GUERRE E FESTE DELL’ ISLAM: ISTRUZIONI PER L’USO. di Antonio de Martini

21 luglio 2012.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Dall’Oceano Atlantico al Pacifico, in ogni paese mussulmano, con l’inizio del Ramadan
( il rovente ) si pratica un mese di digiuno diurno : niente acqua, cibo, sesso, sigarette – a meno che non si sia in guerra o troppo piccoli o anziani, malati o donne in stato interessante.
Dall’alba al tramonto, l’islam si ripiega su se stesso e ciascuno ha l’opportunità di meditare su se stesso e sul significato da dare alla propria esistenza.

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Commenti

  • Mauro Sgarzi  On luglio 18, 2015 at 5:59 pm

    Mi scusi, ma quando il cattolicesimo faceva la vera quaresima (non le buffonate post conciliari) è stato insultato come oscurantista, roba da Medioevo e chi più ne ha ne metta (si leggano solo i libri di Guareschi per avere qualche epiteto).
    Adesso tutti vi riempite la bocca per che cosa? Al calare del sole i musulmani mangiano eccome, la Quaresima, le Quattro tempora ed altri periodi di digiuno imponenvano un cambio completo di vita ai cristiani. Durante la Quaresima erano sospesi gli spettacoli teatrali, il cibo era ridotto (salvo la Domenica per il calendario romano e non quello ambriosiano).
    Perchè non fa qualche articolo contro i vari vescovi cardinali e papocchi che hanno svilito l’antichissima tradizione?
    Scriva a proposito dei periodi di digiuno e della vita ad essi associati ancora praticati dai cristiani d’oriente, presenti nel nostro paese.
    Sicuramente non mi scriverà una riga.
    A lei napoletano vorrei ricordare le vittorie del Duca di Napoli che fermò l’avanzata musulmana permettendoci di essere, nel male purtroppo più che nel bene ciò che siamo oggi.
    Mi faccia un bel viaggio anche ad Otranto e mi scriva di quelle persone.

    • antoniochedice  On luglio 18, 2015 at 7:08 pm

      Splendido esempio di aggressività deviata verso altro! Scontento dei dirigenti della sua religione, se la prende con me e mi invita a scrivere di religione invece che di geopolitica.
      La accontento: i copti hanno antica consuetudine a fare quaresima rigida nei quaranta giorni che precedono la Pascqua. Hanno alimentazione ” normale” nei due mesi che seguono la Pasqua e nel resto dell’anno, il mercoledì ( giorno dell’arresto di Cristo) e il Venerdì ( giorno della morte) si astengono da carne, pesce e dolciumi.
      Ora che ho accontentato lei, accontenti me.
      Si rilassi con un po di sano sesso, sia parco a tavola e cerchi di fare ginnastica almeno due volte alla settimana.
      Ritarderà il suo ingresso in paradiso, ma vivrà meglio.

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