IL GOVERNO MONTI RISOLVERA’ LUNEDI IL PROBLEMA DEI SANS PAPIERS. UN ALTRO PASSO AVANTI SULLA VIA DELL’EQUITA’

Si apre finalmente uno spazio di speranza e di relativa prosperità per gli immigrati.

Il governo Monti , in soli cento giorni di attività, ha portato a soluzione il problema dei “sans papiers”, ossia degli immigrati che per evitare il rimpatrio distruggono i propri documenti, giocando così a mosca cieca con le autorità.

Infatti, dalla prossima settimana la legge che proibisce i pagamenti in contanti per cifre superiori ai mille euro, avrà un emendamento che permette un’eccezione per gli stranieri.

Basterà esibire un documento che prova la cittadinanza o la residenza straniera per essere esonerati dall’obbligo.

Questo provvedimento è il primo di una serie di emendamenti che verranno posti in essere per evitare la completa paralisi di alcuni settori, quali la gioielleria, le auto usate, l’arte figurativa, il turismo erotico-cultural-mangereccio, ed una serie di altri commerci – grandi e piccoli – che richiedono per mille diversi motivi, l’uso del contante a livelli superiori ai mille euro, ma che richiedono un minimo di privacy.

I grandi professori non hanno tenuto conto del fatto che se Piero volesse comprare un bracciale d’oro all’amante, avrebbe difficoltà a pagare con un assegno, così come avrebbe vergogna a pagare, per via di banca, le prestazioni mediche di una clinica specializzata nella cura dell’AIDS o nella disintossicazione da stupefacenti.

“Pejio il tacon del buso ” dicono nel mitico Nord Est. Infatti per addolcire la draconiana disposizione, è in stato di avanzata preparazione a cura dei tecnici, un emendamento che esonera gli stranieri ( turisti evidentemente) da questa disposizione.

Personalmente, avrei messo gli occhi su un senegalese , attorno ai trenta anni che mi pare di miti pretese, con famiglia numerosa e non sindacalizzato.

Mi farò prestare a titolo lievemente oneroso i passaporti suoi e dei familiari, dal lunedì al venerdì e li metterei a disposizione della gioielleria dell’angolo ( il lunedì e martedì), del concessionario auto (il mercoledì e giovedì) . Il venerdì lo metterei a disposizione di un “Relais Chateaux” da week end per coppie clandestine e non , per uso molteplice. I senegalesi, si sa , sono mussulmani e poligami.

I passaporti di mogli e figli andranno a coprire le spese di arredamento e di giocattoli, computers e motorini.

Se il primo senegalese è ben scelto, potrei in breve mettere su un franchising reclutando suoi connazionali e distribuendoli secondo rigidi criteri di georeferenziazione e gli farei costituire una società con un capitale di un euro di cui potrei improvvisarmi consulente tributario.

In tal caso potremmo segmentare l’offerta, ad esempio inviando statuari nubiani a Cortina e pazienti tunisini a Taormina. Per le spese di catering e pranzi di nozze, direi che gli abitanti di San Marino potrebbero rivelarsi i più adatti e credibili in quanto buogustai come tutti i romagnoli.

In Costa Smeralda affitterei un traghetto che dalla Corsica mi porti un gruppo di isolani in trasferta per poche ore.

Per l’acquisto di immobili avrei pensato a un mix di profughi afgani e Irakeni, mentre par l’affitto di Yachts il reclutamento di gente con una tradizione marinara si impone.

Se lunedì passa l’emendamento, avrò risolto il problema della sopravvivenza per me e per il senegalese in questo paese dei balocchi in mano a presuntuosi sciocchi .

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Commenti

  • Stefano  Il febbraio 22, 2012 alle 1:28 pm

    Se possiamo giudicare l’abilità dei nostri nuovi governati “super geni” dal comportamento nel caso della sparatoria in India e relativo arresto dei nostri uomini e dal provvedimento di cui parli (che mi sembra una ingenuità assurda che tenta di mettere una pezza ad un provvedimento assurdo) siamo allora veramente alla frutta, Berlusconi è un dilettante. Leggo su Il Giornale di oggi un commento di Granzotto sull’incidente della nave italiana in India che dice che i nostri governanti sono talmente “ben educati e gentiluomini che si farebbero tagliare una mano pur di non usare il coltello con il pesce”, ma, visti anche i loro redditi, direi che i loro affari li sanno fare molto bene (proteggendo altrettanto bene le loro mani) e, semmai, accetterebbero di far condannare a morte i nostri pur di sembrare corretti e bene educati.

  • Aristarco  Il febbraio 23, 2012 alle 11:44 am

    E’ il caso di cominciare noi a pensare di usare il coltello ma non per il pesce…

    • antoniochedice  Il febbraio 23, 2012 alle 11:48 am

      Il coltello per il pesce? Brrr….

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