GRECIA: DUE AUTO DI PROPRIETÀ DELL’EX MINISTRO DELLA DIFESA PAPANTONIOU SALTANO IN ARIA DOPO LA RIVELAZIONE CHE LA BOEING HA SOVRAFFATTURATO 12 ELICOTTERI APACHE. MA C’È DI PEGGIO… di Antonio de Martini

Due automobili di proprietà di Yiannos Papantoniou – sotto inchiesta per una tangente di settanta milioni di dollari su una fornitura di 12 elicotteri militari – sono stati oggetto di un attentato secondo quanto riferito dalla polizia.
La transazione , avvenuta nel 2003 , fu conclusa con la Boeing e trattata per la parte finanziaria dalla Deutsche Bank. L’importo di 593 milioni di dollari fu portato a 663 milioni al momento del pagamento.

Sarebbe interessante sapere a quale prezzo abbiamo pagato noi i nostri Apache ( Boeing) che attualmente impieghiamo nelle missioni estere. C’è un deputato italiano pronto a fare l’interrogazione?
Papantoniou è il secondo politico del PASOK accusato di essersi arricchito durante la sua permanenza alla Difesa. Il primo, Akis Tsochatzopulos, è già ristretto nelle patrie galere per aver rubato e riciclato oltre un miliardo di euro sulle forniture militari.

Per il nostro indagato odierno, il riciclaggio è stato di tipo familistico: il nome della moglie è stato notato nell’elenco di clienti svizzeri della HSBC di Ginevra da un magistrato che per non vedere l’inchiesta insabbiata, ha informato la commissione che indaga sui patrimoni degli ex ministri.
C’è un deputato italiano disposto a proporre analoga commissione da noi?

Trovo positivo il fatto che la polizia greca non abbia specificato se l’ esplosione sia avvenuta o se sia stata scongiurata. Si è limitata a dichiarare che gli ordigni erano di fattura artigianale.
È quel che accade quando si lasciano disoccupate troppe persone con competenze adeguate.

Grave è che, per poter effettuare queste ruberie, i governanti greci hanno intrattenuto uno stato semi permanente di tensione con la Turchia sulla questione di Cipro, ottenendo, in cambio degli acquisti, la solidarietà USA in sede atlantica. Altro che i venditori di lupini di Finmeccanica…

Visto questo fragoroso precedente di ” punizione fai da te”, immagino facilmente quali potranno essere le reazioni a seguito del recentissimo provvedimento governativo che mette preventivamente al sicuro le banche elleniche da temute rivalse dei clienti ai quali verranno rimborsate al 50% le obbligazioni bancarie emesse in Patria e che la Troika ( BCE, UE, FMI) impone di ritirare , con megasconto , dal mercato quale condizione per la concessione di ulteriori prestiti.

Le banche greche, avevano rifiutato di ottemperare temendo una sequela di denunzie penali e civili dei clienti e il governo ha provveduto ad emettere un decreto che le tiene indenni da rivalse.
L’importo di questa operazione dovrebbe far scendere il debito di circa 20 miliardi di euro e aprire la via a un nuovo prestito internazionale.

Poiché il ministro Grilli ( fonte Dagospia) pare abbia detto in pubblico – selezionato, ma pubblico – che l’Italia conta chiedere l’aiuto internazionale ” prima di aprile” abbiamo già un’idea di cosa potrebbe accadere a noi è a ” loro”.

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Commenti

  • imbuteria  Il dicembre 8, 2012 alle 8:01 am

    Reblogged this on Imbuteria's Blog.

  • abrahammoriah  Il dicembre 8, 2012 alle 9:24 am

    8 dicembre 2012

    Non passo momento che, da destra come da sinistra, il popolo italiano non venga lodato per la sua grande pazienza. Quando si dice cornuto e mazziato…

    Massimo Morigi

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