In un panorama di mediocri eurocrati, François Hollande, in fondo un quasi burocrate di partito, rischia al prossimo vertice di Bruxelles previsto per il 28/29 giugno, di fare figura da gigante del pensiero politico.
Il settimanale “Journal du dimanche” ha annunziato di aver esaminato un documento attribuito al presidente francese , di 11 pagine, in cui propone di investire 120 miliardi in Banda larga, energie rinnovabili e in biotecnologie.
Il documento sarebbe stato distribuito a tutti i capi di governo europei , inclusa la Cancelliera Merkel, che aveva attaccato il presidente francese sulla genericità della sua posizione , basata sulla contrapposizione tra sviluppo e austerità ( ” equivale a non dir nulla”).
I tre pilastri di investimento sono in pratica ricavati dal trattato di Lisbona ( la civiltà della conoscenza) e nel documento, oltre a indicare i settori di investimento, apporta due innovazioni di peso : indica le fonti di finanziamento cui attingere e propone di iniziare ad usare i project Bond
” multilaterali” emessi cioè congiuntamente da più partner europei.
FONTI
Quanto a 55 miliardi, Hollande propone di attingere ai fondi strutturali europei, mentre sessanta miliardi sarebbero raccolti dalla BEI ( banca Europea degli investimenti) sul mercato delle obbligazioni , previa una ricapitalizzazione dei Partners alla Banca che la metterebbero in grado di lanciare il prestito.
Quanto a 4,5 miliardi per, ” progetti strutturali continentali”, il presidente francese propone
di emettere i ” project Bond” che lanciò nel corso della campagna elettorale.
La filosofia applicata a questi Bond è la stessa che Bush padre e figlio proposero per la campagna di guerra in Irak : la coalizione dei volenterosi.
In altre parole si potrebbero collocare dei Bond pluriennali per costruire una infrastruttura, sul tipo dell’alta velocità, che attraversi, mettiamo, tre paesi . I Bond sarebbero garantiti da tre (o più)paesi e rappresenterebbero sia una maggiore garanzia per gli investitori che un oggetto di complicata analisi per le Agenzie di rating, i cui pareri, già duramente contestati un po’ da tutti, avrebbero maggiore aleatorietà.
La proposta articolata come presentata dal JDD, avrebbe il pregio di costringere la Germania o altri paesi riluttanti ( Olanda, Austria) , a restare fuori dal progetto, ma anche dalla realizzazione…..
Il G 20 a los Cabos dei prossimi due giorni, sarà una preziosa occasione per un preconfronto.