NASCE IN FRANCIA L’INIZIATIVA ROOSEVELT 2012 LANCIATA DA MICHEL ROCARD, EDGARDO MORIN, DOMINIQUE MEDA E TANTI ALTRI. SCOPO : NON CALMARE I MERCATI, DOMARLI.

Il richiamo storico al “New Deal ” di Franklin Delano Roosevelt è quanto mai appropriato e consente di dare all’iniziativa un respiro mondiale che spero sia effettivamente nelle intenzioni degli organizzatori.
A chi conosce la lingua francese consiglio di leggersi tutto il sito. È scritto benissimo, intelligente e condensa in quindici punti un programma che trovo condivisibile in toto.

Il sito, è una evidente ricaduta del “know How” tecnico acquisito con la recente campagna elettorale e anche il solo scorrerlo, mostra le potenzialità che un uso intelligente del web apre a chi ne capisce sia di web che di politica.
L’appello , che è già stato sottoscritto da oltre 65.000 persone ( ma non so da quando sia “on line”) chiede di rimettere sotto controllo le istituzioni finanziarie private con gli stessi strumenti – e negli stessi tempi – usati negli USA da Roosevelt e che diedero anni di stabilità a quel paese ed al mondo. Tre mesi. Monti è già fuori tempo massimo.
Gli estensori dell’appello, sottolineano come sia assurdo che se una banca privata sia in difficoltà si veda in pratica regalare i fondi ( la Federal Reserve e la BCE fanno questo in pratica) mentre se uno Stato è in difficoltà si vede moltiplicare il costo del denaro.
Oggi Citi riceve dalla Federal Reserve i fondi allo 0,010 e l’Italia riceve – perloppiù tramite Citi – quei fondi al600% in più.( 6%).
Si chiede anche ai governi di porre rimedio al troppo oneroso sistema di finanziamento degli Stati da parte delle Banche Centrali, si chiede di intervenire prima che la crisi Finanziaria giunga al culmine.
Si propone di adottare sistemi innovativi ( ” la lampadina elettrica non è frutto di miglioramenti apportati alle candele”) .
Mi ricordo una frase di Pacciardi ” per le cancellerie occidentali, il muro di Berlino non sarebbe mai caduto”. Lo fecero cadere persone sconosciute senza carri armati e senza negoziati diplomatici.
Gli estensori dell’appello propongono di prendere atto del fatto che il rapporto deficit PIL degli USA è giunto al 358% e che ogni anno il PIL americano cresce cinque volte meno del debito.
Lo avete mai letto sul ” Corriere della Sera”?
Anche i fautori del ” i paesi BRICS ci salveranno” vedranno che il Brasile per quest’anno prevede crescita zero e l’India ha diminuito la produzione industriale del 5%. La Cina ha visto diminuire della meta il prezzo degli immobili e ridurre le proprie esportazioni. La bolla immobiliare statunitense è scoppiata quando i prezzi si ridussero del quaranta per cento…
La tesi di fondo, insomma, è che siamo finiti nel guazzabuglio a causa di scelte politiche errate e solo con nuove scelte politiche possiamo riprenderci.
Il tempo e gli sforzi finanziari impiegati per calmare ” i mercati” non servono. ” Serve domare i mercati”.
Se non sapete il francese potete sempre ricorrere alla pessima traduzione di google, in attesa che riesca a tradurre io tutto il documento.
Il documento è un documentato e brillante appello all’audacia.
Perché possa sentirlo interamente mio, manca un accenno alla ghigliottina.

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Commenti

  • stefano  Il giugno 24, 2012 alle 11:26 am

    Mi chiedo come mai il genio Monti e la sua banda non abbiano impostato una strategia ma hanno operato a rimorchio degli altri pietendo favori dalla Merkel e non avendo il coraggio di sbugiardare Sarcozy. Ma questo Governo chi rappresenta? Non certamente i cittadini; forse i parlamentari che non ci rappresentano più, ma forse anche altri che i cosiddetti mercati hanno voluto al potere per spremerci ancora.

  • Cip  Il giugno 24, 2012 alle 4:36 PM

    facciamoci promotori dell’iniziativa in Italia !

    • antoniochedice  Il giugno 24, 2012 alle 4:42 PM

      Mi sembra un’ottima idea!

    • stefano  Il giugno 24, 2012 alle 9:40 PM

      Sono del tutto d’accordo. Ho letto sommariamente il sito Roosevelt 2012 e mi è sembrato veramente interessante. Appena Antonio ci darà la traduzione in italiano provvederò a divulgarlo. Grazie Antonio.

      • antoniochedice  Il giugno 24, 2012 alle 10:24 PM

        La divulgazione deve essere in funzione della estensione della iniziativa a livello europeo. In forma democratica, continentale , decisa.
        E gli organizzatori non possiamo essere che noi.

  • gicecca  Il giugno 25, 2012 alle 3:39 PM

    In uno dei commenti alla iniziativa Roosevelt 2012 si legge che l’ azione di Roosevelt nel 1932-33 fu “straordinariamente rapida: alcune leggi furono introdotte, discusse votate e promulgate nello stesso giorno”. Mi pare difficile che l’Europa oggi possa e voglia fare lo stesso. I principi base della strategia roosveltiana erano: ” dire la verità, fare appello alla intelligenza del popolo, e agire con prontezza”. Oggi non si dice quasi mai la verità, per principio non si fa appello alla “intelligenza” dei popoli, che si presumono cretini e non si agisce con prontezza, ma rimandando le cose da un vertice all’altro. Avete fatto il conto di quante volte i “Capi” si sono incontrati o videoconferenziati nell’ultimo mese ? Il risultato é che i Greci hanno un Presidente del Consiglio e un Ministro dell’Economia che “sono malati”. Fa caldo, ma credo che la temperatura abbia un effetto particolarmente deleterio a livello, come si dice, di Capi di stato e di Governo. GiC

    • antoniochedice  Il giugno 25, 2012 alle 7:09 PM

      Proprio per questo bisogna evitare di restare sotto la propria tenda come Achille e imitare piuttosto Ettore, se vogliamo rifarci ai Greci e non a questi quattro venditori di olive che sembrano clonati dai politici nostrani.

  • gicecca  Il giugno 25, 2012 alle 7:43 PM

    Ettore era più turco che greco; e alla fine mi pare che vinse Achille. Quando si arrabbiò di brutto perché gli avevano ammazzato un amico. GiC

    • antoniochedice  Il giugno 25, 2012 alle 8:01 PM

      Intanto era un amichetto…Ettore era Levantino. I turchi erano di la da venire. E poi sarebbe ora che tu esca dalla tenda senza costringermi a fare la pelle al Venanzi.

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