Il generale Carlo Cadorna, provetto cavallerizzo, mi invia copia dell’articolo spedito alla rivista di ippica ” Cavallo 2000″ che volentieri pubblico sul tema delle olimpiadi a Roma nel 2020.
Il governo ha bocciato l’ipotesi olimpiadi a Roma: finalmente delle persone serie!
Ma come, ci siamo impegnati a rimborsare 900 miliardi di euro in vent’anni (una
cifra enorme) ed andiamo a sprecare una somma imprecisabile, ma comunque di
svariati miliardi, per la olimpiadi?
I precedenti parlano chiaro: abbiamo visto i mondiali del ’90, le olimpiadi di Torino,
i mondiali di nuoto ed ogni volta sono state costruite delle cattedrali nel deserto
con modalità che hanno suscitato l’interesse della magistratura penale. Come
minimo, prima di rimettersi su quel sentiero, ci vuole una legge contro la corruzione
di provata efficacia.
E poi era necessario un progetto che al minimo costo producesse degli impianti
utili per il dopo. Invece, per quanto riguarda l’equitazione, era in programma una
cattedrale nel deserto ai Pratoni del Vivaro (durante gli ultimi campionati europei
c’erano, nel giorno di maggior afflusso, 1.500 spettatori, in gran parte stranieri).
Veniva invece sacrificato, nell’interesse dei palazzinari, l’ippodromo di Tor di Quinto
allo scopo di realizzarvi il villaggio olimpico. A parte l’evidente inidoneità della
zona, che è molto umida, per un reimpiego successivo del villaggio, chi ha veramente
a cuore lo sport avrebbe dovuto valorizzare l’impianto e non distruggerlo: infatti
è noto che, per essere frequentati gli impianti equestri devono essere realizzati in città.
Così ha fatto anche Londra. E non vi era sede migliore di Tor di Quinto per far
disputare le discipline equestri anche nell’ottica del reimpiego successivo perchè
si avvale, per la manutenzione, dell’opera preziosa dei Lancieri di Montebello.
Immaginate poi l’enorme valore aggiunto costituito dalla storia dell’ippodromo,
sede delle prime esperienze del Cap. Caprilli e dell’invenzione del sistema
naturale di equitazione.
Si vergognino perciò i dirigenti sportivi e l’ex ministro che hanno agevolato il
progetto dei palazzinari!
Finalmente, grazie al Presidente Monti, possiamo respirare un pò di aria pulita.
Carlo Cadorna
Commenti
Ma era logico che il governo Monti dovesse respingere i propositi di fissare per le Italia le olimpiadi del 2015. Anche un infante lo avrebbe capito! Tre mesi fa rischiavamo di fare la fine della Grecia, se non peggio. L’ Italia ha debiti dappertutto, c’è uno sforzo enorme per recuperare decenni di sperperi, ruberie e sprechi, per cui sarebbe stato da cerebrolesi asegnare a Roma un evento simile con l’ impegno che questo governo ha chiesto a tutti i contribuenti.
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Caro de B,
La storia del debito e’ pura soggettivita’. I debiti stanno ancora li e non saranno cinquemila farmacie – operative tra anni- a pagarlo.
Il problema vero e’ che con questa scelta restrittiva Monti ha rotto il cordone ombelicale tra le decisioni governative e i titolari del voto di scambio che oggi parlano in nome del popolo sovrano.
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