LA NUOVA POLITICA ESTERA DELLA GERMANIA E LE CRISI NELL’EST EUROPA di Massimo Morigi

Gli interventi sul “Corriere della Collera” di Antonio de Martini sulla crisi Ucraina – e sulla prossima crisi della Moldova che già si intravvede – ci offrono una doppia chiave di lettura in merito al delinearsi e disporsi delle forze che si contedono il dominio dello scenario internazionale.

In primo luogo, come peraltro rilevato da più osservatori, c’è da osservare che la Germania sta definitivamente abbandonando il ruolo di gigante economico ma nano politico a favore di una politica che al posto della vecchia Ostpolitik, consunto ricordo di una Germania ancora divisa, intende piuttosto sposare l’ ancor più vecchio – e carico di lugubri e tragici ricordi – Drang nach Osten che fu uno degli slogan non solo della criminale politica nazionalsocialista ma anche la linea guida della politica guglielmina riguardo l’Europa orientale, che già nei piani di guerra della Germania imperiale doveva essere completamente asservita (vedi il September Programme che fra le altre cose, tipo l’annessione del belgio, contemplava ad est la creazione di stati satelliti completamente sottomessi alla Germania ed in funzione anti russa.
Oggi, a differenza che nel September Programme e nel Drang nach Osten, questa spinta verso oriente non viene più effettuata dalla Germania manu militari ma in modo indiretto sobillando tumulti verso quelle aree dell’ex impero sovietico che si mostrano più credulone – ed anche più corrotte nelle loro classi dirigenti – riguardo alle “magnifiche sorti e progressive” assicurate dall’ingresso nell’Unione europea, alla quale non a caso è stato conferito il premio Nobel per la Pace … ).

E con ancor maggior differenza che nel passato novecentesco, in quest’opera di tentata disgregazione dell’area di influenza russa in Europa, la Germania viene spalleggiata dagli Stati uniti, ai quali non sembra vero di aver trovato finalmente un attivo proconsole che nell’area del Vecchio continente la possa spalleggiare nella sua “stragegia del caos”, peraltro praticata in altre aree con alterne fortune.

La seconda considerazione riguarda, more solito, la totale disinformatzia di cui ha goduto l’evento in questione.
Come al solito (vedi primavere arabe, vedi caso Siria) nessun mass media e nessun intellettuale – tranne le solite pochissime eccezioni – ha proferito una sillaba su quello che sta realmente accadendo in Ucraina, sulle forze che si stanno scontrando e sugli interessi che realmente sono sul tappeto.
E a costo di riperci ancora, questo occultamento della verità se è da un lato è spiegabile con l’ “umano, troppo umano” di coloro che operano nei mezzi di informazione ( mezzi di informazione che anche all’estero, contrariamente a quanto si crede, sono anch’essi quasi totalmente funzionali al rincretimento delle masse), dall’altro richiama in campo la necessità di fuoruscita dagli idola fori ereditati dalla seconda guerra mondiale.

Il repubblicanesimo geopolitico è il tentativo di operare questa fuoruscita e in nome di un’autentico e concreto praticato percorso di libertà vuole far sì che il disvelamento della menzogne ideologiche che hanno prosperato all’ombra dei nobilissimi concetti della tradizione politica occidentale non porti il ripiombare – de facto – nelle vecchie forme di autoritarismo.

Un’impresa per la quale tutte le evidenze stanno a mostrarci è veramente molto vocata – mutatis mutandis – l’Unione europea e prima di tutti il caposcalo di zona agli ordini degli Stati uniti, che risponde a nome di Repubblica Federale di Germania.

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Commenti

  • Anafesto  On febbraio 5, 2014 at 6:06 pm

    Grazie per la puntuale informazione corretta per altro in linea con l’informazione non embedded.
    La ringrazio anche per la preziosa introduzione alla neolingua, adesso so che: utile idiota nella neolingua si dice “attivo proconsole”.

    • antoniochedice  On febbraio 5, 2014 at 6:07 pm

      È la lingua pulita….

  • Luigi za  On febbraio 5, 2014 at 6:12 pm

    in quest’opera di tentata disgregazione dell’area di influenza russa in Europa, la Germania viene spalleggiata dagli Stati uniti, ai quali non sembra vero di aver trovato finalmente un attivo proconsole che nell’area del Vecchio continente la possa spalleggiare ..

    Ma vuoi vedere allora che Obama, lascerà Michelle (ci sono voci che parlano di forti dissapori tra i due) per sposare la Merkel?

    Lasciatemi ridere perchè c’è veramente da piangere a vedere all’opera la stupidità dei Grandi … cog..i che guidano l’occidente!

    • antoniochedice  On febbraio 5, 2014 at 6:36 pm

      Ovunque il guardo io giri…..

  • gicecca  On febbraio 5, 2014 at 6:59 pm

    La politica Obama in Occidente e nel Mediterraneo mi pare chiara: trovare gente illusa che faccia il lavoro sporco per loro. Tra gli illusi, per motivi molto prosaici e finanziari, ora ha trovato anche i Tedeschi. Considerata la storia, penso che alla fine chi si allea coi Tedeschi sembra vincere e poi perde. Non vedo però una analoga strategia obamiana in Oriente vs Cina. Oltre tutto, mi pare che Putin finora abbia dimostrato una intelligenza politica e tattica molto superiore. Per quanto riguarda l’Europa, siamo a livello Ashton-iti. In Italia, siamo in attesa di capire con chi dobbiamo schierarci, per poi andare dall’altra parte. E non mi piace dirlo e pensarlo.
    Comunque, poi il pessimista sono io !!!! GiC

    • antoniochedice  On febbraio 5, 2014 at 7:40 pm

      In oriente ha trovato il Giappone che dopo anni e anni di belati ora viene incoraggiato a riarmare le “forze di autodifesa” in maniera definita ” normale” il premier Shinzo Abe ha varato un poderoso programma di riarmo navale accolto con tripudio dagli USA in funzione anti Cina.

  • barbara  On febbraio 6, 2014 at 7:32 pm

    perché alla Germania, nazione occupata come l’Italia dagli Usa, è consentito avere una politica estera autonoma a differenza dell’Italia? Eppure, quando l’Italia si è avvicinata troppo a Putin avete visto cosa è successo no?
    Per la Germania invece è diverso?

    • antoniochedice  On febbraio 6, 2014 at 8:04 pm

      Che la politica estera Tedesca sia autonoma lo dici tu. Io ho detto e scritto che agisce per delega USA.
      La ragione per cui loro hanno la delega e noi ( anche per temi mediterranei) no, sta nel fatto che noi non siamo affidabili. Per nessuno.

  • robertobuffagni  On febbraio 6, 2014 at 8:56 pm

    Il Cancelliere Bismarck impostava la sua politica estera sul presupposto, MAI contro la Russia.
    E lo “spirito di Tauroggen” (dal nome del villaggio prussiano dove nel 1812, il generale von Wartenburg, su consiglio di von Clausewitz, stipulò un accordo con un plenipotenziario del Comando Supremo russo) spinse von der Schulenburg, ambasciatore tedesco a Mosca nel 1941, a rivelare (inutilmente) al Vicecommissario gli Esteri sovietico la data d’inizio dell’operazione Barbarossa (cfr. Andrew e Gordievskij, “La storia segreta del KGB”)
    Oggi la Germania ripete il catastrofico errore hitleriano, di sperare che l’alleanza con l’impero marittimo anglosassone le garantisca mano libera a est e a sud, e in prospettiva il condominio su latini e slavi.
    E stavolta, il fuoco con cui gioca è fuoco atomico.

    • antoniochedice  On febbraio 6, 2014 at 9:18 pm

      Il primo ministro Dmitry Medvedev ha incaricato di trasferire le sedi di diverse grandi imprese statali e alcune agenzie federali nell’estremo Oriente russo, lo ha detto il vice primo ministro, inviato presidenziale per i distretti federali dell’estremo Oriente Yuri Trutnev.
      Stanno tutti giocando alla guerra scorsa.

      • robertobuffagni  On febbraio 7, 2014 at 8:47 am

        Eh sì. Quando si ha voglia di giocare, sarebbe tanto più facile, divertente e umano andare al casinò, farsi l’amante birmana così si fa anche un giro esotico…

      • antoniochedice  On febbraio 7, 2014 at 12:25 pm

        Ha mica un indirizzo ?

  • robertobuffagni  On febbraio 8, 2014 at 7:07 pm

    http://www.virtualtourist.com/travel/Asia/Burma/Nightlife-Burma-MISC-BR-1.html

    Il “Palace and Emperor” pare il più promettente. Lanciamo una colletta per mandarci i guerrafondai dell’Herrenvolk?

    • antoniochedice  On febbraio 8, 2014 at 7:09 pm

      Proporrei prima un sopralluogo di una commissione ristretta…

      • robertobuffagni  On febbraio 8, 2014 at 7:12 pm

        appoggio la mozione

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