K CONTRO K : UNA MINI POLEMICA CHIARIFICATRICE CHE MOSTRA L’IRRITAZIONE USA PER DUE COLPI DI KISSINGER ANDATI A SEGNO.

UN FORSE AMERICANO CON NOME FORSE RUSSO INTERVIENE INVITANDO A NON CREDERE A KISSINGER E ALLA SUA IDEA METTERNICHIANA DI NEGOZIATO BASATO SULLA REALTA,’ CONTRO LE OPZIONI POLITICHE DETTATE DA COMPUTER GESTITI DA STAGISTI

L’attacco frontale di Kissinger all’amministrazione Biden aveva due cariche esplosive: una di critica alla mancanza di idee dell’amministrazione democratica della crisi ucraina e l’altra diretta al Pentagono e alla sua mania di rivolgersi a società di consulenza che a loro volta si affidano al software dei computers per compiere scelte che richiedono esperienza e cultura politica, economica e geografica che manca ai giovanotti impiegati dalle varie fondazioni e Think tank, con la conseguenza che le scelte governative sono scelte senza memoria e senza cultura.

Per consentire al lettore di ricostruire i termini della questione, ecco qui sotto il link dei primi due tempi della divergenza tra la tesi di Kissinger e le critiche di un certo Anrew Kobriko, contributo di L’Italia e il mondo, blog cui contribuisco anch’io. Su questo terreno d’incontro misto, ci siamo scontrati.

http://italiaeilmondo.com/2022/12/20/non-e-possibile-che-kissinger-si-aspetti-che-qualcuno-prenda-sul-serio-la-sua-ultima-proposta-di-pace-di-andrew-korybko/

Ecco una delle solite conseguenze delle sanzioni: in Russia, é nata una concorrente della Coca Cola. Si chiama Cola e costa 82,3 rubli ( pari a un dollaro e diciannove cento ovvero un euro) nella confezione da un litro e mezzo.

Meno della quasi omonima bevanda americana qui in Italia.

Nella foto: due confezioni in offerta speciale in un supermercato moscovita.

Andrew Koribko, ha come tanti, troppi, russi, il complesso del «cornuto amareggiato »nei confronti del rapporto Ucraina-USA e – non potendo vendicarsi sul troppo robusto marito – si accanisce sulla ormai ex moglie cercando di portarle via i gioielli, i figli, i ritratti di famiglia.  


Litiga anche con i parenti di lei ( noi europei) sottolineando il fatto che é alla Russia che dobbiamo la nostra prosperità basata sull’energia a ( relativamente) basso costo. Fa un ricatto economico, incapace di ricorrere alla mozione degli affetti che gli avrebbe procurato almeno un pò di comprensione.
Le accuse? Sono tutte vere, da entrambe le parti, ma tutto inutile. La realtà non cambia.


La Merkel ha dichiarato in una recente intervista che la sua politica, con gli accordi di Minsk ha fatto guadagnare tempo prezioso all’Ucraina  e agli USA che ne hanno approfittato per addestrare ed equipaggiare gli ucraini e realizzare una sorpresa in campo tattico ai danni dei russi.
Il ricorso dei russi all’utilizzo dello strumento militare, per dirla con Talleyrand, «  é stato peggio di un crimine: é stato un errore. »


Dal dopo Khrushev in poi, la Russia ha collezionato una serie impressionante di successi diplomatici, dall’ Asia all’ America Latina, e rovesci militari ovunque abbia cercato di usare lo strumento militare :  da Cuba, alla Cecoslovacchia, all’Afganistan, al patto di Varsavia, all’Ucraina.
D’altra parte, gli USA hanno caldamente sfruttato i punti deboli della mentalità russa per procurare loro la pessima fama di macellai, smerdare la classe militare impreparata e negligente, creare fratture in seno alla dirigenza del Cremlino e recuperare credibilità nei confronti degli alleati europei, anche se hanno dimostrato che gli USA sono pronti a tutto tranne che a intervenire in difesa degli amici, altro che con crediti e prestiti.


Per venire all’articolo su Kissinger, Kobriko ha commentato in maniera maldestra e inadeguata per «  analista di politica internazionale ».
La politica, la geopolitica se preferite,  si fa con quel che c’é  e concludere una tregua/ pace/ negoziato, usate i termini che preferite, restituirebbe a chi la promuove la capacità di iniziativa politica oggi carente e autolesionista.

Per non avere la NATO a 450 km da Mosca, adesso i russi hanno la NATO, con la Finlandia, a venticinque km da San Pietroburgo. Gli USA, invece, hanno “difeso” l’Ucraina dimostrando l’inutilità della NATO stessa: per inviare armi e fare prestiti basta una buona intendenza e magazzini non c’é bisogno di truppe che non si vogliono usare per paura di veder colpito il territorio statunitense.


Sono entrambi indifendibili. Entrambi stanno radunando i propri satelliti agitando spauracchi e aumentando le vendite di armi.

Entrambi sono stati disturbati dagli interventi del Papa, di Kissinger e – perché no- di Erdogan a gamba tesa che dimostrano la possibilità di una tregua e il desiderio di tutti di vivere in pace.

Che per gli americani ci sia stata premeditazione, é dimostrato dai due link sottostanti di studi della RAND Corporation datati gennaio e febbraio 2020 che illustrano una serie di opzioni identificate dai computer e commentate da ragazzini inesperti. E’ così che scoppiano le guerre, dalla mancanza di memoria e di cultura. E’ per questi commenti di Kissinger ricchi di memorie e di cronologie che si vogliono dimenticare che c’é stata la prima convergenza tra russi e americani a sbarazzarsi dei vecchietti con la memoria infallibile.

https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE331.html

https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE338.html

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Commenti

  • Massimiliano Gargioni  Il dicembre 28, 2022 alle 6:57 PM

    sig De Martini la sua visione personale è un po’ faziosa. Vero che lei è molto più giovane di kissinger, ma alla sua età può essere meno diplomatico. Conserveremo comunque un buon ricordo ( senza male augurarle ovviamente). L’Ucraina sta provocando la Russia da molti anni. La pulce che fa la voce grossa al gigante. Non solo la voce grossa . Morti su morti. Violenze, eccidi, pulizia etnica dei russofoni.
    Dove erano le nazioni unite?!!! Dove i kissinger?!
    I russi hanno denunciato nelle sedi ufficiali ( onu) la presenza di pericolosi bio laboratori in Ucraina.
    Dopo oltre dieci anni i russi hanno messo fa parte una impareggiabile pazienza intervenendo militarmente. Fosse successo in Centro America gli USA sarebbero intervenuti x molto meno dopo un mese.

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    • Antoniodiceche  Il dicembre 28, 2022 alle 10:38 PM

      Bene, e allora? Era questo il tema dell’articolo? Dov’é la mia faziosità? Perché dico che entrambi hanno ragione nella critica all’avversario? Cerchi piuttosto di capire che la guerra non é tra Ucraina e Russia, ma tra Russia e Stati Uniti e che l’Europa intera ( est e ovest) é ostaggio di uno dei contendenti e che dato che la guerra afgana é durata 20 anni , quella di Siria tredici , dodici la campagna yemenita, undici quella libica, bisognerebbe evitare l’allargamento dello scontro ucraino e tamponarlo al più presto.
      Le allego un elenco degli esperti che sono del mio stesso parere e sono certo che avrà letto di dichiarazioni analoghe di Putin ieri.
      (1) Peter Baker, « Top US general urges diplomacy in Ukraine while Biden advisers resist », The New York Times, 10 novembre 2022.

      (2) Charles A. Kupchan, « It’s time to bring Russia and Ukraine to the negotiating table », The New York Times, 2 novembre 2022.

      (3) Cf. Tuomas Forsberg et Heikki Patomäki, Debating the War in Ukraine. Counterfactual Histories and Future Possibilities, Routledge, Londres, à paraître en 2023.

      (4) Lord Owen et al., « Letter : Remember Kissinger’s advice to the Ukrainians », Financial Times, Londres, 28 février 2022.

      (5) Oscar Arias et Jonathan Granoff, « Nuclear strategy and ending the war in Ukraine », The Hill, 19 juillet 2022.

      (6) Alexander Wendt, The Social Theory of International Politics, Cambridge University Press, 1999.

      (7) Cf. « Recommendations from an experts’ dialogue : De-escalating NATO-Russia military risks », European Leadership Network, 6 décembre 2020.

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      • Massimiliano Gargioni  Il dicembre 29, 2022 alle 12:51 am

        Io sono stato esplicito nel dire che la pulce si è lanciata in una escalation infinita di provocazioni al gigante russo, perché manovrata dagli angli. Ma le provocazioni non sono chiacchiere da salotto, sono migliaia di morti civili! Oltre che pesantissime perdite economiche per paesi come l’Italia.
        A Lei risulta difficile puntare il dito verso chi ha colpa di avere bombardato la Siria per tanti anni, oppresso l’Afghanistan, falcidiato lo Yemen, distrutto la Libia, osteggiato il Venezuela e adesso portato la nuovamente la guerra in Europa.
        Lo scriva chiaro. La sua opinione conta più della mia.
        Alla sua età e con il suo curriculum può permetterselo.

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      • Antoniodiceche  Il dicembre 29, 2022 alle 8:50 PM

        Rilegga a piacere qualsiasi dei miei duemila post invece di pontificare. Di pontefici ne abbiamo già tre.

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