Questa guerra di Libia rischia di fare più vittime tra i nomi illustri che tra poveri diavoli. I diecimila morti massacrati dalle truppe di Gheddafi si sono rivelati inesistenti, mentre le vittime inglesi tendono ad aumentare e, come tutte le vittime illustri, cadono a una a una nel silenzio della stampa italiana.
Il beau geste fatto dal ministro della difesa britannico Liam Fox per salvare il prestigio delle SAS non è valso a salvarli dal ridicolo dell’essere arrestati da un paio di beduini e messi “al fresco” in una stalla per una notte intera. I milioni spesi per finanziare films come ” I cannoni di Navarrone” e creare l’immagine dei guerrieri invincibili, sono andati in fumo. Le eroiche imprese erano probabilmente come le diecimila vittime di Gheddafi: inesistenti.
La seconda vittima è nientemeno che il rettore della LONDON SCHOOL OF ECONOMICS Howard Davies che ha dato le dimissioni.
Il prof Davies ha riconosciuto – come riportato dal nostro blog dell’8 marzo che citava la Executive intelligence review – di aver incassato una bella somma a nome del suo istituto da una fondazione diretta dal figlio di Gheddafi Saif al islam ( spada dell’islam) all’indomani della sua laurea.
Il prof Davies ha anche riconosciuto di aver accettato somme a titolo personale per dare consulenze di ristrutturazione finanziaria alla Libia.
Manca solo che poi la Libia lo citi per danni per non aver dato consigli sul come evitare che i beni libici venissero confiscati nella patria della libertà di impresa. Da notare che i beni di Ben laden e dei suoi familiari non sono stati sequestrati ne in Inghilterra e nemmeno degli Stati Uniti. Sarebbe stato imbarazzante per i loro soci, tra cui la famiglia Bush.
La prossima volta che qualcuno vi dice che gli italiani sono corrotti, mettetegli il blog sotto il naso con queste notizie. Noi la laurea l’abbiamo data in archeologia , honoris causa, alla moglie del Presidente Siriano Bashar al Assad ( La Sapienza di Roma), ma non abbiamo chiesto una lira ed è anche una gran bella donna con grandi interessi culturali nel campo e il figlio di Gheddafi l’abbiamo messo in panchina al Perugia.
Commenti
Che la corruzione ad alto livello fosse appalto di tutti i governi in tutte le parti del mondo e’ stato da me accertato tramite studi ed analisi. Viene giustificata machiavellicamente come interesse di stato, ma e’ sempre secondo me interesse della multinazionale alta finanza che manipola i vari governi. Cio’ che e’ dilagante nella nostra nazione ben piu’ che altrove di molte nazioni con cui ci paragoniamo e’ una generale corruzione in una gran parte del tessuto sociale, che rende piu’ avvelenata la vita ad una laboriosa e seria minoranza di cittadini sempre piu’ frustrati e rassegnati.
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La rassegnazione e’ certo una virtu’ cristiana, ma bisognerebbe esercitarla in presenza di eventi ineluttabili e la corruzione non ritengo lo sia.
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UNa volta c’era uno (Mario Appelius) che diceva: “Dio stramaledica gli Inglesi”. Dovremo cominciare a ridirlo ? GiC
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Al contrario, vanno benedetti visto che mostrano che non abbiamo il monopolio della corruzione. Speriamo anche che smettano di accusarci di essere. Un paese di corrotti.
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In tutta questa situazione mi pare che tutti si sono dimenticati che Gheddafi ha imparato l’arte militare alla nostra Scuola di Guerra. E l’ha imparata bene, visto che, per evitare di combattere su due fronti, prima si è assicurato le spalle e poi ha attaccato gli insorti. Senza dubbio vincerà sul campo e potrà dettare legge e porre le sue condizioni.
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Non sapevo avesse fatto la scuola di guerra da noi ! Grazie per la notizia. Ciao
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Non è una notizia, è una….frottola.
Il Ten. Gheddafi ha frequentato qualcosa di militare in Italia , ma non la Scuola di Guerra nè l’Accademia.
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