La scuola di Adrio

La TV ci informa che una scuola di Adrio, amena località  amministrata dalla lega  hanno messo il simbolo del partito leghista dappertutto. Capisco bene che l’abbiano messo sui bidoni delle immondizie, ma cosa c’entra metterlo nelle aule scolastiche?

Credevo fossero OFF LIMITS per i leghisti.  Devo essermi sbagliato.  L’off limits delle elementari deve essere cogente solo per chi vuole entrare nella direzione del partito.

Aspettiamo notizie dalla Corte dei conti.

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Commenti

  • Giovanni Ceccarelli  Il settembre 16, 2010 alle 6:28 PM

    secondo Svater esistono (osì uniamo il commento sugli stupidi a quello sulla scuola di Adrio)vari tipi di imbecilli: a) quello checrede di non volere nulla, tutto gli é indifefrente; b) quello che crede di volere tutto, A eil contrario di A; c) quello che non sa cosa vuole e non cerca nemmeno di capirlo, d) quello che sa cosa vuole,sa di volere e anche press’a poco perché lo vuole, ma tutto senza energia; si ritrova a fare quello che non vuole e rimand a domani quello che vuole sperando che domani sarà più convinto di oggi (omani é oggi); e)sa vuole e lo vuole con forza ma sbaglia e scambia per bene-essere ciò chelo distrugge.
    Sno aperte le votazioni: a quela categoria appartengono quelli delle idee delal scuola di Adrio ? GiC

  • urc  Il settembre 28, 2010 alle 3:30 PM

    Quanti rumor di sciabole si sentivano in certi palazzi negli anni sessanta.

  • antoniochedice  Il settembre 28, 2010 alle 3:43 PM

    Balle. Negli anni sessanta si sentivano chiacchiere e basta. La prova? Sta nel fatto incontrovertibile che – pur sapendo tutti tutto – de Lorenzo fu promosso pochi mesi dopo a capo dello stato maggiore da quegli stessi che avrebbe minacciato.
    Erano evidentemente in combutta.

  • antoniochedice  Il settembre 13, 2015 alle 10:33 PM

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Il 13 settembre 2010 scrivevo del sindaco di Adro – comune a guida leghista- proponendo che la Corte dei conti se ne occupasse.
    La risposta giunge finalmente con la notizia dell’arresto del sindaco.
    Rubava mentre negava la mensa nell’asilo del paese ai bimbi stranieri che erano i meno abbienti. Adesso a dieta ci starà lui.

  • armstav  Il settembre 14, 2015 alle 12:14 am

    Incominciarono a rubare ed impazzare dovunque erano presenti da quando diventarono un partito importante, quindi dai tempi della Pivetti, Speroni, ecc. Ma io incolpo di cio’ anche noi connazionali che votiamo per il primo imbecille che ci promette il paese dei balocchi. Ci piace il casino e quindi mettiamo piu’ galli che si puo’ nel pollaio. Non c’e’ sistema di governo democratico perfetto, sono d’accordo, d’altronde non ne vedo altri che possano essere superiori al democratico. Penso che sia saggio di ridurlo a due o massimo tre partiti e per, votare, si dovrebbe ottenere un patentino dopo avere superato un esame che dimostri una conoscenza adeguata del sistema di governo, norme e capi politici.

    • antoniochedice  Il settembre 14, 2015 alle 5:11 am

      Le scelte in campo e i partiti devono essere in egual numero. Poiché il sistema delle scelte è binario ( si fa, non si fa) il numero dei partiti non può che essere di due.

      • armstav  Il settembre 14, 2015 alle 3:06 PM

        Grazie, come + e -, jing e yang.

  • gicecca  Il settembre 14, 2015 alle 6:05 am

    Caro Antonio, bene/male. Tutto chiaro. Ma la piazza s. Pietro é piena di errori architettonici e urbanistici e non ce ne accorgiamo perchè Bernini ha moltiplicato i punti di vista. Bene/male/ si fa/non si fa/ si fa un pochino/si fa quel che si può etc etc. Un mondo binario non esiste; anche il buon Dio, dai tempi di Caino, ogni tanto ci prova e poi ci ripensa. . (in fondo, lo vedi che non resisti alla tentazione anche tu…?) GiC

    • antoniochedice  Il settembre 14, 2015 alle 6:14 am

      È vero, non ho resistito alla tentazione di vantarmi di aver affrontato la questione dal punto di vista della Corte dei Conti.
      È la terza volta che la Corte mi da soddisfazione, sebbene – ogni volta- dopo cinque anni.
      Si fa/non si fa, nel mio caso, non è un obbligo morale ma un dato di fatto che permette a una comunità di fare delle scelte.
      Il sistema politico deve produrre scelte.
      In tal modo, il dibattito si svolge all’interno degli schieramenti politici.
      Poi si sceglie: Bianchi e Neri, Guelfi e Ghibellini.

  • gicecca  Il settembre 14, 2015 alle 6:11 am

    Solo per la precisione, leggo che il sindaco di Adro é stato riabilitato e reintegrato dal Prefetto. Lo dice il Fatto quotidiano. E poi, stava ai domiciliari e quindi mangiava a casa sua. Pare sia ingrassato di mezzo chilo. giC

    • antoniochedice  Il settembre 14, 2015 alle 6:17 am

      Per la vicenda del marchio della Lega, la Corte lo ha condannato a pagare. Per gli appalti, non so quali siano i meandri burocratici, ma il reintegro nella carica non esclude un verdetto di colpevolezza. A tempo debito.

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