DA KABUL A BOSTON . CHI DI BOMBA FERISCE….. di Antonio de Martini

È stata al Kaida, oppure americani intenzionati a reagire all’inverno del loro scontento?
C’è un tale miscuglio operativo e motivazionale che ritengo si tratti di americani nati in America ( o in Inghilterra) e aderenti ideologicamente, non organizzativamente, ad Al Kaida.
Una specie in crescita benchè, ipso facto, condannata a morte senza processo, appena individuata.

Tipica della marginalità islamica, la povertà tecnologica delle bombe ( pare si tratti di pentole a pressione), la mancanza di scrupolo umanitario nella scelta dell’obiettivo, la scelta dell’evento internazionale multietnico che obbliga ad allentare i controlli preventivi.

È americana ( o inglese?) la scelta della città ( culla dell’indipendenza) e del giorno (di pagamento delle tasse), la mancanza di una rivendicazione, la ricerca della visibilità massima.
Ancora ignoto l’innesco e potrebbe aiutare a chiarire la matrice se è quando si conoscerà.
L’attentato di Boston ha la valenza di una guerra perduta, di una beffa epocale , di una sfida.
Dopo dodici anni di misure di sicurezza di una pignoleria che sfiora il grottesco, un nemico senza volto colpisce senza lasciar tracce.

Il Presidente ha perso la sua sicurezza e promette vendetta e fiducia negli investigatori, gli inquirenti avvertono che l’inchiesta avrà respiro mondiale, ma non hanno idea di come cominciare.
Un cittadino saudita, ferito da una delle bombe, è piantonato in ospedale.
Non so se sta peggio provarlo colpevole o accertar e l’innocenza.
Le dichiarazioni più mirate sono di William Barrett della Accademia di sicurezza del…Katar, che si trova sul posto ed ottiene audience.

Privilegia la pista interna all’America, ma la pista più concreta – quella della pentola a pressione di sei litri – è stata usata sia in Pakistan che all’attentato a Times Square.
L’attentato colpisce il Presidente Obama in un altro punto debole oltre a dimostrare che non esiste un livello soddisfacente di sicurezza che possa tenere indenni i cittadini degli Stati Uniti.
Siamo in piena polemica per limitare – cambiando un diritto costituzionale – la detenzione delle armi d’ assalto ( tipo AK 47) ad uso personale.
L’attentato dimostra che anche una pentola a pressione può fare una strage, perché proibire i mitragliatori?
Per Obama, l’ora del dilettante sta per scoccare anche in politica interna.

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