IL FASCINO DEL DIALOGO CON CADORNA HA CONTAGIATO MOLTI LETTORI. OPPURE E’ STATO L’ARGOMENTO RENZI. di Antonio de Martini

Il post depositato da Carlo Cadorna ha provocato un numero di commenti insolitamente numerosi benché ne abbia cancellato alcuni di ripetitori di commenti che pensano di monopolizzare la conversazione.

La maggior parte dei commenti ha una sua logica, ma ce ne sono alcuni che vanno commentati a parte a fini educativi

Ma come, sono anni che diciamo di avere un Parlamento di nominati, servi di qui e di la e poi ci lamentiamo che il Parlamento non venga interpellato?

Ma come, senza conoscere il prof Carlo Padoan tutti danno per scontato che sia un cerbero del FMI e nessuno che sia un uomo pacifico e bigio che emigrò per non sgomitare in Italia e fu assegnato alla Grecia perché serviva un mediterraneo di buon carattere e che adesso  farà quel che gli viene chiesto di fare senza troppi protagonismi?

Ma come, dopo quaranta anni in cui la partitocrazia ci ha espropriato di ogni potestà politica, mentre c’era da mangiare per tutti e nessuno si lamentava,  c’è ancora gente che dice di non sentirsi rappresentata da chi ha firmato i trattati di Roma nel 1956 nel tripudio generale? Dove ha vissuto finora?  In clinica per rifarsi una verginità?

Possibile che nessuno si sia accorto della lotta tra il dollaro e l’Euro e che – proprio grazie alla difesa elastica di quest’ultimo stiamo resistendo ormai alla terza tempesta mondiale e con successo?

Possibile che nessuno si sia accorto che negli  scorsi due  secoli il gioco dell’Inghilterra consisteva nel tenere divise Francia e Germania  col nome di” equilibrio in Europa” e che adesso si vuole tenere la Russia divisa da un’Europa divisa?

Possibile che nessuno si sia mai posto il problema che la prima e la seconda guerra mondiale hanno avuto per effetto il declassamento dell’Europa tutta?

Possibile che quasi  nessuno dei brillanti analisti che mi chiosano quotidianamente si sia accorto che l’Europa nel suo complesso è il continente con la crescita meno elevata, quando non negativa?

Quando cominceremo a distinguere tra l’idea di unità europea e l’aborto di Bruxelles?

Quando cominceremo a prendere coscienza che la massa critica per esistere nel mondo di oggi è data dall’Europa continentale nel suo complesso?

Quando ci renderemo conto che destra e sinistra non esistono più da almeno cinquanta anni ( la destra era l’ordine nelle persone e nei conti e la sinistra il libertarismo, il suffragio universale, la riduzione delle polizie) e che esistono oggi, invece solo problemi e persone capaci – o meno – di risolverli? Che il nostro problema è la selezione a rovescio della nostra classe dirigente?

Il generale  Carlo Cadorna si è limitato a dare un formale benvenuto a un primo ministro che nessuno ha mai visto all’opera e che solo la prevenzione e l’animosità  personale possono considerare servo di questo o di quello , amico di questo o di quello. Non possiamo aspettare tre mesi per giudicarlo dai fatti ( o dai misfatti)?

Molto più razionale chi ha chiesto di sapere quali siano i suoi meriti pregressi. Rispondo: nessuno. Firenze è grande come la prima circoscrizione di Roma e il campanile di Giotto esisteva  da prima che Renzi fosse sindaco.

E’ il solo che ha voluto offrirsi per fare la respirazione artificiale al PD e il solo – oltre a Grillo- che si sia offerto per trovare la soluzione della crisi ( in questo è presuntuoso come il fiorentino  Giovanni Spadolini) è il solo che ha approfittato del vuoto di potere in Italia ( in questo è leninista e anche Lenin accettò un passaggio in treno dallo straniero…); è il solo che ha promesso di rimediare in quattro mesi. In questo è il solito megalomane italiano come fa ciascuno di noi al bar quando promette di raddrizzare la nazionale in quattro e quatt’otto. Se è serio o, se dopo il Bertoldo Bossi stiamo per sperimentare un Buffalmacco Renzi, ce lo dirà Messer Aprile.

Il fatto che abbia trovato una opposizione minima mi  fa pensare che nessuno volesse raccogliere le castagne dal fuoco e in questo vedo il boy scout.

Va anche detto che a mio parere ha un asso nella manica: quando farà la riforma fiscale in primavera, dovrà constatare che la Pubblica Amministrazione ( contro la quale ha già “tuonato”) non sarà in grado di gestire contemporaneamente due regimi fiscali – che presumiamo differenti per definizione-  quando ne gestisce a malapena uno solo oggi.

Ne discende che per far funzionare il sistema e “dare la caccia agli evasori” diventi imperativo sbarazzarsi del vecchio regime fiscale con uno stralcio.

Vogliamo che gli evasori  se la sfanghino senza pagare ? presumo di no ed ecco trovati venticinque/trenta miliardi con un bel condono che nessuno ha avuto il coraggio di fare. A Matteo Renzi la faccia tosta gliela riconoscono tutti e coi trenta miliardi si fa il job act e si sistema a Palazzo Chigi.

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Commenti

  • gicecca  On febbraio 25, 2014 at 12:22 pm

    Rivendico il punto: esibizionista come sono e come mi si dice spesso, non ho messo neanche un punto di commento al post di Cadorna. Wait and see é il mio motto su Renzi. Se non altro ha avuto il merito di chinarsi a prendere una patata bollentissima che stava andando per gravità nella mani di un Grillo parlante e poco agente. GiC

    • antoniochedice  On febbraio 25, 2014 at 12:37 pm

      Finalmente una voce sensata

      • foibar  On febbraio 25, 2014 at 3:03 pm

        La patata bollentissima di sicuro non la prederà ne renzi ne il Pd perchè amorevolmente la faranno rimbalzare ai sudditi e di rimbalzi loro sono maestri. Siamo immergenti economicamente, socialmente, culturalmente e ancora diamo parola a chi ci ha immerso. Sono sempre più consapevole dell’estinzione di questa società (e lo spero)

      • antoniochedice  On febbraio 25, 2014 at 3:46 pm

        Leggermente depresso , mi pare.

  • Roberto  On febbraio 25, 2014 at 12:25 pm

    quelli che dicono che Renzi non ha illustrato un programma sono politicamente asini. Il problema è che quello enunciato da Renzi necessita di qualcosina come un centinaio di miliardi. Però Renzi non c’ha detto dove li piglia e l’unico posto dove pigliarli è mettere le mani nella Pubblica Amministrazione, nelle partecipate, nelle derivate, nelle municipalizzate etc. Se lo fa fa la rivoluzione. Se non lo fa, come ha detto Piero Pelù dei Litfiba, farà ca’are.

    • antoniochedice  On febbraio 25, 2014 at 12:38 pm

      Anche questo fa salute

  • ray.issa  On febbraio 25, 2014 at 3:46 pm

    Il tuo commento mi ha fatto ridere e questo gia mi basta. Il futura prossimo ci dira tutta la verita sulle possibilita di Renzi. Una sola per me e positiva che quando parla lo capisco ma di la a credere a tutto quello che dice ce ne vuole…

  • Carlo Cadorna  On febbraio 26, 2014 at 7:00 pm

    Serviva al ministero dell’economia un esperto che rassicurasse i mercati finanziari: il Prof. Padoan è l’unico che non si è tirato indietro e questo gli fa onore. Ma cercherà di fare quello che gli chiede Renzi perché Matteo sembra deciso a governare come vuole Lui o, in altenativa ricattatoria, ad avere le elezioni (da Lui gestite).

    • antoniochedice  On febbraio 27, 2014 at 12:28 am

      Già , però mentre in altre occasioni il Presidente dichiarava di essere contrario alle elezioni anticipate ( o lo faceva filtrare dai suoi uffici) questa volta ha taciuto. Ma non confermato.

  • antoniochedice  On maggio 27, 2017 at 3:28 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Il piano di Renzi era buono. Gli sono mancati gli attributi. Peccato ma di toscani con le palle ne ho conosciuti solo due: Pacciardi e Fanfani.

  • emmegi  On maggio 27, 2017 at 5:54 pm

    Da tempo ipotizzo che stanno attuando un terzo evento mondiale x danneggiare l’Europa. L’Inghilterra fa sempre parte del gruppo con us e israele ed una coalizione nato che è obbligata a seguire. In questi gioco di tanti interessi si danneggia la russia, la Siria la libia l’Italia la Germania un po la Francia la ue ed altri ancora. Le armi non sono convenzionali, o non solo, sono diplomatiche, economiche , mediatiche, finanziarie, migratorie, umanitarie.
    E che tirano le fila, dietro ,invisibili, ci sono sempre i potentati economici. Uguale come la gierra dell oppio. O come tutte le altre guerre.

    • antoniochedice  On maggio 28, 2017 at 8:03 am

      mi tolga una curiosità. che c’azzecca? da oggi eliminerò come spam chiunque esca fuori tema per continuare ad affermare proprie verità non pertinenti.

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