GUERRA DI LIBIA. Può Obama accettare lo stallo? Farà una escalation come in Viet Nam e in Irak?

Abbiamo tutti seguito con interesse la campagna per le primarie per la designazione del candidato democratico alla casa Bianca ed in particolare il duello tra Obama e la Clinton.

A favore di Obama ha giocato certamente il fattore raziale, ma anche l’apparenza maggiormente  “posata” rispetto alla Clinton. Aveva l’aria di uno che non ifa cogliere alla sprovvista dagli eventi, che poi è quel che si chiede ad un capo.

Negli anni passati, abbiamo assitito , dalla Corea,  a Cuba, al Viet Nam, all’Irak, all’Afganistan  a una escalation così lenta da sembrare di non esserci dentro fino a che tutti si sono trovati nella bagna. 

La trafila è sempre la stessa, invio di aiuti, invio di armi, poi invio “volontari” infine truppe in numero crescente, fino a che  poi non ci si ritira con le pive nel sacco.

Lo stesso è successo nel caso Libia:  comunicati, aiuti umanitari, invio di volontari delle SAS e della CIA, , ammissione della presenza di volontari, invio di missioni di aiuto, passaggio dall’aiuto senza aggettivi a quello di armi , invio di addestratori all’uso delle stesse, Bombardamenti di appoggio, invio di……

Ecco, questa è una escalation,   come vedete, stiamo percorrendo la stessa strada. La Libia è allo stadio immediatamente antecedente all’intervento militare diretto e la Siria sta  al secondo stadio.

Forse Obama non è  tanto saggio quanto sembrava, a meno che non ci  ricreda vedendo che è capace di non ascoltare le sirene di guerra e puntare dritto a una conferenza di pace tra gli interessati e non a una di guerra tra amici.

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Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il aprile 1, 2011 alle 3:03 PM

    Spes ultima dea. Ma come ti ho già scritto, Obama é un “democratico” come Roosevelt, Truman, Kennedy, Johnson etc.GiC

    • antoniochedice  Il aprile 1, 2011 alle 3:16 PM

      Lo so, lo so. Ma fare sempre gli stessi errori…

  • giannicaroli  Il aprile 1, 2011 alle 4:13 PM

    La verità è ancor più dolorosa e lancinante che la ‘storia rinnegata’ di questo clown triste, il quale rassomiglia ad Al Jolson, il cantante finto-negro del primo film sonoro. Ed è che in USA la famosa ‘democrazia americana’, circa cui si cita Tocqueville così a sproposito (egli scrisse il suo saggio 30 anni prima che la seguente guerra civile modificasse integralmente i termini dei fatti), è oramai da decenni completamente sequestrata dalle oligarchie finanziarie; le quali, a qualunque candidato, e qualunque cosa dica ai comizi elettorali, sono in grado di imporre i loro ‘interessi costitutivi’, a danno delle popolazioni, interne ed esterne, colonizzate e predate di ricchezza in quote sempre più crescenti. Il piano Paulson di Bush, per salvare Wall Street, diventa Piano Geithner sotto il regno del Bovero Negro ! Così il pagliaccio del CHANGE, CHANGE, CHANGE, pronunciato quale ‘mantra’ ad ogni sospiro, è diventato un minaccioso scimmione King-Kong, il quale, invece che ingozzarsi con le noccioline del suo predecessore Jimmy Carter, si nutre di missili e bombe.
    Gli USA odierni sono entità totalitario-mediatica, con radici nel militar-comunismo trotzkista, quello della ‘Rivoluzione permanente’, da esportare contro le Nazioni, sulla punta dei bombardieri anzichè delle antiche baionette.

  • alessandro farolfi  Il aprile 1, 2011 alle 6:43 PM

    ma qualcuno si aspettava veramente un cambio di strategia internazionale, politico-militare. da parte di Obama? ma non vi siete mai chiesti perchè Barack ha lasciato a capo del pentagono il segretario alla difesa quel Robert Gates, che lo era già con “Dubia”Bush? quando ho sentito la notizia, io (che già avevo forti dubbi su Obama)ho capito che il cambio di “amministrazione”era solo di facciata(in altre parole solo x fare contenti i gonzi)poi, quando ho visto che non ha smantellato Guantanamo, ed invece di ritirare il corpo di spedizione in Afganistan lo ha aumentato di 30.000 soldati, ho perso anche quel briciolo(infinitesimale) di fiducia, che mi era rimasta(non vi dico poi quante baruffe verbali ho avuto con i miei amici e parenti piddini, i quali ancora oggi continuano a credere nel cd “nuovo corso politico” dell'”abbronzato” presidente USA.
    ps
    a proposito chissà se il ns “CAINANO o NANO PELATO” quando lo definì “abbronzato” non abbia involontariamente fatto una battuta di spirito sulle vere intenzioni di Obama?
    alexfaro

    • antoniochedice  Il aprile 1, 2011 alle 7:00 PM

      Hai evidentemente doti di intuizione….

  • piero laporta  Il aprile 2, 2011 alle 7:11 am

    Analisi impeccabile. Ocorre aggiungere che, non avendo la maggioranza in Congresso, Obama deve mantenere un profilo molto basso e lasciar fare il lavoro sporco a FR e Uk. Questa è, a mio avviso, una terna molto poco coesa. Ben presto sarà più evidente. La Cina, come avevo previsto, nelle analisi della prima ora su Italia Oggi, va dicendo che i raid violano la risoluzione del UNSC. Qui comincia il pantano. I nostri nipoti la ricorderanno molto bene.

    • antoniochedice  Il aprile 2, 2011 alle 7:26 am

      Speriamo di potercelo ricordare anche noi, amico mio

  • alexfaro  Il aprile 2, 2011 alle 5:02 PM

    sono abbastanza d’accordo con antoniochedice e con piero laporta quando dicono che a questo punto, “comincia il pantano”, e “io speriamo che me la cavo”, infatti, visto come si stanno evolvendo gli eventi(vedi il coinvolgimento della Siria,Yemen,Costa D’Avorio, e più avanti quasi sicuramente il Libano, con la Palestina, Israele ed anche l’Iran)secondo me(spero tanto di sbagliare!)questo è l’inizio della 3^ guerra mondiale, quindi penso che non ci rimanga altro che rifugiarci(x chi lo può fare) in un luogo remoto che sia privo di qualsiasi possibile bersaglio, militare, industriale,od infrastruttura civile che possa avere qualche utilità bellica.
    alexfaro

    • antoniochedice  Il aprile 2, 2011 alle 5:27 PM

      Un paese privo di infrastruure civili? Roma !

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