BERLUSCONI E MONTI :DUE STILI DI COMUNICAZIONE. DAL MITO DI CRESO A QUELLO DI FAUST? di Antonio de Martini

Cosa e’ cambiato in Italia col cambio di governo? Mi viene in mente principalmente il bacino di reclutamento dei ministri, specie di sesso femminile, ma poco di più.
In Italia abbiamo numerosissimi centri di eccellenza. Tra questi, l’istruzione non figura.
L’università sforna una serie di polli in batteria con livelli culturali da Senegal, senza offesa per Leopold Senghor, ma adesso,

per trarci da un malo passo, ci si e’ concentrati proprio sui professori …universitari.
Questa scelta, ricorda la logica da Cottolengo con cui si porto’ al potere Silvio Berlusconi ” e’ un miliardario, ci farà tutti ricchi”.
Le somiglianze non finiscono qui.
Berlusconi offri un milione di posti di lavoro, Monti, ha appena offerto un più 11% del PIL.
Scajola ha comprato una casa con vista Colosseo ” dividendo” le spese con un privato; Patroni Griffi una casa – con identica vista – ” dividendo” le spese con un ente pubblico.
Scajola, da ministro dell’interno, diede del “rompicoglioni” a un esperto giuslavorista , da poco ucciso dalle Brigate Rosse, perché aveva telefonato per chiedere una scorta.
I ministri del lavoro dei due governi sembrano gemelli nel continuare la litania che l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non deve essere un tabù, ma tra dichiarazioni e smentite, la situazione occupazionale non migliora.
Quel che e’ veramente cambiato – radicalmente – e’ l’atteggiamento della stampa italiana e internazionale nei confronti del governo e degli italiani in generale.
Il professor Monti, viene chiamato ” Supermario” condividendo l’ appellativo conquistato dal più noto Mario Draghi.
La deludente legge sulle liberalizzazioni, viene presentata come un evento legislativo primario, le gaffes dei suoi collaboratori, non vengono citate dalla stampa estera, che tende a non sottolineare il fatto che in fondo si tratta di un uomo scelto e spedito in Europa da Berlusconi, come nessuno ha ricordato che anche Draghi fu una scelta del premier del centro destra.
Nessun organo di stampa straniero ha messo in luce la sostanziale irrilevanza dei risultati ottenuti finora dai numerosi incontri bi e trilaterali.
Due considerazioni:

E’ una situazione utile all’Italia e rabbrividisco al solo pensiero di quel che sarebbe potuto accadere se il naufragio del ” Concordia ” fosse avvenuto durante il consolato Berlusconi.
Nelle notti di cattiva digestione vedo addirittura Berlusconi far visita ai superstiti e mettersi al pianoforte per tenerli allegri sotto i riflettori della ARD e della ZDF, accompagnato dal suo chitarrista personale e dal “comandante”Schettino.
La seconda considerazione che faccio e’ che , alla luce dei risultati , il tycoon dei media sembrerebbe essere Mario Monti e non Silvio Berlusconi.

Attribuisco la debacle, in primis alla selezione dei collaboratori, provinciale nella interpretazione più benevola, ( e dire che aveva cominciato con Jas Gavronski per poi finire con Capezzone).
La seconda carenza, si trova nella mancanza assoluta di una strategia di comunicazione ( un altro dei miti provinciali messi in giro, era che fosse il mago della comunicazione di marketing, mentre e’ evidente che vendere spazi pubblicitari in TV – che sono frutto di sapienza di marketing- non fa del venditore di spazi per spot, uno specialista della materia.

Mi chiedo se Mario Monti , o chi per lui, per ottenere un tale mirabolante risultato, oltre ad essere favorito dalle carenze del precedessore, non si sia anche ispirato al ” Faust” di Goethe e se si sia limitato a vendere unicamente la sua anima.

I trackback sono chiusi, ma puoi postare un commento.

Commenti

  • gicecca  Il gennaio 27, 2012 alle 11:12 am

    Scajola, le case al Colosseo e altrove, le gaffes dei ministri….
    “Non esistono i fatti, ma solo le interpretazioni dei fatti” firmato : Nietzche (forse; in realtà non si sa perché se lo si sapesse veramente sarebbe un fatio e contraddirebbe il detto). giC

  • Roberto  Il gennaio 27, 2012 alle 11:45 am

    Perdi di vista il target. Se per votare si dovesse dare l’esame di educazione civica le cose cambierebbero. Ma così………

  • Giuseppe Accorinti  Il gennaio 27, 2012 alle 5:03 pm

    Caro de Martini, mi consenta la battuta e lasciamo stare SENGHOR!! quando ero un ragazzo di 34 anni fui ricevuto da SENGHOR a DAKAR che mi dette una vera lezione di economia: noi offrivamo di fare una rete stradale AGIP: Lui rispose che già c’erano abbastanza impianti che servivano il Paese e non cambiò idea neanche quando parlai di fare almeno un MOTEL. Lui invece ci propose una cosa diversa e cioè che noi prendessimo il 30% della realizzanda Raffineria di DAKAR e ci impegnassimo a gestire l’altro 30% che toccava allo Stato del Senegal perchè Lui non si fidava dei Petrolieri privati!-non lo disse così in chiaro ma era evidente da quanto insistette..-. Purtroppo il Principale era morto da pochi mesi e noi non avevamo i soldi per farle un investimento in una raffineria e perdemmo una occasione grandissima perchè poi a seguito della chiusura di SUEZ tutte le navi che andavano in Europa dovevano fare rifornimento a DAKAR e lo Compagnie internazionali fecero affari d’oro al punto che si ebbero punte di prezzo di FUEL OC. identiche al prezzo della benzina. E Senghor non era solo un grandissimo letterato!!BUONASERATA

  • Carlo Cadorna  Il gennaio 27, 2012 alle 5:44 pm

    Non credo che Monti sia un cretino: tra l’altro molte cose che ha fatto sono l’esatto contrario di quello che ha scritto negli anni passati sul Corriere.
    Propendo per l’ipotesi che sia soltanto l’esecutore di ordini che gli vengono dall’alto e dall’estero. Secondo il modello Grecia.
    La Spagna, invece, ha risolto il problema democraticamente andando al voto.
    Da noi si è ritenuto che era inutile votare con degli schieramenti che avevano già dimostrato la loro incapacità.
    Si è dimenticato che sono le elezioni che stimolano gli schieramenti a produrre
    il meglio: in questo caso, chi può dire che nessuno schieramento avrebbe tirato fuori, per vincere, programmi e persone nuove?
    La Storia ci insegna che la democrazia è più sicura…..

  • Roberto  Il gennaio 30, 2012 alle 6:21 pm

    Ma il nostro sistema elettorale non è democratico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: