BRUNO VESPA , IL COMANDANTE MARINI, I “MIGRANTI NAVIGATI” E BERLUSCONI.

Questa famosa e fumosa guardia costiera – la stessa che fece lezione di etica marinara al comandante Schettino – ci ha dato una lezione di fellonia da far rivoltare nelle loro bare d’acciaio in fondo al mare i caduti di tutte le nostre guerre.

Dopo aver “tratto in salvo” a cinquanta miglia dalla costa libica duecento naufraghi ed averli tratti a bordo, la nostra unità si è fatta intimidire da quattro – diconsi quattro – commercianti di carne umana che dopo aver sparato una raffica di mitra in acqua hanno imposto la restituzione del battello di 18 metri che era stato usato dai viaggiatori. dunque un corpo di reato lasciato ai fuorilegge.

1) se gli scafisti si sono ripresi il barcone rischiando uno scontro con una nave militare , significa che il natante era agibile e riutilizzabile. Non si capisce quindi la ragione per cui i passeggeri siano stati imbarcati sulla motovedetta della Guardia Costiera e non sia stata destinata una comandata di due uomini per requisire il corpo del reato e portarselo via.

Al massimo volendo intervenire, il comandante poteva rimorchiare il barcone evitando la fase critica del trasbordo di duecento persone, inesperte di mare e nuoto, tra due natanti.
Essendo a sole cinquanta miglia dalle coste libiche, non si capisce perché non ha portato le persone in un porto libico visto che ” i naufraghi” devono essere sbarcati nel porto più vicino.

2) Esisteva evidentemente anche un’altra barca con a bordo gli scafisti che hanno sparato, distinta dalla barca degli immigranti clandestini. Perché la guardia costiera non ha dato la priorità alla caccia ai negrieri visto – lo ripeto- che la barca dei passeggeri non era in pericolo?

3) il comandante della motovedetta, provocata in mare aperto da pirati armati e pericolosi , aveva il dovere di reagire e catturare o uccidere i quattro cialtroni come previsto dalla legge internazionale sulla pirateria ( prof Mariano Gabriele).

Se proprio voleva fare il prete e non il militare poteva almeno affondare la barca vuota che era la materia del contendere. È colpevole quanto meno di favoreggiamento visto che ha lasciato ai commercianti di carne umana il loro strumento di lavoro.. Di certo è un vile che non ha nemmeno pensato a far affondare da un elicottero della Marina il mezzo che aveva improvvidamente ceduto ai pirati.

4) Bruno Vespa che passerà alla storia come il partner ” serio” di Margelletti ( ” vespa e Margelletti” come ” Gianni e Pinotto”) al vedere un uomo con in mano una bacchetta che indica luoghi sulla carta geografica ha brividi di orgasmo e gli si svuota la testa restando in passiva beatitudine a bersi le dichiarazioni di un addetto stampa che racconta la tavoletta Pinocchio.

Forse è tempo che la RAI accetti di separarsi da questo eterno galleggiante per timore di nuocere ulteriormente ai teleutenti in balia di commercianti di umani.

5) a questo punto, il sospetto di una combutta tra scafisti ( che se la cavano sempre) e la Marineria militare siciliana – la stessa che poche settimane fa aveva organizzato la truffa del carburante ai danni del pubblico erario – mi pare la sola ipotesi atta a restituire una patente di coraggio a questi conigli marini.

6) la parte più schifosa di questa vicenda è che non ci sarà nessun magistrato che ” aprirà un fascicolo” su queste ipotesi di reato:
A) chi ha abbandonato un corpo di reato sul luogo del crimine?
B) chi ha fatto ” abuso di ufficio” ( che un tempo si definiva ” omissione di atti di ufficio”)
C) chi è colpevole di favoreggiamento per aver concesso agli scafisti un mezzo per fare la tratta di esseri umani ?

Certo se ci fosse stato Berlusconi a raccogliere sul suo Yacht i naufraghi, si sarebbe beccato sette anni di galera all’atto dell’arrivo nel porto di Augusta.
Se poi avesse fatto richiesta di rifornimento finiva a tener compagnia a Fabrizio Corona.

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Commenti

  • abrahammoriah  On febbraio 17, 2015 at 1:36 am

    17 febbraio 2015

    Accompagnando i momenti alti e bassi delle nostra storia nazionale e i momenti alti e bassi della consapevolezza geopolitica dell’Italia, le nostre forze armate avevano sempre avuto una grandissima ed onorevole tradizione. E’ purtroppo di tutta evidenza che quando la consapevolezza geopolitica della nazione viene completamente a mancare, a questo fondamentale organo viene pure a mancare la consapevolezza – e quindi il senso della profonda onorevolezza – del ruolo e quindi l’organo comincia ad avvizzire fino a scomparire del tutto, come nel caso della motovedetta italiana ignominiosamente messa in fuga dagli scafisti. Lo stesso si può dire per Vespa, esempio e simbolo di un giornalismo trasformato in spettacolo che ha perso ogni contatto col suo ruolo che dovrebbe essere quello di informare. Giornalismo riempito di inutili e vanitosi scribacchini e forze armate viste solo come ammortizzatore sociale per masse che, per carità, per costituzione hanno diritto al lavoro ma sarebbe stato più giusto assegnarle non alla difesa della Patria ma a compiti necessitanti minore orgoglio e senso dell’onore… . Entrambi i casi, come molti altri della nostra vita nazionale, ben rappresentanti gli enormi problemi geopolitici – e le radicali soluzioni politiche che dovranno essere apprestate per venirne a capo – che nei prossimi anni dovrà affrontare l’Italia. Massimo Morigi

  • gicecca  On febbraio 17, 2015 at 7:53 am

    Credo purtroppo che l’Italia non affronterà alcun problema; se mai glieli faranno affrontare. GiC

  • armstav  On febbraio 17, 2015 at 1:05 pm

    E’ purtroppo uno sport nazionale il voler ricoprire posizioni di responsabilità decisionale per non decidere oppure rimanere basiti davanti agli eventi che dovrebbero essere considerati possibili. Il caso Marò ne è l’esempio.

  • Alberto Zignani  On febbraio 17, 2015 at 9:35 pm

    Un mio amico diceva spesso che ci sono “Comandanti da parata e Comandanti veri”. Gli uni e gli altri sono sempre esistiti. In questi ultimi tempi – complice il “politicamente corretto” in gran voga nell’opinione pubblica e, conseguentemente, fra le forze politiche – i “Comandanti da parata” sono in progressivo e forte aumento. A questo proposito suggerisco una osservazione. Da sempre i Capi di Gabinetto dei Ministri della Difesa sono stati scelti generalmente fra i “Generali (o Ammiragli) da parata” per evitare inopportuni conflitti caratteriali con i Ministri. Di ciò erano consapevoli anche gli stessi Ministri. Ed è per questo che i Capi di SM non provenivano quasi mai da quell’incarico. Dalla caduta del Muro di Berlino in poi, i Capi di Gabinetto hanno continuato a essere scelti con lo stesso criterio, ma – ed ecco la novità – i Capi di SM e le altre cariche “sensibili” sono quasi sempre un appannaggio dei Capi di Gabinetto. Curioso, vero?

    • antoniochedice  On febbraio 17, 2015 at 9:42 pm

      Caro Alberto, hai colpito nel segno! Da quando i pericoli di guerra si sono allontanati, la qualità dei comandanti è finita nella mota.
      Questo è ormai valido anche per i ministri della Difesa, i quali chiamano a guidare le FFAA i loro passacarte per dare continuità alla loro influenza ( magari qualche trasferimento….).
      Figuriamoci con questa doppia scivolata come continueremo a slittare……

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