I CRISTIANI D’ORIENTE SI RIUNISCONO AD AMMAN. TEMA: L’AUTODIFESA. di Antonio de Martini

Tutto preso dal ” concilio” di Grozny – una novità planetaria-  non ho fatto a tempo a dar notizie di un pur importante convegno delle chiese cristiane d’Oriente che ha visto la presenza di tutte le 22 comunità presenti nel Levante.

Non si tratta di una novità, essendo la XI edizione  dell'”Assemblea Generale delle chiese del Medio Oriente“, ma era nuovo il clima in cui si è svolto e il luogo ( Ospiti nella capitale del regno hashemita di Giordania, il paese con meno cristiani, ma con orecchie mussulmane molto attente).

Tema dell’incontro il salmo 118 ( “rendete grazie a Dio poiché è buono e eterno è il suo amore”).

A nome dei maroniti era presente Mons Boulos Sayah, delegato dal cardinale ‘RAI.

Al titolo, volutamente vago, faceva seguito il tema vero del convegno : “la vocazione dei cristiani ad essere strumenti di misericordia in una regione dilaniata da conflitti e divisioni”, tema questo, volutamente chiaro.

Ha assunto la direzione dei lavori il rappresentante della maggioranza cristiana in Oriente ( gli ortodossi) il Patriarca di Gerusalemme TEOFILO III, greco ortodosso, che dopo gli accenni di prammatica al tema dell’Unità dei Cristiani e al dialogo islamo-cristiano è entrato in argomento in maniera diretta: affermando che il compito primo dei capi religiosi deve consistere nella difesa delle rispettive comunità e sulla protezione della presenza cristiana negli insediamenti storici in cui preesistevano all’Islam ed alle chiese d’occidente.

Sentite la frase chiave ” questa è la nostra responsabilità e non possiamo ne dobbiamo aspettarci che altri se ne occupino.” Una presa di coscienza ed un cortese no a ingerenze straniere.

Il loro passo evangelico preferito è la parabola del chicco di grano che, sacrificandosi, produce frutto in contrapposizione a quello che cadendo sulle rocce si salva individualmente ma muore senza produrre risultati.

I cristiani delle differenti affiliazioni sono , nel Levante, circa otto milioni e mezzo ( ormai), ma possono anche contare su una importante diaspora nelle Americhe ( nord e sud) e in Africa occidentale, stimabile in toto a cinque milioni di individui. Nessun povero.

Aspettiamo di vedere i risultati concreti di questa coalizione di Patriarchi che possono disporre di un patrimonio di anime, di denari  e di alleanze, con cui possono tenere testa a chiunque.

 

 

 

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Commenti

  • gicecca  On settembre 15, 2016 at 2:33 pm

    Grozny, Amman, Cristiani, Sunniti, Monsignori, Cardinaii…. vuoi vedere che un po’ di religione c’entra ? GiC

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