ANCORA SUI SUICIDI DEGLI AVIATORI USA. LO STRESS DI UCCIDERE, UCCIDE. di Antonio de Martini

Nell’esaminare quale tipo di castagna ci stiamo impegnando a cavare dal fuoco afgano, ho citato una percentuale di suicidi di membri della Air Force statunitense che “Air Force Times” dichiara accresciuta , anno su anno, del 40%.
Il lettore rums@hotmail.com. Ha espresso cortese, comprensibile, scetticismo

Preso in fase di primo sonno, ho dato risposta parziale , confusa e insoddisfacente, al punto che un altro attento lettore, Francesco, è provvidenzialmente intervenuto a completare la informazione.
Eccovi altre notizie atte a capire a quali insopportabili livelli di stress vengano portate – anche in fase addestrativa- non solo le truppe di terra, ma anche i piloti che sono da tutti considerati il Capitale umano più prezioso.
Se volete affrontare il problema con lievità, leggetevi ” Comma 22″ di Joseph Heller edito da Bompiani. Illustra il disprezzo con cui vengono trattati amici e nemici.
Gli aerei inviati negli emirati arabi uniti per minacciare l’Iran o , se preferite , difendere gli emirati e il traffico petrolifero, i nuovissimi F22 ( mi pare già venduti a Formosa) sono stati messi a terra ben due volte nel vano tentativo di identificare un introvabile difetto al sistema di alimentazione dell’ossigeno che produce ipoxia ai piloti. C’è già scappato il morto.
Undici piloti hanno già chiesto di essere esonerati dal volare su questo tipo di aereo, intaccando seriamente le loro carriere.
Anche questa motivazione è da considerare quando si vuole capire le motivazioni che possono influire sulle statistiche del benessere dei militari impegnati in continue campagne di bombardamento dalla Serbia alla Libia all’Afganistan, all’Irak, per non citare che gli obiettivi più noti.
Portare aerei difettosi in linea di possibile combattimento rappresenta un doppio pericolo: se ne cade uno in circostanze poco chiare, potrebbe innescare sospetti di abbattimenti che potrebbero portare una escalation . Anni fa, per un equivoco, un incrociatore USA il ” Vincennes” abbatté con un missile un Airbus A 300 civile iraniano ( IR 655) che volava nel proprio spazio aereo, con oltre 290 passeggeri tra cui 66 bambini. tutti morti. Idem a un Jumbo sud coreano qualche anno dopo.

Leggete l’articolo nella sua versione originale.

http://www.propublica.org/article/air-force-pilots-balk-at-flying-the-worlds-most-expensive-fighter-jet

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Commenti

  • lupettoblu  Il maggio 2, 2012 alle 10:03 pm

    sui numeri piccoli queste statistiche non hanno senso… se i suicidi erano 2 e quest’anno 3 sono aumentati del 50%… non funziona

    • antoniochedice  Il maggio 2, 2012 alle 10:47 pm

      Ho trovato i dati assoluti: i suicidi sono passati da 25 a 35 ( + 40%). Fatti in un ambiente selezionato anche psicologicamente, non sono pochi. E sono in crescita. E non tengono conto di coloro che si suicidano dopo essere tornati borghesi.

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