Erotismo e politica. Contaminazioni italo francesi di Antonio de Martini

Dopo le  grasse risate e gli ammiccamenti  della sinistra europea  fatte su Berlusconi  – che comunque non si è mai rifiutato di trattare con prodigalità  le sue conquiste –  la stampa se la prende stavolta  con Dominique Strauss Khan , detto DSK candidato socialista alla presidenza della Repubblica francese.

DSK comunque potrà dire – come Newton – che ha fatto quel che ha fatto perché era sulle spalle di giganti che lo hanno preceduto. e questi giganti sono il frutto di una costanza di rapporti italo francesi che affondano le radici nel medio evo, se non ai tempi di Cesare.

 Esiste un rapporto privilegiato  e continuativo in campo erotico e politico – basato sulla comune decadenza della qualità del costume –   tra italiani e francesi che continua ancor oggi , anche se alcune paternità  imbarazzanti vengono rimbalzate, come ad esempio la sifilide che noi chiamiamo  il Mal Francese e loro  le mal italien e il vizio di andare a puttaneFatto sta che  la malattia  fece la sua comparsa al tempo delle guerre italiane di Carlo VIII  e il vizio di andare a puttane utilizzando l’alone di  potere politico  verrà “rimbalzato”  sia da SB che  da DSK.  

I primi segnali di un Mercato Erotico Comune  ( MEC) furono l’esilio in Francia  di Brunetto Latini,  che scrisse in Francese il “Tesoro” attaccando ai francesi anche il vizietto di voler fare  l’Enciclopedia   e gli studi del Petrarca ( che incontrò Laura  in una chiesa di Avignone) . Marco Polo dettò il Milione in  francese.  Il Boccaccio pare sia nato a Parigi e non scrisse  certo di opere pie, cosa che non fece nemmeno Matteo Maria Bandello che  benché   Vescovo di Agen, scrisse in italiano .

Sulle sue opere ho iniziato la mia educazione erotica. Shakespeare si è ispirato ai suoi lavori per “molto rumore per nulla”, ” La dodicesima notte” e Giulietta e Romeo ( che lui aveva ripreso dal vicentino  Luigi Da Porto).

 Dopo tanta letteratura, gli scambi  pragmatici di abitudini  d’alcova  iniziarono  attorno al  1533 con il matrimonio di Caterina dei Medici – discendente del raffinato gaudente  Lorenzo il Magnifico –  con  il Duca di Orleans che divenne re  col titolo di Enrico II.

Alla morte di questi, iniziò il periodo della reggenza  di Caterina durato venti anni ( 1560-1580) Questa  influenza  civilizzatrice, proseguì con il matrimonio di Maria dei Medici con Enrico IV e poi  dopo la morte del re per mano di Ravaillac, un’altra reggenza  giù,  fino al regno di Luigi XIII.  A suggello del tutto  tra il  1641 e il 1661 ci fu il ventennio di predominio del Cardinal Mazzarino  che come primo ministro completò   il secolo della italianizzazione della corte di Francia.  Caterina importò a corte  la Comedie italienne, Francesco I , Leonardo da Vinci e Benvenuto Cellini.

Inevitabile che i francesi,  all’epoca piuttosto rozzi   ,  abbiano subito la nostra influenza  ed abbiano tutt’ora  , come dire , un penchant per certe attività erotiche   e che i rapporti, da militari e di forza  come iniziarono, invasero  ogni campo del vivere sociale , un pò come accadde ai romani con i greci.

L’elite francese  coi menzionati  re di Francia ebbe momenti di “comunione “nella spartizione di un paio di suorine tra Giacomo Casanova e l’ambasciatore di Francia a Venezia De Bernis  – poi Cardinale  –  ma anche durante la rivoluzione  non mancarono  occasioni  con le “Merveilleuses”, riprese,   durante  l’Impero e la Restaurazione ,  nella pia  tradizione matrimoniale dei Savoia e dei Borghese con regnanti francesi del momento  per poi col progressivo rilasciamento dei costumi, passare dai matrimoni  alle amanti: la  patriottica Contessa di Castiglione con Napoleone terzo , fino alla Madame Santini  – in arte Mimì – nella cui casa ospitalissima emise l’ultimo sospiro  il 20 maggio del 1974, il cardinale Danielou arcivescovo di Parigi .

Ma la palma della bella morte al culmine del potere politico  spetta a FELIX FAURE  Presidente della Repubblica sul quale si tramanda  il feroce motto” il voulut etre Cesar et il est mort Pompé” era il 16 febbraio 1899 , moriva con lui il secolo e si accellerava  la decadenza   dei costumi che ha portato  a  questa fase storica di volgarità  che induce  una serie di avari col braccino corto ( forse non solo quello) a saltare ogni formalità  e zompare  addosso alle dipendenti come  ha fatto il Presidente israeliano Katzav recentemente condannato dalla magistratura  ed il direttore generale del FMI, Dominique Strauss Khan  che è accusato addirittura  di aver approfittato di una cameriera d’albergo.

Pensavamo che il punto più basso della parabola fosse  farsi fare – tra due porte – una fellatio  dalla stagista.  Ma potrebbe  forse diventarlo  l’accusa di amori  servili conditi dalla violenza per sodomizzare  idealmente un concorrente pericoloso.

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Commenti

  • Mario Maldini  Il Mag 16, 2011 alle 7:40 am

    Fu costituito all’epoca un Comitato per Danielou Santo Subito ?
    Un excursus davvero interessante!

  • Giuseppe Accorinti  Il Mag 16, 2011 alle 4:15 pm

    bravo, complimenti: è stato un excursus [io lo scrivo con la x alla latina avendo studiato dai Gesuiti]storico gradevolissimo. Peccato che ai tempi non ci fosse la posta elettronica chissà quanto ci avrebbe fatto divertire la nobile INCENTIVE

    • antoniochedice  Il Mag 16, 2011 alle 4:25 pm

      Non e’ mai troppo tardi !

  • antoniochedice  Il giugno 24, 2013 alle 2:10 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    ADESSO CHE DOMINIQUE STRAUSS KHAN È STATO ASSOLTO DALLE ACCUSE IN USA E IN PATRIA, SCOPRIAMO CHE IL VERO SODOMIZZATO DELLA VICENDA È LUI…..

  • Anafesto  Il giugno 24, 2013 alle 10:58 pm

    Mi sembra che ci sia qualcuno che si stia apprestando, pur senza troppa prodigalità, a inchiappettarsi il sig. SB …. l’ottuagenario che si autoconsidera: intelligente, simpatico e, cosa non disprezzabile con un po’ di grano (l’ha detto lui!) ….
    Che sia proprio per queste sue virtù che tentino di fargli la festa?

  • SC  Il giugno 25, 2013 alle 9:49 am

    la cassazione ristabilira’ SB, per questa assurda vicenda, ovviamente non per meriti di giustizia…

  • Monica  Il giugno 28, 2013 alle 8:44 pm

    già, effettivamente, come dice il filosofo Cacciari, ma che assurdità sette anni per una telefonata….. 🙂 …. (fosse stata almeno una lettera…..)

    • antoniochedice  Il giugno 28, 2013 alle 9:21 pm

      Ormai il primo grado di giudizio serve per il folclore politico….
      Più lo colpiscono, più lo rafforzano elettoralmente. Sono proprio di capacità mentali minime.

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