IL PROSSIMO PASSO NON SARA’ ATTINGERE AI FONDI, MA ACCETTARE UN CONTROLLORE SU TUTTI I CONTI PUBBLICI DELLA EUROZONA. DOV’ È LA VITTORIA? di Antonio de Martini

Poiché è il tono che fa la canzone, possiamo lasciar cantare vittoria. Fa bene al morale.
Per la prima volta l’Italia ha alzato la voce, trascinato la Spagna in una iniziativa politica, ottenuto l’appoggio francese e proposto di varare il principio dell’ accesso diretto ai fondi del ” fondo salva stati ” non più condizionato a obbedienze e verifiche umilianti per una nazione medio grande.

I controlli stretti rimarranno di pertinenza dei paesi piccoli già citati in questo blog ( Irlanda, Grecia, Portogallo) , mentre d’ora in poi ci sarà – come preannunciato da Wolfgang Schauble – una direzione unica di controllo europeo.

Il comunicato spiega chiaramente che PRIMA si creerà questo coordinamento unico e POI si potrà disporre del fondo ” salva-spread.
UNIONE BANCARIA:
Le prerogative di controllo saranno assunte dalla BANCA CENTRALE EUROPEA ( BCE) e speriamo che non si riveli , in Italia, come una promozione generale degli addetti attuali di Palazzo Koch.
Fondo di garanzia :In caso di fallimenti , ogni cliente avrà a disposizione dal fondo di garanzia fino a centomila euro di primo intervento e questo è un bene. ( prima era diecimila).
I controlli nazionali sulle banche diverranno transnazionali e permetterebbero di meglio controllare le banche che operano a cavallo delle frontiere di paesi dell’area Euro, ma non quelle estranee ( Svizzera, Montecarlo, Lichtestein, San Marino, Andorra) o quelle di paesi UE che non appartengono all’Eurozona, per non parlare di Russia, Cina, Stati Uniti.
Che l’accordo sia considerato un affare mi pare dimostrato dalla borsa italiana che è salita di oltre il 6,5% in un giorno. Madrid è salita del 5,5% e persino i sobri tedeschi sono saliti del 4,3%.
Le industrie continuano ad andare maluccio, ma le azioni salgono.
Gli operai non vengono riassorbiti, anzi Confindustria ieri ha emesso un vero bollettino di guerra perduta, con numeri da brivido.
Oggi, tutto bene perché stanziamo per la crescita dei 27 paesi l’1% del PIL? ( 130 miliardi di cui dieci ” freschi”?).
Ma se solo l’Italia dice che gliene servirebbero 80 ( decreto Passera, di cui, in realtà, uno solo ” fresco?”).
Il punto chiave è che gli Stati Nazionali , che già persero la sovranità sulle rispettive banche centrali, da oggi, dovranno rinunziare alla sovranità anche sul sistema bancario privato nei rispettivi stati ed ogni volta che una banca avrà bisogno di denaro fresco, gli verra dato dalla BCE a condizione – vedi Spagna – che il singolo stato si accolli il debito….
Il secondo provvedimento è il ” fiscal compact” che pero non tutti hanno già approvato ( ad esempio la Francia) e consiste nella possibilità per la Merkel, o chi per lei, di impedire spese non congrue nei singoli bilanci che ogni Stato presenterà in autunno.
A quel punto, il ” Welfare State” creato duecento anni fa dal principe Otto Von Bismarck per conquistarsi la collaborazione del proletariato nella creazione del Reich imperiale Germanico e copiato dalle borghesie d’Europa, verrà distrutto.
Si torna alla pratica del lavoro schiavistico, con una miglioria: senza più import di negri.
Questa volta lasceranno i cinesi in Cina e li sfrutteranno su scala inimmaginabile solo trenta anni fa.
È in Cina che la liquidità del mondo intero si è concentrata per costruire i lager del terzo millennio e inondare il mondo di ogni tipo di manufatto industriale a costi irrisori.
È il “New World Order” o, se preferite, il Reich del Millennio.

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Commenti

  • gicecca  Il giugno 30, 2012 alle 6:05 am

    Io starei a vedere, senza trionfalismi e senza pregiudizi. La partita si gioca domenica, cioè tra un po’. Bisogna vedere chi e con quale spirito eserciterà il controllo sui bilanci; il doppio binario, uno per i Paesi piccoli e uno per quelli medi (e per i “grandi” ? = non mi pare molto democratico. Insomma, siamo a Monaco, salutata nel 1938 come uan grande vittoria di Mussolini e della pace. Non é detto che venga una “questione di Danzica” (guarda caso), ma non é detto neanche che il muro antispread regga. Per ora il Governo regge e c’é un po’ di tempo per capire meglio.
    Una cosa per volta: per ora Germania fuori dall’Europeo, poi -chi sa- fuori anche dall’euro ! GiC

  • Roberto  Il luglio 3, 2012 alle 4:51 pm

    La vittoria sta nel fatto che Monti ha dato l’impressione di essere ampiamente in grado di tenere testa alla Merkel ed ha riallacciato un rapporto solido con Obama. In politica l’apparenza a volte conta più della sostanza. La sostanza è tutta nella revisione di spesa. Se Monti avrà la forza di tagliate le mani ai politici allora abbiamo un futuro e non avremo più bisogno di antispread. Al contrario le nostre speranza saranno nelle mani delle alleanze UDC-PD e noi continueremo ad avere difficoltà a pagare le bollette del gas

  • gicecca  Il luglio 4, 2012 alle 6:06 am

    Bisogna vedere se quel 10’% di impiegati dello Stato che secondo gli annunci saranno tagliati, e quell’altro 20% dei dirigenti, finiranno ad aumentare il numero dei disoccupati, come dovrebbe essere se fossero veramente “tagliati” o se verranno riciclati sotto altro nome, ma con eguale stipendio e qualifica da qualche altra parte. Nel secondo caso, la disoccupazione non aumenterebbe, ma l’inefficenza si. Ai posteri l’ardua sentenza. GiC

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