La bilancia commerciale italiana migliora? Semplice ! qualcuno sta vendendo oro in Svizzera. Lo processiamo subito o aspettiamo che abbia venduto tutto? di Antonio de Martini

Ok , immaginiamo per un momento che tre chili e ottocento grammi di oro grezzo ( duecentomila euro pari a centodiciassette once)  li abbia venduti la vice presidente del Senato Rosi Mauro che è la cattiva del momento.

Chi sta vendendo il resto dell’oro ? E, se non sono indiscreto, chi ne  sta incassando il controvalore e in che valuta?

Le statistiche parlano chiaro :  calcolando gennaio 2012 sul 2011 , l’export di oro ” grezzo , non monetario, ” in arrivo in Svizzera e in provenienza dall’Italia è aumentato del 34,6%

Se invece passiamo a febbraio 2012 su feb 2011 la percentuale di incremento passa a 35,6%.

Qualche pennuto pensa – e scrive – che  il miglioramento della bilancia commerciale italiana è effetto dei  provvedimenti presi dal governo Monti, suscitando l’ilarità degli esperti che si chiedono piuttosto  come mai tutti stanno tesaurizzando l’oro e noi lo vendiamo….

guardate coi vostri occhi clikkando sul link sottostante :

http://www.zerohedge.com/news/least-one-italian-export-soaring-gold

Dopo la notizia potete vedere anche un grafico che illustra il trasferimento di denaro dalle banche italiane, spagnole , portoghesi e irlandesi  verso banche Francesi e tedesche.

La colpa non è tutta della  giornalista Milena Gabanelli, ma di chi affida argomenti tanto specialistici a una persona che ignora  i rudimenti della economia internazionale  e la libertà di transito del denaro all’interno del mercato Unico ( leggere art 105 e 106 del trattato di Roma, grazie).

Nessuno  che si sia  preso la briga di intervistare Giorgio Vitangeli che è il solo giornalista che previde , nel 2007 il crack chiamandolo ” Finanza -casinò” nel libro “Dove va la finanza italiana ( ed Europa).

Quando il denaro si sente minacciato, emigra. Esiste  ancora qualcuno che crede di padroneggiare la situazione con Ukaze televisivi…..che pena.

La Radio televisione di stato, la scorsa domenica,   ha proposto con veemenza , mi dicono, di abolire la circolazione del  denaro  contante e adottare le carte di credito per i pagamenti tra privati.

Potrebbe dare l’esempio la stessa RAI  TV  ( o la Gabanelli)  per pagare  così i propri collaboratori.  Si risparmierebbero molti denari (e dipendenti) della contabilità fornitori, anche se poi non potrebero più “giocare ” sui tempi di pagamento. L’elettronica non perdona, è puntuale e non chiede mazzette.

Meglio farlo fare ai pensionati.

La società Linkeus –  che ha tra i suoi soci il sociologo De Rita ed è diretta da Edwin Morley Fletcher, cittadino romano,  –  propose a metà anni novanta , di sperimentare le carte di credito come mezzo di pagamento della Pubblica Amministrazione  regionale  ed io stesso caldeggiai questa  proposta ai vertici del ministero della Difesa.  La risposta fu negativa su tutta la linea.

Certo, se la Pubblica Amministrazione avesse adottato per le proprie transazioni la  carta di credito, non si sarebbero visti doppi pagamenti di fatture nella sanità e ritardi nei tempi di pagamento, ma si sarebbero obbligati i trans ad esibire un cartellino  “American Express welcome here”  sul decolté.

Possiamo stare sicuri che  con scelte e idee tanto penose il deflusso di capitali dall’Italia sarà  destinato a crescere e la nostra situazione finanziaria  a peggiorare.

Intanto, il governo Napolitano -Monti  sta mettendo mano , con criteri analoghi,  alla “riforma del fisco” a seguito della quale  la nostra gracile  amministrazione finanziaria finirà per trovarsi a   gestire  contemporaneamente  sia la parte pre-riforma / quattro anni)  che quella nuova ( un anno, a crescere). NOn riescono a controllare un sistema fiscale, figuriamoci due.

Ecco servito  perfetto alibi per un condono fiscale invocato in nome del rigore che produrrà una  tosata finale  che comunque non risolverà nulla.

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Commenti

  • Giorgio Romano Vitali  Il aprile 17, 2012 alle 4:06 pm

    CONSIDERAZIONI VALIDISSIME CHE PERò, COME DICE L’AUTORE, NON LASCERANNO ALCUNA COMPREN SIONE DA PARTE DI CHI è DELEGATO A NON CAPIRE. IL CONDONO FISCALE SI PRESENTA IMMINANTE, QUINDI, COME TUTTE LE ALTRE VOLTE CHE SE NE è PRESENTATA L’OCCASIONE. E TUTTAVIA, CHI STA AGENDO LO FA NELL’ESCLUSIVO DISINTERESSE DELLE CONDIZION I ITALIANE. GV.

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