LIBERTÀ PER TUTTI. ANCHE PER OBAMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Il ministro degli Affari Esteri Emma Bonino, sta entrando nel ruolo con un certo spirito di indipendenza ed è il primo membro di governo ad aver imposto un alt alle pressioni di Barak Obama fatte per ottenere la solita supina adesione alle sue estemporanee prese di posizione, ma adesso, francamente Emma esagera.

La decisione di Obama di ricevere gli attivisti gay – tutti gli altri attivisti interessati ai diritti politici hanno disdetto gli appuntamenti già presi con varie motivazioni – è stato definito ” un errore politico” dalla nostra esponente governativa.

A mio modesto avviso, è stato un errore politico quello di promettere la chiusura di Guantanamo e poi non riuscire nemmeno a mitigarne il regime carcerario.

È stato un errore promettere l’assistenza sanitaria per tutti e poi ottenere una riforma parziale, continuamente minacciata dai tagli di bilancio periodici.

È stato un errore promuovere una restrizione nella possibilità di acquistare armi da fuoco e poi non riuscire nemmeno a scalfire la potente lobby della National Rifle Association o come diavolo si chiama.

È stato un errore non respingere con chiarezza le pressioni della lobby israeliana che voleva crocifiggerlo sulla storia della ” Red line”, mostrando così più sicurezza di se è delle proprie idee.
Cerca di non attaccare, ma senza scontentare nessuno. Per esperienza sappiamo che così agendo si finisce per essere ” a Dio spiacente e a li inimici sui”.

Mentre il tempo che rimane libero dagli impegni protocollari del G20, a mio parere Obama può usarlo per fare conoscenza e frequentare chi vuole.

L’unica che ha diritto a lamentarsene è casomai la moglie.

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Commenti

  • Anafesto  On settembre 7, 2013 at 7:32 am

    Credo che negli USA ci sia più di qualcuno che sia giunto a più miti consigli.
    Se è vera la storia che in Siria sia stato abbattuto un F-22 (sembra con un vecchio MIG-23 e un MIG-29), guarda caso il senato americano ne ha bloccato qualsiasi ulteriore acquisizione, (vedi http://www.julienews.it/notizia/editoriali/e-se-la-siria-fosse-un-osso-troppo-duro-per-i-denti-usa/313076_editoriali_11.html) oltre all’abbattimento di 4 missili Tomahawk, magari anche i falchi cominciano a rielaborare i loro bellicistici propositi.
    Penso inoltre che le posizioni di Papa Francesco e altre eminenti personalità, oltre alla defezione della Gran Bretagna la dica lunga su come sta mutando il sentimento dei vari popoli verso tutte le forme di arroganza e bullismo geopolitico che è venuto a manifestarsi dopo la caduta dell’URSS.

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