L’itinerario democratico dell’Egitto. IL REFERENDUM. Risultati e commenti

 Si sono tenute le elezioni e i militari  cominciano  a capire che si può cantare vittoria  anche senza un’ adesione  del 99,99%.

Infatti la percentuale annunziata dal Comitato Militare  che si fa chiamare CONSIGLIO SUPREMO DELLE FORZE ARMATE ha dichiarato che nel referendum votato il giorno di S Giuseppe ( 19 marzo)  hanno  votato  18 milioni di Egiziani e la percentuale di voti favorevoli al cambiamento della Costituzione è stato del 77%. La prossima volta daranno numeri anche diversi tra loro tipo 74,6.

Il COMITATO ammette comunque forti sacche di resistenza  al cambiamento  nelle grandi città : il 30,5% al Cairo e il 32, 9 ad Alessandria hanno votato contro i cambiamenti alla Costituzione proposti dalla Giunta. Come poi questi numeri si concilino con le “Elites Urbane” (evocate dagli intellettuali araboanglofoni) che si sono attivate grazie a Internet  ed hanno invaso le piazza,  lo spiegheranno nella prossima favola.

Il grande serbatoio di consensi, la giunta militare l’ha ottenuto all’  Oasi del Fayoum ed  a Wadi Gedin le zone più islamizzate del paese e quelle dove l’alfabetizzazione è minore. Forse invece di internet, usano skype.

Sul quotidino britannico GUARDIAN,  il presidente del comitato costituzionale  Tarek el Bisri, spiega in un articolo che “il voto favorevole ha impedito al Comitato Militare di fare quel che voleva e adesso può  solo obbedire alle indicazioni popolari di cambiamento” e,  dunque,  presto ( a giugno) ci sarà l’elezione dei deputati, 100 dei quali saranno scelti per la fase costituente.  La mummia di Goebels è stata vista mordersi le unghie dall’invidia.  I meglio piazzati sono stati i fratelli missulmani e l’NDP, ossia il partito di  Hosni Mubarak.

Intanto le critiche alla fase , chiamata pudicamente logistica , delle elezioni sono state le seguenti:

  • non in tutte le sedi elettorali c’era il magistrato prescritto
  • l’inchiostro indelebile era lavabile.
  • I sigilli delle urne non erano timbrati ( e dunque violabili).
  • Non era assicurata la privacy del voto e con essa  la segretezza.
  • Alcune sezioni di voto sono state trovate chiuse.
  • In alcune zone i votanti di religione copta sono stati impediti dall’esercitare il diritto di voto. I copti sono il 10% della popolazione.
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Commenti

  • GAP  Il marzo 26, 2011 alle 3:42 am

    Una marea di deliri complottisti. Da egiziano di adozione, posso assicurare che è stato un successo, la gioia popolare era all’estremo dopo 30 anni di dittatura. E cosa facevano i poliziotti di Mubarak, che infatti oggi non hanno più il coraggio di farsi vedere per strada, lo può vedere chiunque tramite i numerosissimi video amatoriali e non. Digitate Khaled Said, un ragazzo morto tra atroci torture prima della rivoluzione, per aver messe online le prove delle torture subite da un conoscente in commissariato….Viva la rivoluzione, viva l’autodeterminazione dei popoli. Le tesi revisioniste sulle rivoluzioni di Egitto (che conosco molto bene: a proposito il giudice delle riforme costituzionali si chiama Tareq al BISHRI, non Bisri, se prima di emanare verdetti su eventi che hanno cambiato la vita di milioni e milioni di persone si conoscesse almeno la lingua di quelle persone di cui si pretende di sapere tutto) e di Tunisia, e ora, seppur molto diversa come situazione la Libia, sono tesi tipiche degli ambienti neo-nazisti che fanno finta di stare a sinistra, tipo i “comunitaristi”, i socialisti nazionali…insomma i “rossobruni”, la peggiore categoria che esista…..

    • antoniochedice  Il marzo 26, 2011 alle 7:49 am

      Sei sfortunato. Parlo la lingua, ho vissuto in quei paesi e penso che tu non esista o sia un provocatore. 1) Il nome del giudice l’ho scritto con la S invece di SH perche’ nell’alfabeto latino la lettera SCIN non esiste. Esiste la SIN ossia la S e non vedo perche’ nel mio blog dovrei fare sfoggio di nozioni linguistiche sconosciute ai pi’.. 2) Il tuo nome Salaam ( pace) e’ troppo ben trovato per essere autentico e la categoria di “egiziano di adozione” andrebbe assortita con altre notizie. 3) Non dubito che la gioa degli egiziani fosse autentica. E’ un popolo che si accontenta di poco,allegro. Le pagnotte che l’esercito ha distribuito quotidianamente a piazza Tahrir sono state per molti l’equivalente della manna che Mose’ dava nel Sinai. 4) Qualche giorno di ricreazione ogni qualche secolo sono sempre un momento di allegria e di coesione. 5) Resta il fatto che c’era una giunta militare che ha sostituito il dittatore morente da anni per un tumore ( come anche Ben Ali) mantenendo il controllo della situazione egregiamente. 6) Resta la contraddizione tra la storiella che il popolo di citta’ si e’ convocato via Internet per fare la rivoluzione. Per poi votare contro al referendum E il fatto che l’approvazione schiacciante del referendum in zone tanto islamizzate da essere sconsigliate ai turisti. 7)Se per te e’ psicologicamente rassicurante catalogarmi come nazista, fai pure. Ortega y Gasset grande scrittore spagnolo ( e segretario del partito repubblicano) ha scritto che “destra e sinistra sono due forme di paralisi mentale usate dagli imbecilli”. Sottoscrivo.

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