I PARTITI HANNO PERSO E DANNO I NUMERI. MA GIÀ PENSANO DI ADERIRE A QUALUNQUE COSA, PUR DI RESTARE IN SELLA. di Antonio de Martini

Se si sommano i numeri dei cittadini che non sono andati a votare e quelli che hanno votato per la lista di Beppe Grillo, arriviamo al 70% degli aventi diritto al voto che rifiutano l’offerta politica della democrazia italiana.
Tutte le prefiche dei media continuano a dire che il simpatico e ilare vincitore della riffa presidenziale ha ottenuto il 31% dei voti.
Falso: ha ottenuto il 31% del 47% ( il 13% quindi della base elettorale) .

Il PD – che i sondaggi a livello nazionale danno ancora attorno al 28% – sono arrivati al13% del 47% ( facciamo il 7%?). forse prenderanno di più – per fare media – nella zona di Penati da Milano.

Sommando i due tronconi del centro destra ( 25+15%) e tenendo sempre a mente che si tratta del 40 del 47 ( facciamo il17%?) avremo i numeri reali.
Si rifaranno certo nel frusinate di Tajani e Fiorito.
Il partito di maggioranza assoluta è quindi quello di chi non va a votare: il 53% del 100% .
Inquadrati i numeri nel giusto contesto, passiamo in breve a esaminare le accuse e le “parate” che verranno.

Credo sia ovvio che le bande criminali siano andate a votare: è a loro che serve l’assessore per ottenere gli appalti con cui lucrano su tutto il ciclo economico.
Chi si astiene dal voto – lo dicono tutti- non partecipa all’attività amministrativa, erroneamente scambiata per politica. Un vecchio motto argentino diceva ” gubernar no es asfaltar” .
E i mafiosi vogliono asfaltare. Sono gli italiani esasperati dalla disonesta inefficienza che sono rimasti a casa soffocati dalla rabbia.

Governare non consiste nemmeno nello spremere quattrini ai cittadini appartenenti al ceto popolare, bensì oggi vuol dire DOMARE la finanza e le banche. I reati che compiono non li vede solo chi non vuole vederli.
Governare vuol dire accelerare la velocità di circolazione del denaro, non rallentarla pr aiutare poliziotti incapaci, quando non collusi.

Qualunquismo: falso anche questo. Se c’è un ragionamento politico e istituzionale dietro le scelte legate al momento elettorale, è proprio la difficile scelta di togliere legittimità democratica ad attività amministrative che ormai fanno concorrenza alla criminalità invece di contrastarla.

Il fatto che la Sicilia serva da esempio, ci aiuterà invece a vedere come reagiranno i boiardi di regime.
Stanno intanto pompando il fenomeno Grillo nella speranza che gli arrabbiati, vedendosi rappresentati in TV, intervistati, si plachino , si calmino.
Ricorderete il motto spiritoso di Andreotti dei ” voti in libera uscita” restate sordi al suono della ritirata. Non possono fare nulla se non spargere panico indeterminato.

Da domani poi cominceranno a dichiararsi favorevoli al cambiamento ( non specificato) e vittime di una situazione di stallo che individualmente non potevano contrastare, ma “ADESSO, che c’è la congiura del cambiamento” ( parole autentiche del Presidente della CNA – Confederazione Nazionale Artigianato – a Venezia, oggi, in un pubblico discorso) sono pronti a gestire anche questa fase, da bravi membri di un ceto politico inamovibile.
Di andar via e passare la mano, neanche a parlarne.

Come i DC mischiandosi alle nuove formazioni nate dalla protesta hanno sistematicamente corrotto il tentativo di rinnovamento del 1992/3, spargendo la corruzione e trasmettendo i canali illegali di finanziamento a chiunque dei nuovi arrivati mostrasse interesse ( e tutti l’hanno mostrato!) adesso toccherà alla sinistra siciliana mandar tutto a carte quarantotto.
Si dichiareranno favorevoli al cambiamento a patto che siano loro a gestirlo.
Sarà faticoso mimare le riforme, ma sempre meglio che andare a lavorare.

Ricordo una storiella di origine FAO ( Food and Agriculture Organization) . In occasione del cinquantenario si crearono due borse di studio per ricerche sulla conservazione di una specie minacciata: gli elefanti.
Vinsero due importanti ricerche: ” cento ricette per cucinare la carne di elefante” e ” l’elefante nella Resistenza” .
Aveva ragione Longanesi, sulla bandiera degli italiani sta scritto ” tengo famiglia” e i siciliani, italianissimi sono!

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