IL CORRIERE DELLA COLLERA N 4: Affrontiamo il tema EXPO di Milano

Stiamo per archiviare anche questa estate di vacanza. Facciamo gli auguri ai
numerosi amici che compiono gli anni in questi giorni.

Affrontiamo il tema EXPO di Milano. Fondata sulla multiculturalità
l'apertura agli altri, L'EXPO è stata affidata a una città che nelle sue
rappresentazioni ( sindaco Moratti e ministro Maroni) mostrano chiusura
all'estraneo e provincialismo aggressivo. E' di un consigliere leghista la
proposta di riservare "agli italiani" dei posti a sedere nei trasporti
urbani milanesi. Finiti gli ebrei, si passa ai Rom.
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Il Corriere della Collera N 3: Francesco Cossiga fino all’ultimo

Francesco Cossiga ha fino all’ultimo gareggiato con questa Repubblica sperando di vederla morire prima di lui.  Il dispiacere per la sua morte è quasi annullato dal disgusto che provo dal vederlo elogiato dagli stessi sciagurati che lo osteggiarono e dilegiarono quando era in vita. Violante, persino lui, adesso millanta amicizia confondendola con i contatti politici cui ci si deve piegare, a volte, anche con gente come lui.

Gli dobbiamo tutti riconoscenza per aver decretato a Pacciardi il riconoscimento dei funerali di stato.

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Il corriere della collera N 2: diatriba tra Berlusconi e Fini

L’attuale diatriba tra Berlusconi e Fini , a parte i caudatarii, mi ricorda il primo importante festival del cinema  di Venezia del dopoguerra, in cui vinse il film giapponese Rashomon di uno sconosciuto Kurosawa.

Con questo film, bambino trascinato dalla tata cinefila, scoprii il relativismo.

La trama: si incontrano in campagna una coppia e un single, il quale, ucciso il rivale, si impossessa della donna.

Il film racconta il processo per omicidio  con la voce di tutti e tre i protagonisti che a turno si attribuiscono un ruolo centrale e senza macchia nella vicenda, mentre in realtà scopriamo che si è trattato di tre poveracci terrorizzati,vili, dominati dal caso e col sesso come filo conduttore del reale.

Il film vinse il leone d’oro. Berlusconi ha una casa cinematografica e di distribuzione. Fini si iscrisse al MSI perché non gli permisero di entrare al cinema per vedere il film “Berretti Verdi”.

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IL CORRIERE DELLA COLLERA N 1: i tempi supplementari della Prima Repubblica

Ho pensato di individuare la mail che ogni tanto mando a circa 300 persone, con il nome del giornale che Michel Debré spediva ai suoi amici negli anni in cui si preparava in Francia la Nuova Repubblica. Vorrei tanto che da settembre questo soliloquio diventasse un BLOG a cui ciascuno di noi contribuisse per restaurare, in Italia, quel minimo di cultura politica che oggi latita.

A proposito di Francia, stamattina ascoltando Rosy Bindi a “la 7” mi sono sorpreso a pronunziare la frase che Molière pronunziò quando , dato per errore uno scudo a un mendicante, se lo vide restituire: “ ma guarda dove va a cacciarsi la virtù”. La Bindi parlava alla testa e non al ventre.

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