QUI WASHINGTON. UFFICIO PALLE. DESEGRETATI I DOCUMENTI SULLA GUERRA ALL’IRAK DAL NATIONAL SECURITY ARCHIVE.

MARZO 2013. quanti hanno consultato?

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Ecco di cosa è capace una grande ed efficiente democrazia.
Nel decimo anniversario della invasione dell’Irak, il National Security Archive pubblica, declassificati, i documenti che provano le bugie di Bush il piccolo, Donald Rumsfeld eccetera.
Quando accusiamo l’America, ricordiamoci che viviamo in un paese in cui è ancora segreto anche… non si può dire.
Buona lettura a chi sa l’inglese.

http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB418/

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Commenti

  • luigiza (@luigiza1)  On agosto 20, 2014 at 6:47 pm

    Estratto dall’articolo che parla dei documenti della della NSA declassificato:
    Given the opportunity to explain his policies, Saddam only confirmed what most students of international relations or Iraq’s history would have already known: that Iraq’s leadership felt itself vulnerable to enemies near and far, with the perceived Iranian threat never far from mind, and believed that an attempt to maintain ambiguity about its weapons capabilities, conventional and non-conventional, was a necessary part of its defensive posture.

    Ma allora come Commander in chief degli U.S.A. non converrebbe metterci uno student of international relations ?
    Credo farebbe meno danni e magari gli costerebbe pure meno.

    • antoniochedice  On agosto 20, 2014 at 11:20 pm

      Manca la data. Il percepì ed iranian threat lo aveva suscitato lui attaccandoli.

  • giovanni  On agosto 21, 2014 at 1:24 am

    “Quando accusiamo l’America, ricordiamoci che viviamo in un paese in cui è ancora segreto anche… non si può dire.”
    che ci siano segreti che durano da decenni sicuramente non è un bene, ma il fatto che vogliano continuare a tenerli tale vuol dire che chi li conosce sa che renderli noti provocherebbe sicuramente una reazione pubblica.
    Negli USA invece possono permettersi il lusso di dire tutto con pochissimi (rispetto ai tempi della guerra fredda,) anni di ritardo, semplicemente perchè sanno che non ci sarà nessuna reazione.
    E forse, anzi, sicuramente è peggio una società in cui non c’è nessuna reazione nemmeno di fronte all’ammissione pubblica da parte del potere di essere nemico del popolo e di agire costantemente contro di esso (o contro gli altri popoli), di una in cui sei costretto a tenere segrete certe verità.
    E’ come la storia del pesce nell’acqua bollente: noi europei abbiamo ancora una coscienza storica e sociale che ci porta a reagire, siamo come il pesce che viene gettato nell’acqua bollente e cerca di schizzare via, negli USA questa coscienza è stata completamente distrutta, e come il pesce che viene messo nell’acqua fredda che viene scaldata un po’ alla volta fino al punto di bollitura, si lasciano morire bolliti perchè non sono più in grado di riconoscere il momento in cui l’acqua è troppo calda ed è ora di schizzare fuori dalla boccia.

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