Archivi del mese: ottobre 2014

LA STRATEGIA AMERICANA IN QUESTO NUOVO SECOLO MIRA AL DISORDINE MONDIALE PER ESSERE POI CHIAMATA A GRAN VOCE A SALVARE L’ORDINE MONDIALE. LA RISPOSTA È UN BLOCCO NEUTRALE . di Antonio de Martini

Nel prossimo numero analizzeremo la nuova dottrina strategica di Obama a supporto delle politiche economiche USA e del mantenimento del controllo del globo.

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Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

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ARABI E USA : APOLOGO MAROCCHINO IN QUEL DI MEKNES

A volte accadono cose che consentono di capire alcune verità fino al giorno prima difficili da accettare.
Questa la devo a una segnalazione del lettore ” Donato” che da qualche giorno pare abbia smesso di fare il “troll”.

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I RAPIMENTI DI DONNE E BAMBINI IN AFRICA SONO STATI INTRODOTTI DALL’AMMINISTRAZIONE COLONIALE E DENUNZIATI DA SAVORGNAN DI BRAZZÀ CHE PAGÒ IL SUO GESTO CON LA VITA. PUBBLICATO IL SUO RAPPORTO DOPO 109 ANNI. di Antonio de Martini

A VOLTE RITORNANO. COME GLI INCUBI. SOLO CHE QUESTI DICONO DI FARLO PER PORTARE LA CIVILTÀ.

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Consegnato alle autorità francesi dalla vedova nel 1906 e immediatamente segretato il rapporto di Pietro Savorgnan di Brazzà, friulano naturalizzato francese, vede la luce grazie a una svista dell’Amministrazione e grazie ad una studentessa    Catherine Coquery-Vidrovitch che negli anni 60 frugando negli archivi di stato ( Ministero dell’Oltremare) per la sua tesi di laurea si imbatté nel documento  ed ebbe la presenza di spirito di fotocopiarlo e la costanza di conservarlo fino a che la pubblicazione non è divenuta possibile ai nostri giorni.

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CAMERA PENALE INTERNAZIONALE: IL PROCURATORE CAPO DICHIARA CHE NON CI SONO PROVE A CARICO DI DAESCH E DEL FRONTE AL NUSRA PER I CRIMINI DI CUI SI AVREBBE NOTIZIA. dI Antonio de Martini

Il ministro degli esteri libanese Gebran Bassil ( genero del candidato presidente Samir Geagea) è passato all’AIA – retour de New York- per sollecitare la messa in stato di accusa dell’EI o DAESCH che definir si voglia per indicare la gang di Abu Bakr Al Baghdadi.
Dato che i crimini sarebbero avvenuti in territorio iracheno – o siriano – non si capisce lo zelo del ministro libanese che dovrebbe invece denunziare il Fronte Al Nusra, che ormai sappiamo essere finanziato dai turchi.

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