A CHI SERVE L’ASSEDIO DI KOBANI ? di Antonio de Martini

Fin dai primi giorni di guerra quando fu chiara la portata della ” ribellione”, la strategia adottata dal governo siriano è consistita nel presidiare principalmente Damasco ed i suoi dintorni con il grosso delle Forze Armate. Chi ha Damasco ha la Siria.

I posti e città di frontiera ( Deraa e Deir el Zohr) furono abbandonati. Le cittadine di provincia che potessero fungere da capitale di uno stato antagonista, Aleppo e Homs, accerchiate con un velo di truppe e bombardate.

In pratica, la stessa tattica che gli USA dicono di voler usare contro il DAESCH e che Al Maliki ha adottato quando apparve la minaccia islamista all’orizzonte.
Per sbloccare gli accessi alla via di Beirut, furono impiegati ” volontari” di Hezbollah libanesi cui quella arteria era parimenti vitale.

Il grosso della Siria, paese eminentemente agricolo, è privo di importanti centri abitati ( gonfiatisi di recente) tranne la zona della Pentapoli che ha insediamenti già vivaci ai tempi di Cristo e dove ( ad esempio Maalula dove si parla ancora aramaico) risiedono le comunità cristiane più antiche del mondo.
La strategia governativa si rivelò giusta quando ci fu il grande improvviso attacco a Damasco ( incluso l’uso dei gas da parte dei ribelli come accertato dal tribunale penale internazionale) . L’attacco venne respinto mentre israeliani e sauditi lo davano per riuscito.

La forte mediatizzazione dell’occupazione di Maalula, difesa da solo otto poliziotti, costrinse il governo – che si vuole difensore di tutte le minoranze religiose – a un intervento di riconquista.
In quella occasione lo stesso presidente Bashar el Assad vi andò in visita lampo e uso la mediatizzazione a suo favore.

Questo avvenimento eccezionale ha evidentemente sollecitato la fantasia delle stesse persone che pensarono a colpire Maalula. Con una variante.

Una città popolosa, al confine con la Turchia in maniera da poter alimentare il fronte qualora se ne creasse uno.

Lo scopo è mediatizzare l’evento fino a provocare una reazione governativa che costringa Assad a dividere il suo esercito o ” dimostrare ai siriani” che egli non è capace di proteggerli.
La base aerea vicino ad Aleppo fu probabilmente espugnata per evitare che potesse dare copertura aerea alla vicina città di Kobane ( nome turco, Ain el Arab in arabo).

Per questa ragione sono state mostrate foto di un battaglione di carri armati di fabbricazione USA in bella mostra su una collina e la città viene ” occupata” col contagocce in maniera da sottolineare la mancata reazione governativa.

Chiunque non sia stupido o in malafede si è già chiesto come mai la ” vasta coalizione democratica” non abbia pensato a bombardare questi facili obiettivi e continua ad accanirsi sui silos di grano che davano tanto fastidio alle manovre di aggiotaggio della CONTINENTAL GRAINS che condiziona le quotazioni della borsa merci di Chicago, è di proprietà non araba ne cristiana.

Questi silos per anni hanno impedito ai siriani di essere truffati con questo espediente: una volta fissato il giorno in cui calcolare il prezzo di riferimento per l’acquisto, la quotazione cadeva per poi riprendersi poco dopo. Forti perdite per i siriani e ottimi profitti per CONTINENTAL grains.

La distruzione dei grandi silos condanna la popolazione alla fame, lo stato a svenarsi per comprare grano canadese o australiano ( membri della coalizione vasta) e compromette la possibilità di conservare il raccolto.

La ragione per cui gli USA non vinceranno questa guerra è che Assad non sguarnirà mai Damasco e che loro non possono bombardarla per i tesori di arte e religione che possiede ( inclusa la tomba di S Giovanni battista). Si ribellerebbero persino i sauditi.
L’orchestra dei ruffiani è la stessa che organizzava la campagne per la pace. Quando c’era.

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Commenti

  • donato  On ottobre 8, 2014 at 5:26 pm

    1)non capisco asolutamente tutto questo cancan per Kobani cittadina minuscola
    quando l’ISIS controlla una metropoli come Mossul praticamente indisturbato
    2) Riguardo al bombardamento di Damasco ricordandomi di quello che accadde a Belgrado nel 1999 non posso dirmi d’accordo basta citare la distruzione della sede della tv jugoslava e l’attacco all’ambasciata cinese affidarsi agli (eventuali)
    scrupoli di un Obama o di un Clinton non è saggio.

    • antoniochedice  On ottobre 8, 2014 at 5:38 pm

      Una cosa è l’ambasciata cinese, un’altra la moschea degli omayadi, senza andare a cercare la sinagoga più antica di Damasco.

  • raymond issa  On ottobre 9, 2014 at 2:12 pm

    Non ho capito cosa e quando Hezbollah ha difeso Beirut?

    • antoniochedice  On ottobre 9, 2014 at 2:27 pm

      Leggi bene: Hezbollah ha difeso, aprendola LA VIA DI BEIRUT intendendo con questo la via Damasco-Beirut nel tratto siriano. Se vuoi vado a ripescare i nomi dei villaggi ” degages” dalla occupazione dei ribelli che erano tenuti per avere rinforzi dal Libano….

  • alexfaro  On ottobre 9, 2014 at 4:37 pm

    Guardate che NON é x i tesori d’arte che Damasco,NON é stata(ancora)bombardata dalla NATO/USA/GCC,ma semplicemente perché la Russia ha detto chiaro e tondo che in caso di aggressione alla Siria di chichessia interverrebe militarmente e sicuramente in difesa di Damasco,con ogni mezzo a sua disposizione,detto ciò anche nel caso che un solo soldato Turco sconfinasse in territorio Siriano il governo di Assad ha dichiarato che questo sarebbe un casus belli,x cui…a buon intenditor poche parole!
    un saluto
    Alexfaro

    • antoniochedice  On ottobre 9, 2014 at 6:34 pm

      Deve ammettere che la scusa di DAESCH regge

  • raymond issa  On ottobre 10, 2014 at 8:17 am

    Secondo me la Russia non interverra in Siria. Ha altrove i suoi problemi.Anche la Siria lascia l’America bombardare senza muoversi o chiedere alla Russia o l’Iran di intervenire

    • antoniochedice  On ottobre 10, 2014 at 8:47 am

      Giusto. A difendere Kobane ( nella zona siriana abitata dai curdi e abbandonata a suo tempo) ci pensano le rivolte nelle città curde di Turchia: l’esercito turco non può muoversi con Dyarbakir , Mardin e Van in rivolta. Hanno decretato il coprifuoco, promesso la liberazione di Ocalan e chiarito agli americani che i turchi interverranno per secondi. Dopo gli USA.

      • fausto  On ottobre 10, 2014 at 6:23 pm

        “…e chiarito agli americani che i turchi interverranno per secondi….”

        Come dire: “vai avanti tu”. “No, prego, prima tu”. I miei complimenti ai collaudati strateghi. Ma vogliono strappare a noi italiani la palma di peracottai mediterranei?

      • antoniochedice  On ottobre 10, 2014 at 7:23 pm

        Non sono stupidi. Sanno che per ragioni di politica generale ( Israele) quando ci sarà ( non se) uno scontro coi curdi, gli USA si schiereranno con i curdi. I turchi non intendono favorirli. Se vogliono aiutare i curdi di Siria, si facciano avanti.

  • donato  On ottobre 29, 2014 at 11:52 pm

    Sempre sul significato del nome di Kobane
    http://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2014/10/29/siria-kobane-ayn-arab-dubbi-sul-nome-della-citta-assediata_eQndMGY6f4BqKuvg7iRYMN.html
    Continuo a non capire il battage mediatico su questo posto quando il confine con la Turchia è da 2 anni in mano ai jihadisti

    • antoniochedice  On ottobre 30, 2014 at 6:35 am

      Errore da matita rossa. Il nome NON SIGNIFICA ” Primavera araba” locuzione recentissima, bensì in lingua araba Ain significa fonte o sorgente. Se questo semplice lemma è stato stravolto, immagini quanto fondate siano le successive ipotesi. L’unico fatto fondato, non citato nel testo è che la zona è abitata da numerosi arabi nella fascia frontaliera da Alessandretta a Mardin. I curdi si sono aggiunti perché in fuga dalla Turchia e dai rigori del servizio militare .

  • abrahammoriah  On ottobre 30, 2014 at 8:56 am

    30 ottobre 2014

    L’indicibile verità che nessuno – tranne i soliti pochi … – osano pronunciare e rendere pubblica: ISIS non altro che uno spiacevole – ma nemmeno più di tanto – ‘danno collaterale’ dell’attuale strategia del caos USA in Medio Oriente. Tutto il resto è fuffa (o noia per citare una bella canzone ed un ottimo cantautore italiano da non molto scomparso).

    Massimo Morigi

  • donato  On ottobre 30, 2014 at 2:45 pm

    Come valuta l’impiego dell’ESL (se ho ben compreso ex-militari siriani legati ai Fratelli Musulmani)nella battaglia di Kobane?

    • antoniochedice  On ottobre 30, 2014 at 4:29 pm

      Hanno cambiato nome ai Peshmerga per salvare “l’onore” di Erdogan e ottenere il diritto di passaggio. Siamo in Oriente.

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