DUE VIDEOINTERVISTE SULL’INTERVENTO DI H. KISSINGER SU “THE SPECTATOR” DEL 17 u.s.

DIFFERENTI I PUBBLICI, DIFFERENTI LE ARGOMENTAZIONI E I LINGUAGGI: UNICO LO SCOPO DI METTERE CIASCUNO DI FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ’ E ALLA PROPRIA CAPACITÀ’ DI CAPIRE.

Credo tanto importante e qualificato l’intervento di HENRY KISSINGER pubblicato su THE SPECTATOR da essermi sobbarcato l’onore di una doppia intervista su due differenti canali TV e riportarli entrambi su corrieredellacollera.com per consentire la più ampia diffusione possibile all’intervista in se, ma anche alle argomentazioni addotte dagli uni e dagli altri.

http://italiaeilmondo.com/2022/12/21/kissinger-e-lucraina-la-tragica-inerzia-della-guerra_con-antonio-de-martini

Identiche le reazioni – entrambe puerili dei duellanti immediati che si dicono scettici circa le intenzioni dell’avversario e sostengono che “non si parla con un lupo travestito da agnello”. Argomento che si commenta da solo. Esistono ancora politici con psiche infantile che giocano alla scomunica.

Nessuno che spieghi loro quel che l’Europa avrebbe dovuto spiegare chiaramente invece di « fare il tifo » per il proprio bambino: un gruppo di stati seri che si é autocostituito – dopo infinite devastazioni- con l’intento di por fine alle guerre nel Continente europeo, non può tollerare che scoppi una guerra nella propria area di influenza senza sconfessare, per sopravvivere, ciò che aveva affermato per nascere e vivere.

Benché l’analisi offerta da Kissinger nel suo articolo ( trovate qui il link https://www.spectator.co.uk/article/the-push-for-peace/ ) sia dotta ed esauriente, circolano ancora cretini che dichiarano “ di non fidarsi” dell’autore. In realtà non si fidano della propria capacità di giudizio. Altri affermano perentori che non conta nulla perché non occupa cariche o per via dell’età. Si tratta in genere di commentatori italiani incapaci di distinguere una analisi politica da un comizio di un assessore di Nardò.

Nessuno capace di confutare o arricchire gli argomenti addotti da un centenario. Preferiscono soffocare la voce della razionalità col silenzio, sperando che il calendario li liberi dell’ incomodo.

Nessuno – politico, studioso o giornalista – che sembri rendersi conto che il prossimo passo verso un conflitto mondiale conclamato, sarà l’allargamento di questo scontro a due, verso i più immediati vicini. Noi europei.

Questa é una guerra tra gli USA e l’Asia. Se la vedano tra loro

Il nostro compito di europei, é di liberarci – ormai non importa più come- di una dirigenza vile, ambigua e ignorante che ci vuole coinvolgere per cupidigia di servilismo., inerzia e timore di confrontarsi con le opzioni offerte dai computers che ci governano e che Kissinger ha additato come sorgente di molti degli errori che ci spingono agli stessi tragici eventi che hanno caratterizzato le due guerre mondiali da cui l’Europa é uscita in rovine per scongiurare le quali abbiamo voluto « L’Europa Unita ».

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Commenti

  • Carlocadorna  Il dicembre 21, 2022 alle 3:23 PM

    La guerra finirà quando si raggiungerà un equilibrio tra i contendenti. Non possiamo tirarci fuori perché sarebbe la fine della NATO, la nostra garanzia.

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    • Antoniodiceche  Il dicembre 21, 2022 alle 3:55 PM

      L’equilibrio delle forze mantiene lo statu quo, non provoca pace. Non è mai successo nella storia. Inoltre cos’é l’equilibrio? Reciproca impotenza e frustrazione.

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  • Max  Il dicembre 26, 2022 alle 4:14 PM

    Mi fa piacere che qualcuno inizi sollevare argomentazioni per grave guerra che sta distruggendo l’Europa. Probabilmente in Italia e in Europa tutti i media sono comprati in quanto omologati al modus vivendo del “tiriamo avanti” e “ facciamo come ci dicono”.
    “Queste sono le direttive nato “ . Caspita ma se le direttive nato stavo distruggendo l’Europa causando morte e dolore non va bene.
    Le direttive nato vendono da oltre Atlantico e la distruzione scirebbe in casa nostra.
    È dal 2008 che Putin lamenta che in Ucraina succedono eccidi di popolazione filo russa. ( DOVE È L’ONU?!!). Da 14 anni…
    Da quando in Ucraina hanno istallato governi filo americani ( e filo israeliani) sul suolo di questo paese sono stati installati pericolosissimi bio laboratori oltre che diventare il paese con il più alto traffico di bambini e di organi.
    Sono più di dieci anni che i russi denunciano ciò alle nazioni unite.
    Sono più di dieci anni che i russi denunciano che la nato sta armando in modo spropositato tutti i paesi che li circondano.

    Tutto ciò avviene nell’indifferenza totale. Di tutti i principali opinion leader.
    Chi tace acconsente.
    Bergoglio incluso in primis.

    Per quanti riguarda lo scandalo delle “bustarelle” del Qatar, ritengo che sia un operazione da servizi segreti con l’intento di bloccare in altra fonte di approvvigionamento alla UE. Stanno bloccando tutte le fonti. Tutte. L’unica opzione restano le navi gasiere e dagli USA. Pratica ridicola anche se praticabile, in quanto molto costosa, molto inquinante perche le navi inquinano molto e i rigassificatori bisogna ancora costruirli.
    Un Europa senza gas avrà l’industria bloccata e la gente al freddo.
    Tanti paesi del mediterraneo avranno il gas, Israele incluso visto che ne ha tanto. Tanti paesi dell’Asia non hanno di questi problemi superato dai russi. L’Inghilterra ha le proprie risorse petrolifere. Come la Norvegia.
    Il problema è stato creato a doc alla Ue.
    Perché?
    Utilizzare la crisi energetica come man leva e rendere la UE più accondiscendente alle richieste politiche guerrafondaie di Biden?

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    • Antoniodiceche  Il dicembre 28, 2022 alle 3:36 PM

      Non gradisco gli anonimi. D’ora in poi li cancellerò senza rispondere.

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  • Persio Flacco  Il dicembre 26, 2022 alle 10:53 PM

    Kissinger non perora affatto un accordo di pace: le sue proposte, dopo 10 mesi di guerra una grande quantità di vittime, spese ingenti e distruzioni notevoli, sono palesemente irricevibili dalla parte russa. Ovviamente un navigato protagonista di molti conflitti come K. non può aspettarsi che la Russia accetti di tornare ai confini ante 24 febbraio, nemmeno come condizione per i negoziati. Tanto più per quanto riguarda la Crimea e la sua base aeronavale di Sebastopoli, strategica per il controllo del Mar Nero. Come giustificherebbe agli occhi dei suoi cittadini l’alto prezzo pagato dal suo Paese per occupare il Donbass e la Crimea?
    Ma che K. non sia affatto interessato alla pace quanto piuttosto al travisamento lo dimostra anche il cappello storicista col quale vorrebbe tracciare una analogia tra l’inizio delle IGM e quello russo-ucraino. Le due fasi storiche non sono affatto paragonabili: la presente crisi non è un conflitto intra-europeo: è un conflitto tra la sfera di influenza anglo-americana e la Russia. In questo caso i leader europei, tutt’altro che in competizione tra loro, sono tutti allineati come soldatini dietro l’agenda stabilita tra Washington e Londra. O, per meglio dire, dal deep state dominato dalla lobby sionista comune alle due capitali.
    Il vecchio e irriducibile volpone poi non può ignorare che i presupposti per il conflitto russo-ucraino sono stati posti ben 18 anni fa con la rivoluzione colorata (arancione) del 2004, anche quella supportata dai leader europei, che in un Paese ormai pienamente conquistato dal capitale globale, non poteva avere altro scopo se non quello di spezzare la naturale equidistanza tra Russia e Occidente di una “Terra di confine” come l’Ucraina, abitata in maggioranza da un popolo dello stesso ceppo etnico e della stessa tradizione culturale e linguistica di quello russo, per spostarlo verso la sfera di influenza USA.
    Ma lo scopo era anche un altro: riesumare il fantasma di Stepan Bandera, il leader del collaborazionismo ucraino con la Germania nazista nella IIGM, ora proclamato eroe nazionale dell’Ucraina.

    Questa “zeppa” posta nei rapporti tra Kiev e Mosca (qualcuno ricorda Julia Timoschenko, peraltro ebrea, che voleva sterminare i russi con l’atomica?) si è indebolita nei dieci anni successivi, fino al successo elettorale del Partito delle Regioni e alla riacquisita equidistanza della presidenza Janukovic, è stata rafforzata alla grande col golpe di Maidan. Ora l’Ucraina è pienamente controllata (col supporto occidentale) da un regime non propriamente nazionalista quanto apertamente ispirato al Nazismo e che follemente teorizza ideologicamente l’inferiorità etnica dei russi pur appartenendo allo stesso ceppo.
    E’ questo il macigno volutamente e pazientemente costruito dagli angloamericani (dal deep state sionista) che rende impossibile una composizione del conflitto.

    Questo K. lo sa, per cui la sua “proposta di pace” è piuttosto una proposta di continuazione della guerra.

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    • Antoniodiceche  Il dicembre 28, 2022 alle 3:35 PM

      Il fatto che proprio ieri Putin abbia lamentato la non disponibilità dell’Ucraina al negoziato mi esime dal risponderle. Non imparerete mai a esaminare la realtà invece che i desideri?

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      • Antoniodiceche  Il dicembre 28, 2022 alle 4:00 PM

        Prima che la canea dei plenipotenziari dell’uno o dell’altro si scateni a rifiutare di parlare di pace o tregua e negoziati, pubblico l’elenco di personaggi che hanno scritto a favore del negoziato: da capo degli Stati Maggiori riuniti USA al rappresentante del COUNCIL of Foreign relation ecc.
        (1) Peter Baker, « Top US general urges diplomacy in Ukraine while Biden advisers resist », The New York Times, 10 novembre 2022.

        (2) Charles A. Kupchan, « It’s time to bring Russia and Ukraine to the negotiating table », The New York Times, 2 novembre 2022.

        (3) Cf. Tuomas Forsberg et Heikki Patomäki, Debating the War in Ukraine. Counterfactual Histories and Future Possibilities, Routledge, Londres, à paraître en 2023.

        (4) Lord Owen et al., « Letter : Remember Kissinger’s advice to the Ukrainians », Financial Times, Londres, 28 février 2022.

        (5) Oscar Arias et Jonathan Granoff, « Nuclear strategy and ending the war in Ukraine », The Hill, 19 juillet 2022.

        (6) Alexander Wendt, The Social Theory of International Politics, Cambridge University Press, 1999.

        (7) Cf. « Recommendations from an experts’ dialogue : De-escalating NATO-Russia military risks », European Leadership Network, 6 décembre 2020.

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      • Persio Flacco  Il dicembre 29, 2022 alle 2:18 PM

        Mi spiace che Antonio De Martini abbia interpretato il mio commento come fosse diretto a lui. Voleva essere una serie di osservazioni all’articolo di Kissinger.
        Comunque, un modo sicuro per far cessare il conflitto esiste: smettere di inviare armi e di fornire supporto di intelligence e politico a Kiev.
        L’Ucraina non fa parte né della UE né della NATO, dunque non esiste motivazione giuridica alla grave compromissione degli Stati occidentali nel conflitto.

        SCRIVERE CHE IO SONO FAZIOSO E POI SPIACERSI CHE IO ABBIA INTERPRETATO IL SUO COMMENTO COME DIRETTO A ME, E’ IL COLMO DELL’IMPRONTITUDINE. AdM

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  • acci  Il dicembre 27, 2022 alle 2:23 PM

    Buongiorno Antonio, quando la pianterà di scrivere idiozie circa la tolleranza iraniana alla circolazione delle donne senza velo ripensi a questo : https://www.dire.it/12-12-2022/847674-iran-foto-condannato-a-morte-impiccato/

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    • Antoniodiceche  Il dicembre 28, 2022 alle 3:32 PM

      povero coglione, non rispondo agli anonimi.

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  • Persio Flacco  Il dicembre 30, 2022 alle 9:26 am

    Antonio, mi faccia la cortesia: chieda all’amministratore di cancellare i miei commenti. La stimo, e non mi va di crearle fastidi.

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