Accordo commerciale India Giappone mercato comune entro dieci anni

Indiani e giapponesi hanno trovato un accordo  doganale tra i rispettivi governi con un ambizioso obbiettivo: eliminare entro un  decennio le tafiffe doganali sul 94% dei rispettivi  prodotti. Nasce un nuovo mercato comune grande il doppio della U.E.

 In pratica, il Giappone risponde così  agli Stati Uniti che mostrano un crescente interesse verso la Cina ( che ancora non ha perdonato ai Giapponesi le crudeltà della guerra cinese e di quella mondiale)  con la riproposizione della “sfera di co-prosperità asiatica” che il Giappone propose all’Asia negli anni trenta e che portarono nel dicembre 1941  alla guerra con gli USA.

Si stanno riproponendo  – in chiave economica – gli schieramenti del 1940-45  ,  con Cina e Usa da una parte e Giappone  prepotentemente associato con una serie di stati asiatici ( non l’India che all’epoca era sotto mandato britannico) dall’altra. 

 Esaminata da più vicino, la situazione giapponese è favorita dal fatto che in Indonesia  ( il più popoloso stato mussulmano del mondo, ricchissimo in petrolio e gomma, recentemente visitato dal Presidente  Obama) a capo del governo c’è la signora Sukarno – figlia dell’omonimo dittatore indonesiano negli anni 50 e  metà 60,  che durante  gli anni  della ocupazione giapponese era stato ministro influente.

Anche la premio nobel  Aun Sang Suu Ky,  di Birmania è figlia del generale che è stato  il dittatore di Birmania sotto il protettorato giapponese. ( di qui l’indulgenza della giunta  militare che non l’ha fatta fuori). Altro vantaggio.

 L’India , benchè  britannica, era stata  durante la guerra influenzata fortemente da Subhas Chandra Bose,  leader filo giapponese, deceduto pochi anni fa  e venerato come uno dei padri della Patria. 

Non va dimenticato che i vietnamiti iniziarono la lotta per l’indipendenza, dalla Francia prima e dagli USA poi, grazie all’addestramento  ricevuto dai giapponesi nell’ultimo anno di guerra, quando capirono che  stavano per perdere la partita.

L’accordo, annunziato ieri,  getta le basi di un mercato comune di 1,3 miliardi di persone , dove i giapponesi sono la seconda economia del globo,dopo gli USA,  mentre  l’India è uno dei giganti nascenti assieme a Cina e Brasile ed esporta ,verso i soli  USA,  servizi di software per oltre 2,6 miliardi di dollari all’anno.

La notizia  di questo accordo è stata taciuta dalle TV italiane e USA, mentre IL SOLE24ORE on line, apre sul Festival di San Remo e come notizia asiatica, c’è che le banche coreano diminuiscono gli interessi a chi dimagrisce.

Sulla TV italiana ho seguito, invece , un interessante servizio sulle gemelline svizzere che  ci hanno consentito di dimenticare la sorte di Yara, che ci ha consentito di  dimenticare Sarah Scazzi, che ci ha consentito di

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