di finanza,  tre mesi di tempo per mettere al passo  tutti questi  PM cercatori d’oro ( in un senso  o nell’altro lo sono). Convochi i capi della magistratura e chieda se sono in grado di controllare i loro sottoposti o se sono complici in un disegno di minaccia alla democrazia.

Se si sente rispondere che non si può, li cambi subito e cerchi  uomini capace di far rispettare lo Stato,  che lui, sia pure indegnamente,  è chiamato a guidare.

Se la democrazia è supremo principio, rispettino l’investitura democratica del potere politico. Se no, abbiamo tutti scherzato. Non avrei mai creduto di prendere la parola per difendere SB. Ma è ora di finirla una volta per tutte.

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Commenti

  • Giovanni Ceccarelli  Il ottobre 18, 2010 alle 2:07 pm

    Non ho capito -credo- che significa “mettere al passo”; c’é un “disegno di minaccia alla democrazia” ? Se c’è allora dura da 15 anni: é una minaccia perenne.Chi deve far rispettare lo Stato ? Il Presidente della Reopubblica che lo rappresenta rappresentando la Nazione ? i Presidenti delle Camere che rappresentano gli eletti dal popolo ? il Presidente del Consiglio che é “solo” il Capo dell’esecutivo ? Insomma, si deve fare un golpe o come nelle diverse accezioni che ne sono state date lo si voglia chiamare ? E con quali conseguenze di piazza ? GiC

    • antoniochedice  Il ottobre 18, 2010 alle 2:49 pm

      Caro Gianni, La democrazia, quando c’è, è come la vita: perennemente in bilico. Per vivere, deve affrontare le crisi ( etimo greco:sfida) raccogliere le sfide e superarle. La minaccia peggiore alla vita democratica viene da chi – investito di una carica, elettiva o no , omette il suo dovere – non rispettando le regole e non rispettando il proprio ruolo. Il presidente del Consiglio non rispetta il suo ruolo quando andando all’assemblea dell’ONU incontra soltanto il capo del governo di Antigua per chiedergli di asfaltare una strada che adesso sappiamo dove portava; non rispetta il suo ruolo il magistrato che indaga – al solito – sulle aziende del presidente del consiglio, quando questi è in carica, incurante dei danni al paese; non rispetta il suo ruolo il procuratore della Repubblica che ha paura di monitorare i suoi sostituti nell’interesse dello stato; non rispetta il suo ruolo il segretario dei DS ( Occhetto) quando, 1993, alla segnalazione di Oscar Mammì che Berlusconi non era candidabile perché titolare di una concessione dello stato, rispose di lasciar fare perché sennò “potrebbe venire uno bravo e batterci”; non rispetta il suo ruolo il capo dei servizi quando non avverte che sta arrivando l’ennesima smerdata; non rispetta il suo ruolo il presidente della Repubblica, quando non convoca SB per chiedergli le dimissioni e potrei continuare fino alla fine dei tempi… Ricordo che il presidente del consiglio Fanfani ( a me antipaticissimo) convocò il presidente dell’ENI Colombo per annunziargli che era in arrivo a suo carico una denunzia per calunnia, imponendogli le dimissioni. Ricordo che di Pavarotti si pubblicizzò l’accordo col fisco, non l’inchiesta, Credimi , la democrazia non viene messa in pericolo dalle “stellette” ( si usava cento anni fa in sud America: oggi la società è troppo complessa per riuscire a controllarla mettendo sentinelle agli incroci; non serve nemmeno contro la Ndrangheta o contro pastori afgani.. ), ma viene minacciata ogni giorno da una pletora di tremebondi specialisti in omissione di atti di ufficio che sta uccidendo lo stato. La Patria è morta da un pezzo, ora tocca a quel che resta dello stato. Quanto alla democrazia, mi duole informarti che è morta da un pezzo: stanno solo litigando a chi la deve seppellire.

  • URC  Il ottobre 18, 2010 alle 3:52 pm

    Quousque tandem, SB, abutere patientia nostra? Sembra dire in questa filippica, oppure ti sei fatto prendere la mano. Quando uno ha assaggiato il potere difficile rinunciarci. Poi che SB si sia fatto da se è una favoletta. Comunque è sempre piacevole leggerti, con il gusto di stuzzicarti.

    • antoniochedice  Il ottobre 18, 2010 alle 4:59 pm

      Grazie del complimento, se lo è. Dico che si è fatto da se, nel senso che non ha ereditato dal padre una fortuna. Non mi faccio prendere la mano. Anzi, mi trattengo….

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