LA PRIMAVERA ARABA IN ARABIA SAUDITA NON SBOCCERÀ IN QUESTO SECOLO, A MENO CHE…….. di Antonio de Martini

L’altra domenica, il regno dell’Arabia Saudita ha festeggiato i suoi ottanta anni, felicemente regnante il sovrano Abdallah, di anni ottantanove.
Tutto sta in questi due numeri: un paese giovane e ricco guidato con mano di ferro da una congrega di geronti.
Tradizionalmente in tutte le feste, si usava celebrare alla maniera beduina, con la danza delle sciabole, ma l’usanza è stata proibita specie nelle sedi diplomatiche, nel timore di veder
“decollato “qualche ambasciatore, da un seguace di Ben Laden o uno sciita invelenito.

Lo stesso Re Abdallah, non ha ritenuto di festeggiare, ne di interrompere le sue vacanze all’estero.
La spiegazione ufficiale è che il regno è ancora in lutto per la morte del principe ereditario
Nayef- ottantenne – e forse più probabilmente perché l’attentato in cui si dice sia perito il principe Sultan ( se è vivo ha ottantasette anni…) potrebbe essere stato compiuto da un insospettabile (re Faisal cadde per le rivoltellate di un cugino) e si teme una spettacolare riedizione fino a che le circostanze non saranno chiarite e gli odi annegati nell’oro.

Il principe ereditario incaricato di gestire il paese – Salman – che non è detto sarà il successore reale visto che il re ha già seppellito due fratelli eredi designati ( Sultan e Nayef) e comunque potrebbe cambiare parere, dato che il re ha solo l’obbligo di consultare il consiglio di famiglia proponendo una rosa di tre nomi, ma la scelta finale è sempre sua.

Salman ( Salomone), dicevo, guida il paese con un rigore politico estremo e un lassismo economico alla Fiorito: 130 miliardi di dollari stanziati per ” buoni alloggio e assistenza ai disoccupati” , raddoppio degli stipendi degli statali, 37 miliardi di integrazione reddito per famiglie bisognose .
Ricordo che il paese non supera i venti milioni di abitanti.

Sul piano dei diritti politici o civili, galera garantita per ogni richiesta sia pur minima e minacce a esponenti della casta, se intoccabili.
Per la minoranza sciita – che abita nella zona petrolifera, si sta pensando a dar loro qualche posto di ambasciatore nel servizio diplomatico.
Le donne possono essere autorizzate dal marito alla guida di auto – all’estero e per la durata della validità del passaporto – una donna una , di taglia singolarmente forte, è stata inviata alle olimpiadi in rappresentanza di dieci milioni di altre rinchiuse in gabbie d’oro.
Agli alleati che consigliano riforme costituzionali, si risponde che i sistemi parlamentari sono ovunque in crisi e non assicurano il benessere di cui godono i cittadini ( quasi il 90% dei quali, impiegati statali, il resto principi o sciiti).

In politica estera,Dove sono pressati dagli sciiti in casa ( est Arabia) e fuori ( Irak, Yemen) stessa musica. Come proibiscono alle donne di guidare le auto, vorrebbero proibire ai siriani di pilotare aerei e questo è il regalo di compleanno che il vecchio re si aspetta dallo zio Sam.

Lo zio Sam, invece sta pensando che il susseguirsi di ottuagenari al trono , le spese pazze e il blocco di qualsiasi riforma stia diventando indifendibile in occidente.
La casa degli Hashemiti , invece, sistemata sul trono di Giordania nel 1928, potrebbe tornare a regnare sulla Mecca donde fu spodestata dai Saud e assicurare l’equilibrio politico voluto da Israele dato che su quattro re, tre ( AbdAllah, Hussein, AbdAllah II, ) hanno convissuto pacificamente per quanto possibile in oriente, con Israele e il dissidente ( Talal, padre di Hussein) fu chiuso in manicomio dalla famiglia senza clamore.
Come accadde al fratello di Gianni e Umberto Agnelli ( Giorgio) che voleva dare le sue azioni agli operai.

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