ALTRA PROMESSA MANTENUTA DA FRANCOIS HOLLANDE E SIAMO A QUATTRO ! di Antonio de Martini

Ma allora si può fare!?
In effetti nessuna legge proibisce di adempiere alle promesse fatte durante una campagna elettorale.
L’ultima grande promessa fatta, erano in molti a ritenere che non sarebbe stata mantenuta: metà del governo alle donne.
Il nuovo governo francese ha infatti ben diciassette ministri di sesso femminile. Tre di queste sotto i quaranta anni, una ultra sessantacinquenne e le altre di poco sopra i cinquanta.


Bella nella sua verità la frase di Hollande: ” non ho avuto difficoltà a scegliere donne capaci, quanto a eliminare uomini competenti”. Da noi si sarebbero creati otto ministeri in più e via.
Di nessuna delle prescelte , credo, esistano foto in atteggiamenti ” privati” .
Eppure c’è stato un periodo in cui anche in Francia regnava l’instabilità , le imboscate ai ministeri si susseguivano e i partiti spadroneggiavano.
Quel periodo è scomparso il 13 maggio 1958 con l’avvento al potere di Charles De Gaulle e con la creazione di una nuova costituzione, apprezzata anche da chi all’epoca si era opposto con veemenza.
In quel paese , oggi , i partiti contano tanto poco in termini di potere, che la segretaria del PS che ha portato Hollande al potere , Martine Aubry, figlia del grande Jacques Delors presidente della U.E. per un paio di mandati , è rimasta senza ministero dopo aver mancato la candidatura alla presidenza del consiglio.
Altro che la Rosetta Jervolino – figlia di un ex ministro della Marina Mercantile – cui è stata regalata Napoli per consolarla del Viminale.

Traumatizzata dalla triplice scossa dell’Euro, del terremoto e delle elezioni , l’ Italia resta impotente e invidiosa a chiedersi quali colpe debba espiare per aver avuto in sorte questa classe dirigente.
Fedele alla sua passione per il Burlesque, Burlesquoni ha convocato una conferenza stampa assieme al fido Alfano ed ha annunziato che vuole cambiare la Costituzione della Repubblica per renderla uguale a quella dei nostri fortunati cugine d’oltralpe.
Patetico.
Il nostro cammino è lento: in venti anni abbiamo ottenuto il bipartitismo e la stabilità. Dovremo attenderne altrettanti per una governance decente, o esistono cento uomini e donne che vogliano impegnarsi per cambiare questo destino entro due anni e senza pagliacci ?

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Commenti

  • mauro marabini  Il maggio 27, 2012 alle 4:47 pm

    E’ pur sempre un governo pletorico,tanti ministri inutili per fare posto alle donne.
    sembra un governo italiano tipo quelli di Prodi e Berlusconi.

    • antoniochedice  Il maggio 27, 2012 alle 4:55 pm

      Non per nulla siamo le sorelle latine. Solo che la Francia è la sorella che si pettina e noi quella coi pidocchi.

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