LE OLIMPIADI . IL PROBLEMA E’ PRIMA TAGLIARE LE MANI AI CORROTTI . di Antonio de Martini

Con una prontezza che mostra l’irritazione per il colpo andato a segno, ho avuto reazioni immediate al mio piccolo post in cui elogiavo il Presidente del Consiglio Monti( anche se ha addotto un pretesto rigorista) per aver rifiutato i dieci miliardi di finanziamento chiesti per candidarsi  alle Olimpiadi del 2020.

Le tesi di chi vuole le Olimpiadi a Roma sono che

a) sarebbe un volano  per l’economia

b) le infrastrutture  durano per una generazione

c) abbiamo bisogno di sognare

d) Monti non ha il suffragio popolare  e quindi non può prendere decisioni politiche.

e) è un’offesa a Roma  o addirittura al popolo sovrano

Vediamo di chiarire.

La classe dirigente italiana ha costantemente praticato la teoria del consumo anticipato del reddito e quello della privatizzazione degli utili e della socializzazione delle perdite, trinerandosi dietro al suffragio universale e a non meglio identificate “esigenze politiche”. Anche per la proposta olimpica si intravvede questa trama in controluce.

Stiamo ancora aspettando  che le stazioni della metropolitana di Roma  costrruite in occasione di “ITALIA 90” entrino in funzione. Altre infrastrutture ( ad esempio i tubi assurdi piazzati sulla copertura dello stadio olimpico) sono un insulto all’estetica ed alla funzionalità. Hanno arricchito solo chi li ha costruiti. Di recente è stato, ad esempio,  costruito un ponte  pedonale sul tevere ( il cosiddetto ponte della musica) che unisce il lungotevere Flaminio alla zona del foro italico.

Va dal nulla verso il nulla.

La zona propiciente al Lungotevere Flaminio non ha abitanti, e quindi non ci passa nessuno.

La stazione Ostiense che doveva collegarsi con l’aeroporto di Fiumicino viene usata come mercatino o poco più.

Il generale Carlo Cadorna  – che se non erro è stato anche consigliere comunale di Roma –  dice che verrebbero addirittura demolite le zone destinate all’ippica nella zona di Tor di Quinto per costruire un villaggio olimpico. Questo finirebbe di “otturare ” la via Flaminia, già oberata dal traffico RAI di Saxa Rubra e dalle installazioni militari della caserma Palidoro, oltre alle abitaioni abusive nate in una zona destinata dal piano regolatore a “servizi cimiteriali”.

Se lo sport praticasse valori veri, dovrebbe dimostrarlo facendo ruotare le cariche del CONI  ( il presidente Petrucci è in carica da venti anni e nel suo entourage c’è gente licenziata dalla propria azienda per malversazioni varie), limitando gli emolumenti  ai dirigenti ( sempre Cadorna ci scrive che il responsabile dell’ippica percepisce oltre 300.000 euro l’anno ),  i bilanci di  varie federazioni devono ancora  adeguarsi al fatto che, qualche tempo fa,  è stata introdotta l’IVA.

La piscina del dopolavora della Banca d’Italia è stata scientemente fatta costruire  mezzo metro più corta per non doverla “prestare” alle olimpiadi.

Le truffe costantemente perpetrate con i vari campionati mondiali ( es. nuoto) rastrellati dall’Italia negli ultimi anni sono state scoperte, in parte, ma non punite.

Le cifre stanziate  per questo tipo di eventi non sono mai state rispettate e sanno soltanto lievitare all’infinito o quasi. I preventivi di incasso sono sempre stati inferiori alle attese. Tutti ormai sanno che anche a Londra – dove si terranno le olimpiadi quest’anno – è stato un bagno di sangue, che a Atene è stato l’inizio di una spesa senza fine e senza risultati apprezzabili se non per i diritti TV e i costruttori.

Dei  dieci miliardi negati per questo affare, si  potrebbero chiedere  fondi per adeguare, ad esempio,   la rete fognaria, per riorganizzare i trasporti cittadini e il decoro ( LA PULIZIA !!!) della città che ormai è – per usare un linguaggio sportivo – in zona cesarini, rispetto al traguardo di Napoli.

Piazza Cavour è stata “inaugurata”  dal sindaco il 25 gennaio nella sua nuova struttura con parcheggi sotterranei ( 200.000 euro a box auto si dice) per poi riaprire il cantiere  subito dopo che laRAI  Tv se n’è andata. Manca anche – ed è un esempio tra i mille che si potrebbero fare –  il coordinamento dei vigili urbani con le forze dell’ordine in funzione di vigilanza e sicurezza. Le buche nelle strade cominciano ad assumere l’aspetto di voragini. Manca anche  un vero  servizio di eliambulanza sia in citta che nei collegamenti con la regione.

Se si volesse creare un vero  un volano per l’economia romana, basterebbe spingere – è sempre un esempio tra mille –  per la creazione di un  ” polo ONU”a Roma. Già esistono la FAO ( che ha delocalizzato oltre il 50% degli uffici in altre città nei paesi emergenti e a mio avviso ha fatto bene), L’IFAD ( che nessuno conosce ma dorme su mille liliardi di dollari) e il PAM ( programma alimentare mondiale). POtremmo attirare l’UNICEF, L’organismo ONU per i rifugiati, il centro degli acquisti che langue a Copenhagen , ecc.

verrebbero a vivere funzionari ONU ben pagati, nascerebbero rappresentanze diplomatiche presso questi enti con conseguente creazione di esigenze abitative di pregio, si creerebbe occupazione intellettuale di qualità, infrastrutture logistiche e richiesta di seconde case…

Ho fatto parte – per circa due ore –  di una commissione di palazzo Chigi   incaricata di affrontare l’argomento . Compito della Commissione indicare una zona idonea da predisporre ed offrire all’ONU. Prima dell’insediamento della Commissione presso la presidenza del consiglio, qualcuno aveva suggerito  la zona di Torre in Pietra  ( proprietà Benetton)  che ovviamente non è ben collegata con Roma, il trasporto si sarebbe sovraposto con quella esitente su una strada inadeguata ( quella per Fregene).

Avendo studiato per mio conto  il tema, ero , ahimé, preparato. Proposi la zona di  Pratica di mare , dove c’erano, già realizzate,  le infrastrutture del G8, un aereoporto militare cedibile ,  vasti ed idonei  terreni del demanio.  Le casse dello Stato ne avrebbero tratto giovamento, certo non i Benetton.

Il presidente della commissione  – Masi – senita l’idea non la commentò, nè la lascò commentare,   aggiornò le riunione e non ne ho più saputo nulla. Sono passati sette anni.

Per coloro che vogliono  sognare, vi rimando al commenti di Cip  che propone ben altri sogni, come ad esempio ricostruire questo paese, senza nemmeno dover aspettare otto anni.

Circa le offese al popolo sovrano ed alla città di Roma, vorrei dire che la vera offesa è stata fatta quando al nome sacro di ROMA si è aggiunto l’attributo capitale, come se questo potesse aggiungere qualcosa. Una idea tanto balzana poteva germinare solo in  menti ignoranti.

Infine,  la sorgente della sovranità non è né Dio né il popolo. E’ la competenza.

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Commenti

  • Simone  Il febbraio 15, 2012 alle 3:28 pm

    Monti, che non è babbeo come Petrucci, sa bene che le Olimpiadi del 2020 saranno assegnate ad Istanbul. La crisi economica non c’entra nulla, ha solamente voluto evitare l’ennesima figura di mer@a all’Italia e a Roma in particolare.

  • Manf  Il febbraio 15, 2012 alle 5:09 pm

    Caro Tonino,
    il tuo blog riserva sempre ottimi spunti di riflessione e perle di saggezza.
    L’argomento è quanto mai attuale e dibattutto. Nonostante io sia tra quelli che continua a credere nel primato della Politica, in questo caso specifico devo ricredermi. Se non fosse stato per il Governo Monti ieri sarebbe stato avallato l’ennesimo spreco di risorse pubbliche in un momento in cui queste sacrseggiano e si stanno chiedendo importanti sacrifici agli italiani. A questo va aggiunto, come fa giustamente notare Simone,il Governo Monti ci ha evitato di dover fare i conti con l’ennesima cogente sconfitta, di un Sistema Italia ridotto ai minimi termini che fa fatica ad uscire dal questa crisi, in quanto le Olimpiadi per evidenti equilibri internazionali saranno assegnate altrove.
    Pienamente d”accordo con Cip, anche io sono un inguaribile sognatore uno di quelli che vede il bicchiere sempre mezzo pieno, sogniamo e contribuiamo a costruire un Italia migliore da lasciare in eredità ai nostri figli, possibilmente diversa da quelle che i nostri padri hanno lasciato a noi.

  • Roberto  Il febbraio 16, 2012 alle 9:59 am

    L’intervento di Monti a Strasburgo mi ha riconciliato con la politica. Ha dato delle bastonate ad Inghilterra Francia e Germania con uno stile che in Europa non ha nessuno. Sulle Olimpiadi ha ragione Tonino. Al di la del successo o dell’insuccesso si è messo al riparo dai soliti ladroni tipo terremoto dell’Aquila

  • CIP  Il febbraio 16, 2012 alle 10:39 pm

    Appunto , Roma è capitale! Non ha bisogno di sottolinearlo! L’unico territorio al mondo capitale di due culture e due civiltà! Sottolinearlo significa solo non conoscere veramente la storia! E non avere il coraggio (o la capacità?) di farla essere capitale!

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