Segue…TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: COMINCIA IL DIBATTITO CON UN INTERVENTO DI LUCA TRIBERTICO

a proposito della tua ultima riflessione: “TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: L’ITALIA POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DALLA PROSPERITÀ SVIZZERA E DICHIARARSI NEUTRALE.” Lasciami dire: l’ho trovata geniale. Audace come soltanto le visioni più indicibili sanno osare. Quindi con tutti gli elementi per riuscire quando il presente e il futuro che si prospetta diventa privo di senso per chi lo abita. Occorrono tuttavia mani e gambe, perché un’idea cammini.

Mi permetto di aggiungere tre osservazioni.

Abbiamo dalla nostra un supporto e una giustificazione giuridica senza pari – eccetto la Germania – nel panorama europeo. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali …” (art. 11, Costituzione). Il fatto che nella nostra storia recente non sia stato attuato – per usare un eufemismo -, non significa che non possa essere recuperato come elemento fondante di una nuova visione e una nuova linea di politica internazionale.

Essendo venuta meno la concentrazione dell’attenzione alla nostra politica estera e a quella europea che prima caratterizzava la NATO, viste anche le riduzioni e smobilitazioni delle sedi europee e lo spostamento dell’attenzione geostrategica U.S. (come come dell’U.K e della Francia) sull’Asia, l’Italia è ora nelle condizioni di permettersi qualche cambiamento con un maggior grado di autonomia. Ciò in alternativa al congelare il suo stato di res occupatoria, futura preda dell’esito del risorgente conflitto tra potenze europee e degli assetti che verranno a delinearsi, non certo favorevoli al nostro Paese. Tanto trascurata, da essere abbandonata alla speculazione monetaria internazionale senza neppure controllo che questa possa non confliggere con gli interessi – su di noi debolissimi – del governo U.S. Possiamo guardare altrove, invece di restare a contemplare le nostre miserie nell’agone mitteleuropeo. Evitando un futuro di mero bottino di una guerra economica nella quale giocheremo il triste ruolo dell’alleato predato, smarrito e disorientato.

A titolo personale, aggiungo che non ci sono soltanto gli esempi dell’Austria e della Svizzera, in Europa. il Costa Rica è un esempio virtuoso di quanto è possibile – non velleitario: possibile – attuare di nuovo persino in un continente come l’America latina molto più vicina agli U.S. di quanto siamo noi.

Luca Tribertico

A mio parere dovevi solo citare per intero l’art 11 della Costituzione, dove dice che accetta limitazioni della sovranità SOLO IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON ALTRI STATI…..
Grazie.

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Commenti

  • Avatar di abrahammoriah abrahammoriah  Il dicembre 12, 2012 alle 5:40 PM

    12 dicembre

    Se quello che è stato fatto (e si sta continuando a fare) alla Grecia per conto della Germania non può essere definita guerra…

    Massimo Morigi

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    • Avatar di antoniochedice antoniochedice  Il dicembre 12, 2012 alle 7:00 PM

      Mi spiace contraddirti, ma non solo è guerra, ma si tratta di crimini di guerra veri e propri.
      L’ultimo esempio è illuminante.
      Per rinnovare una tranche di prestito, la Troika ( FMI, BCE, UE) ha preteso che l’esposizione debitoria greca venisse ridotta mercé un riacquisto di trenta miliardi di Bond sul mercato interno al 30% del valore.
      Poi, il governo è stato costretto ad aumentare il prezzo di due centesimi, salendo a 33 centesimi per l’acquisto di un euro, con un aumento di costo di 450 milioni.
      Vittime designate, i risparmiatori greci.
      Il governo ha fatto appello al patriottismo ellenico ed è riuscito a raccogliere la cifra pretesa, riducendo il debito del 6 virgola qualcosa per cento.
      Sappiamo, dalla stampa, che molta spesa è stata impiegata per acquisti di armamenti alla Boeing ( 12 elicotteri ” apache”) e dei cantieri navali tedeschi ( sette sommergibili) e dato che due ex ministri della Difesa greca sono in galera, ne deduco che le due verginelle, Clinton e Merkel, fossero al corrente.
      Adesso per quadrare i conti, hanno tolto il 66% dei loro risparmi ai singoli risparmiatori greci, non ai loro capi.
      Giovedì, l’Eurogruppo si riunisce in seduta straordinaria per approvare il pagamento di una tranche del prestito a tasso più elevato rispetto a prima, perché si tratta di un debitore di dubbia solvibilità . La Germania, che si nasconde dietro la Troika, ha magnanimamente chiuso un occhio sul l’aumento di costo.
      Non ho sentito storie tanto orripilanti nemmeno nelle fiabe da bambino popolate di orchi, ma anche di fate.

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  • Avatar di abrahammoriah abrahammoriah  Il dicembre 13, 2012 alle 7:38 am

    13 dicembre 2012

    Concordo totalmente il tuo contraddirmi.

    Massimo Morigi

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